TERESA MARGOLLES Pista de Baile de la discoteca Virginias, 2016. Transgender sex worker standing on the dance floor of a demolished club in Ciudad Juárez, Mexico

TERESA MARGOLLES Pista de Baile de la discoteca Virginias, 2016. Transgender sex worker standing on the dance floor of a demolished club in Ciudad Juárez, Mexico

TERESA MARGOLLES | 29.03 – 20.05 2018

a cura di Diego Sileo Con una particolare attitudine al crudo realismo, la poetica di Teresa Margolles testimonia le complessità della società contemporanea, ormai sgretolata dalle allarmanti proporzioni di un crimine organizzato che sta lacerando il mondo intero e soprattutto il Messico, considerato uno dei paesi più pericolosi al mondo. Con una grammatica stilistica minimalista, ma di forte impatto e quasi prepotente sul piano concettuale, i lavori della Margolles affrontano i tabù della morte e della violenza, indagati in relazione alle disuguaglianze sociali ed economiche presenti attualmente in molte nostre realtà quotidiane.

Arte Contemporanea Brasiliana | 04.07 – 09.09 2018

a cura di Jacopo Crivelli Visconti e Diego Sileo Un linguaggio diretto, all’apparenza ingenuo, ma in realtà carico di messaggi. Colori sgargianti, vivaci, forti, ai quali è affidato il compito di catturare l’attenzione. Il racconto di sogni frantumati e di aspettative deluse, ma anche di un popolo che sa conservare un sorprendente ottimismo e una grande fiducia nel futuro. Il progetto si propone di riunire una serie di lavori realizzati in Brasile negli ultimi quarant’anni, senza pretendere di costituire un ritratto del paese o della sua scena artistica, ma piuttosto riflettendo sulla loro conflittualità: gli scontri, le violenze e i soprusi politici, sociali, razziali, ecologici e culturali.

ARTE CONTEMPORANEA BRASILIANA, Carmela Gross, A Negra, 1997, 330x200x200 cm, Filo di nylon e struttura di ferro su ruote

ARTE CONTEMPORANEA BRASILIANA, Carmela Gross, A Negra, 1997, 330x200x200 cm, Filo di nylon e struttura di ferro su ruote

EVA MARISALDI | 12.10 – 02.12 2018

a cura di Diego Sileo Fotografie, azioni, video, animazioni, installazioni, alternati a tecniche di ricamo e di disegno. I lavori di Eva Marisaldi sono caratterizzati da una lirica vena narrativa e la sua ricerca prende spunto dalla realtà, ma si concentra sugli aspetti nascosti della nostra quotidianità, analizzati attraverso il suo modo di fare arte. Un processo giocoso che si addentra nella sfera della fantasia e dell’immaginazione. Interrogandosi su tematiche quali il dialogo e la comunicazione, Marisaldi indaga le possibilità di riflessione individuale e collettiva all’interno dello spazio espositivo, rapportandosi con esso in maniera sempre puntuale e raffinata.

EVA MARISALDI, Porto fuori, 2007

EVA MARISALDI, Porto fuori, 2007

ENZO MARI | 18.12 2018 – 10.02 2019

a cura dello studio Enzo Mari Un’ampia antologica racconterà mezzo secolo di progetti del maestro indiscusso del design contemporaneo. Il percorso espositivo si snoderà attraverso le due principali linee del suo operare: quella delle opere eseguite su “richiesta implicita”, ossia nate da un richiamo personale ed interiore cui Mari ha risposto con creazioni entrate a far parte della storia dell’arte contemporanea, e quella invece delle opere su “richiesta esplicita”, per aziende, enti pubblici e imprese di produzione.

ENZO MARI, Putrella, Danese

ENZO MARI, Putrella, Danese

ANNA MARIA MAIOLINO  27.03 – 09.06 2019

a cura di Diego Sileo Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni Settanta e Ottanta – Anna Maria Maiolino, italiana d’origine e brasiliana di adozione, realizza lungo il suo percorso opere ricche di energia vitale, abbracciando differenti linguaggi e media, dalla performance alla scultura, dal video alla fotografia, dall’installazione al disegno. I suoi lavori indagano i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, percorrendo il labile confine tra un’attenzione alla fisicità e corporeità umana e la sfera intima e spirituale.

ANNA MARIA MAIOLINO, Here & There, dOCUMENTA 13, photo Elzbieta Bialkowska, 2012

ANNA MARIA MAIOLINO, Here & There, dOCUMENTA 13, photo Elzbieta Bialkowska, 2012

ARTE CONTEMPORANEA GIAPPONESE 26.06 – 08.09 2019

Mostra collettiva di artisti giapponesi contemporanei. Un mondo personale pieno di visioni suggestive e futuristiche, quasi poetiche. Le nuove generazioni di artisti giapponesi si fanno domande sulla frontiera tra immaginazione e percezione, creando un mondo onirico e delicato; in altri casi la loro peculiarità si colloca nell’originalità e nel potere delle immagini della cultura popolare giapponese, in un terreno intermedio tra tradizione e innovazione.

CESARE VIEL 12.10 – 08.12 2019

a cura di Diego Sileo Protagonisti delle opere di Cesare Viel sono le parole e il corpo, accompagnati da diversi mezzi espressivi, tra cui prosa, performance, video, fotografia e disegni. Nella sua ricerca artistica assume particolare importanza il coinvolgimento emotivo tra il narratore e l’osservatore, attraverso un percorso fatto di pensieri e racconti. Sin dai primi anni Novanta le performance, il travestimento, le trasformazioni, il trucco, le recite o le canzoni hanno rappresentato per Viel un processo di trasmissione di sé agli altri. Addentrandosi in altri corpi e altre storie, l’artista immagina forme di soggettività altre che interpretano l’arte come momento di scambio emozionale e di relazione con la collettività.

CESARE VIEL, Sogno Campana, 2005, Performance, installazione, dimensioni ambiente. Rocca Sforzesca, Imola, Foto Sergio Orselli, Courtesy Pinksummer, Genova

CESARE VIEL, Sogno Campana, 2005, Performance, installazione, dimensioni ambiente. Rocca Sforzesca, Imola, Foto Sergio Orselli, Courtesy Pinksummer, Genova

IGNAZIO E JACOPO GARDELLA 20.12 2019 – 09.02 2020

a cura dello Studio Gardella La mostra vuole raccontare il percorso formativo e professionale di due generazioni di architetti, ingegneri e designer: Ignazio (1905-1999) e Jacopo (1935). La documentazione cartacea e grafica reperibile presso il fondo Gardella, la biblioteca di famiglia e la corrispondenza, oltre alle carte del Centro Studi Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, consentiranno di tracciare i contorni di una tradizione professionale e di un patrimonio culturale tramandatosi lungo un secolo. Un’inedita e originale prospettiva di ricerca sull’opera architettonica e di design (elemento quest’ultimo ancora poco noto) dei due creatori del PAC.

IGNAZIO E JACOPO GARDELLA, Ampliamento università Bocconi a Milano,1999 - 2000 Ignazio Gardella, F. Nonis e G. Peia - Immagine dell' Archivio Storico Gardella ©, Milano

IGNAZIO E JACOPO GARDELLA, Ampliamento università Bocconi a Milano,1999 – 2000 Ignazio Gardella, F. Nonis e G. Peia – Immagine dell’ Archivio Storico Gardella ©, Milano