Nathalie Djurberg & Hans Berg, Worship, 2016 (film still) Courtesy Lisson Gallery and Gio' Marconi, Milan © Nathalie Djurberg & Hans Berg / Bildupphovstt 2017

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Worship, 2016 (film still) Courtesy Lisson Gallery and Gio’ Marconi, Milan © Nathalie Djurberg & Hans Berg / Bildupphovstt 2017

Mart, Rovereto

Viaggio in Italia. I paesaggi dell’Ottocento dai Macchiaioli ai Simbolisti | A cura di Alessandra Tiddia | 21 aprile – 26 agosto 2018

I panorami del Bel Paese, meta prediletta dei viaggiatori europei impegnati nel tradizionale Grand Tour, sono protagonisti di questa mostra dedicata alla pittura dell’Ottocento. L’esposizione attraversa un secolo di ricerche dedicate al paesaggio e ai suoi effetti di luce e colore: dalle esperienze pittoriche maturate nell’Italia meridionale con la Scuola di Posillipo fino ai “paesaggi dell’anima” di tendenza simbolista presentati nelle prime edizioni della Biennale di Venezia, passando per la fondamentale e innovativa esperienza dei Macchiaioli toscani. Le invenzioni tecnologiche che hanno caratterizzato il XIX secolo, come la fotografia, la possibilità di osservare il mondo da nuovi punti di vista (le vedute aere dalla mongolfiera, per esempio) e una mutata sensibilità segnano l’evoluzione della pittura di paesaggio da un’idea di semplice veduta a quella, più complessa e soggettiva, di visione. In mostra opere di Bezzi, Ciardi, De Nittis, Fattori, Fragiacomo, Gigante, Lega, Signorini.

Gianfranco Baruchello | A cura di Gianfranco Maraniello | 19 maggio – 16 settembre 2018

La mostra ideata con Gianfranco Baruchello (Livorno 1924) ripercorre la ricerca di un autore che ha operato oltre i confini tradizionali dell’arte, mettendo in discussione sistemi e convenzioni culturali. Sperimentatore di linguaggi e tecniche, Baruchello ha avviato la sua attività alla fine degli anni Cinquanta ripensando il mezzo pittorico, praticando l’accostamento, l’assemblaggio, la scrittura, la riduzione di scala. In costante dialogo con l’innovativo pensiero di Marcel Duchamp, l’approdo a nuove forme di espressione passa dai dipinti su vari supporti alla creazione di scatole-oggetti, dal montaggio di film alla realizzazione di azioni e progetti su scala ambientale. Anche in riferimento all’esperienza dell’Agricola Cornelia, dove la coltivazione delle terra diventa strumento di riflessione sulla natura dell’arte, la mostra traccia un itinerario attraverso i principali nuclei di indagine di Baruchello, esplorando lo spazio dell’opera e la relazione tra dimensione reale e dimensione onirica, in una peculiare metodologia adottata tra l’artista e il curatore Gianfranco Maraniello.

Margherita Sarfatti. Il Novecento Italiano nel mondo | A cura di Daniela Ferrari | 22 settembre 2018 – 24 febbraio 2019

Alla figura di Margherita Sarfatti, giornalista, critica d’arte e promotrice dell’arte italiana tra le due guerre, è dedicato un progetto di ricerca che si sviluppa in due diverse mostre, al Mart e al Museo del Novecento di Milano. Per ricostruire il ruolo della maggiore protagonista del dibattito su classicismo e modernità nel panorama artistico italiano e internazionale, a Rovereto la mostra si avvale dei preziosi documenti del Fondo Sarfatti, conservato presso l’Archivio del ’900 del Mart. Dagli esordi giovanili alla fondazione del gruppo di artisti di Novecento Italiano, la mostra racconta l’ambizioso progetto di espansione culturale della Sarfatti, con particolare attenzione alle esposizioni organizzate in Europa e nelle Americhe. In mostra capolavori di Boccioni, Bucci, Casorati, de Chirico, Dudreville, Funi, Marussig, Malerba, Morandi, Oppi, Medardo Rosso, Sironi, Severini, Wildt.

Margherita Sarfatti sul divano del suo studio, anni í30 del XX secolo Mart, Archivio del ë900, Fondo Margherita Sarfatti

Margherita Sarfatti sul divano del suo studio, anni í30 del XX secolo – Mart, Archivio del ë900, Fondo Margherita Sarfatti

Nathalie Djurberg & Hans Berg | A cura di Lena Lessing | 6 ottobre 2018 – 13 gennaio 2019. In collaborazione con il Moderna Museet, Stoccolma e Malmö

Vincitrice del Leone d’Argento e del Carnegie Art Award, presente nelle maggiori collezioni del mondo, tra le protagoniste dell’arte contemporanea del Nord Europa, la svedese Nathalie Djurberg ha esposto nelle più importati istituzioni internazionali, tra cui Tate Britain, P.S.1 di New York, 21st Century Minsheng Art Museum di Shanghai e Fondazione Prada di Milano. Da anni Djurberg collabora con Hans Berg, musicista, produttore e compositore, particolarmente noto negli ambienti dell’elettronica e della sperimentazione. Insieme i due artisti costruiscono grandi installazioni immersive, veri e propri paesaggi dell’assurdo che indagano le dinamiche e le contraddizioni del nostro tempo. Tra ironia e paradosso i due artisti mettono in scena taglienti allegorie dei sentimenti più viscerali e grotteschi: gelosia, vendetta, cupidigia e lussuria. Quella del Mart è la più ampia rassegna mai dedicata al duo svedese.

Casa d’Arte Futurista Depero

Animali metallici. Il culto dell’automobile nel XX secolo | A cura di Nicoletta Boschiero e Federico Zanoner | 3 marzo – 10 giugno 2018

Protagonista di una profonda trasformazione del paesaggio e dello stile di vita collettivo, l’automobile è al centro di un percorso espositivo che attraversa diversi momenti della storia dell’arte del XX secolo. Dal mito futurista dell’automobile in movimento alla fascinazione per i valori estetici delle autovetture nei dipinti degli anni Venti e Trenta, la mostra giunge al presente con opere di artisti che hanno fatto propria l’immagine della macchina, esprimendo nei suoi confronti interesse o critica. L’esposizione è arricchita da una selezione di fotografie, illustrazioni, materiali pubblicitari e a stampa provenienti dall’Archivio del ’900 del Mart.

Manu propria. Il segno calligrafico come opera d’arte | A cura di Nicoletta Boschiero e Duccio Dogheria | 16 giugno – 30 settembre 2018

La scrittura come forma pittorica ha assunto una posizione di spicco nelle pratiche artistiche del Novecento. Nella seconda metà del secolo diventano sempre più intense le relazioni tra artisti e poeti, le contaminazioni tra i linguaggi, le stratificazioni di immagini e parole. Tra opere, manifesti, riviste sperimentali e documenti d’archivio, la mostra esplora l’uso estetico del segno calligrafico attraverso cinquant’anni di storia dell’arte: dall’esperienza pittorica di Gastone Novelli e Achille Perilli agli alfabeti dipinti di Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi e Antonio Sanfilippo, fino alle ricerche verbo-visuali di artisti come Ugo Carrega e Ben Vautier.

Il maestro & Margherita. Marinetti, Sarfatti e il Futurismo di regime | A cura di Nicoletta Boschiero | 20 ottobre 2018 – 13 gennaio 2019

In concomitanza con la mostra allestita al Mart, il progetto espositivo di Casa Depero affronta un aspetto particolare dell’attività critica di Margherita Sarfatti, promotrice di Novecento Italiano e dell’idea di una moderna classicità: il suo rapporto con il Futurismo e con Filippo Tommaso Marinetti.
Dalla frequentazione del salotto milanese di Sarfatti alla Biennale di Venezia del 1926, la mostra ripercorre i principali momenti di questo confronto, approfondendo le vicende del Futurismo negli anni del regime. L’esposizione si avvale di un nucleo di opere provenienti dalle Collezioni museali e dell’importante documentazione del Fondo Sarfatti conservato presso l’Archivio del ’900.

Sam Falls, Rain painting 1, tecnica mista su tela, courtesy Galleria Franco Noero, Torino

Sam Falls, Rain painting 1, tecnica mista su tela, courtesy Galleria Franco Noero, Torino

Galleria Civica di Trento

Sam Falls. Nature is the New Minimalism | A cura di Margherita de Pilati | 17 marzo – 24 giugno 2018

Inserito tra i “30 Under 30” da tenere d’occhio secondo Forbes, invitato da ArtBasel 2015 ad allestire un ampio spazio all’interno della sezione Unlimited, osannato dalla stampa di settore e dai collezionisti, l’americano Sam Falls (1984) presenta la sua prima personale in un museo italiano.
Attraverso una molteplicità di media differenti, sia analogici sia digitali, il lavoro di Sam Falls è un’esplorazione del colore, dei processi naturali, della percezione e dell’immagine come dato materiale. La sua prassi esecutiva prevede uno stretto rapporto con il territorio e con i contesti nei quali si trova ad agire. A Trento la mostra sarà interamente realizzata con opere site-specific.

Vicino ma non qui | A cura di Luca Coser, Margherita de Pilati, Gabriele Lorenzoni | 14 luglio – 14 ottobre 2018

Vicino ma non qui porta a Trento, per la prima volta tutti insieme, quegli artisti trentini, di nascita o di origine, che hanno costruito la propria carriera internazionale in altri contesti territoriali, in Italia e all’estero. La Galleria Civica presenta le ricerche culturali di chi si trova ad abitare – idealmente e fisicamente – in un altrove non solo geografico. Una mostra che accorcia le distanze, un viaggio tra gli eterogenei linguaggi della cultura contemporanea, dalle arti visive alla letteratura, dal cinema alla musica, dall’architettura al design. Il progetto è curato dall’artista trentino Luca Coser, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, con i curatori della Galleria Civica.

Anna Scalfi Eghenter. Faites vos jeux | A cura di Gabriele Lorenzoni | 10 novembre 2018 – 10 febbraio 2019

Il lavoro di Anna Scalfi si nutre della sua formazione interdisciplinare: dopo la laurea a Brera, ha frequentato l’Accademia Silvio D’Amico a Roma, ha conseguito una seconda laurea in Sociologia a Trento e completato il proprio percorso con un dottorato di ricerca ad Essex. La sua carriera è costellata di partecipazioni, mostre, azioni e progetti site-specific. L’urgenza è innescare dinamiche partecipative sui temi del presente: economia, ambiente, vita quotidiana, condizione femminile. La mostra presso la Galleria Civica si concentra sul rapporto con la città e con l’università, mettendo al centro il gioco come momento relazionale e sociale. L’esposizione sarà accompagnata da un ricco programma di eventi, momenti partecipativi, progetti paralleli che invaderanno gli spazi urbani, rendendo permeabili i confini della Civica.

Alessandro La Volpe, Veduta di Capri da Punta Campanella, 1857-1858 - Courtesy Societ‡ di Belle Arti, Viareggio

Alessandro La Volpe, Veduta di Capri da Punta Campanella, 1857-1858 – Courtesy Societ‡ di Belle Arti, Viareggio

Focus Collezioni. Mart, Rovereto

L’invenzione del moderno

Focus | Frammenti di una storia. Un museo per Trento e Rovereto. Dal 24 marzo 2018

Focus |Suoni e rumori del Futurismo. Dal 3 novembre 2018

L’irruzione del contemporaneo

Focus | Pietro Consagra. Trama. 5 maggio – 29 luglio 2018

Focus | Alighiero Boetti. Erodiade – Fame di vento. 1 settembre – 14 ottobre 2018

Focus | Luca Bertolo. 1 dicembre 2018 – 3 febbraio 2019

Focus Archivi

Focus | Rappresentare l’architettura. Modelli fra storia e valorizzazione. 3 marzo – 30 settembre 2018

Focus | Pablo Echaurren. Caffeina pittorica. 6 ottobre 2018 – 31 marzo 2019

1984 - Nei giardini del dormiveglia. Il grande viaggio del Kakòpardo

1984 – Nei giardini del dormiveglia. Il grande viaggio del Kakòpardo