6.Loredana Longo, Victory, 2017 cemento bianco, 400x120 cm Collezione privata, Pantelleria, photo Hoffman

6. Loredana Longo, Victory, 2017 cemento bianco, 400×120 cm Collezione privata, Pantelleria, photo Hoffman

Into the Wild | 10 febbraio – 8 aprile 2018

Con la mostra Merano Arte continua quel confronto con le tematiche della natura e del paesaggio in ambito artistico avviato nel 2017 con le mostre personali di Helen Mirra (USA) e Gianni Pettena (I). La mostra collettiva non riguarda solo l’idea e la rappresentazione della natura che abbiamo oggi impressa nella mente: con l’industrializzazione e i conseguenti processi di urbanizzazione e razionalizzazione del lavoro l’uomo si è sempre più allontanato dalla natura. Non sorprende quindi che fin dal XIX secolo sia nato un forte interesse per i parchi coltivati, le serre e giardini zoologici.
In particolare a Merano, la cui affermazione come centro termale è iniziata in modo significativo proprio nel XIX secolo, diversi interventi testimoniano queste aspirazioni, come ad esempio la famosa passeggiata botanica, che prende il nome dal suo iniziatore e realizzatore, il medico Franz Tappeiner (1816-1902). Questi si dedicava appunto anche alla botanica e, nel corso della sua vita, ha raccolto un erbario di oltre 600 specie di piante, anche di provenienza locale. Nel presente post-digitale, la natura di un salvaschermo ci è più familiare dell’ambiente reale. Essa diventa un luogo per cui proviamo nostalgia: l’idea della natura, di un ritorno alla natura come alternativa a un presente complesso e dominato dalla tecnologia.
La mostra propone, accanto ad esempi dell’erbario di Tappeiner, oggi conservati presso il Museo Ferdinandeum di Innsbruck, quattro ricerche artistiche contemporanee, che si sono confrontate in diversi modi con la percezione e la rappresentazione odierne della natura e con la contrapposizione tra naturale e artificiale.
Into the Wild riprende il titolo dell’omonimo film americano del 2007 di Sean Penn, che racconta la storia (vera) di uno studente di famiglia agiata, che ha viaggiato da solo nelle terre selvagge dell’Alaska, per confrontarsi con le sfide di una vita più semplice lontana dalla civiltà.

Curatrice: Christiane Rekade. Artisti: Gina Folly, Linda Jasmin Mayer, Alek O., Stefano Pedrini, Luca Trevisani.

Studio ++, Navigare, 2012 Installazione web, video live in streaming Courtesy the artists

Studio ++, Navigare, 2012 Installazione web, video live in streaming Courtesy the artists

Da nord a sud (ai confini d’Italia) | 21 aprile – 08 luglio 2018: Merano Arte / 7 maggio – 22 luglio Museo Civico di Castelbuono

La mostra nasce dalla collaborazione di due istituzioni, che si trovano rispettivamente nelle regioni più a nord e più a sud d’Italia, Merano Arte e il Museo Civico di Castelbuono (Palermo), e intende indagare insieme a un gruppo di artisti (tre per ciascuna regione) le condizioni di vita e di produzione sociali e politiche in Sicilia e Alto Adige.
L’obiettivo non è quello di stabilire confronti o definire rappresentazioni dei due luoghi, ma piuttosto quello di riflettere sulla situazione politico-sociale del presente, sulla vita quotidiana e sul lavoro nelle due specifiche realtà: due luoghi / regioni che per la loro posizione geografica, ma anche per il loro particolare status politico di regioni autonome (la Sicilia dal 1946, l’Alto Adige dal 1948) non hanno un importanza solo locale ma possono aprire nuove prospettive per tutta l’Italia.
Curatrici: Christiane Rekade e Laura Barreca. Artisti: Claudia Barcheri, Ingrid Hora, Loredana Longo, Christian Martinelli, Ignazio Mortellaro, Studio++.

Yorgos Sapountzis | 21 luglio – 16 settembre 2018

Yorgos Sapountzis (1976 Atene, vive a Berlino) porta lo spazio della vita pubblica ad un nuovo livello di consapevolezza, guardando tanto al presente quanto al passato storico. Egli assume monumenti figurativi facendoli propri e rendendoli protagonisti delle sue performance, delle sue sculture e dei suoi video. Per Merano Arte svilupperà un nuovo lavoro legato allo spazio pubblico della città.

Curatrice: Christiane Rekade.

Ingrid Hora, Grillentöter circle, 2015 Courtesy the artist

Ingrid Hora, Grillentöter circle, 2015 Courtesy the artist

 

Marilù Eustachio | 2 luglio– 16 settembre 2018

Merano Arte ospiterà una mostra monografica dell’artista Marilù Eustachio. Nata a Merano nel 1934, vive e lavora a Roma. Nei suoi dipinti e disegni Eustachio riflette sia esperienze personali e quotidiane, sia pensieri sull’arte e la letteratura.
La sua carriera artistica è iniziata a Roma negli anni `50. L’artista stessa afferma di aver incontrato numerose difficoltà nello studio delle diverse tecniche. Durante la sua formazione ha frequentato diversi corsi e non è tirata indietro dal dipingere luoghi come i riformatori Gabruelli e Casal de Marmo. Parallelamente il mezzo fotografico è diventato sempre più importante per lei. Ha lavorato con oggetti quotidiani, fiori dietro recinzioni, tessuti, plastica e vetro, in controluce o quasi trasparenti, ottenendo composizioni poetiche e astratte.

Curatrice: Christiane Rekade.

Architetture recenti in Alto Adige 2012 – 2018 | 29 settembre2018 – 15 gennaio 2019

Merano Arte presenterà in autunno la terza edizione della mostra “Nuova Architettura in Alto Adige”. È prevista anche un’ampia pubblicazione trilingue.

Nel 2006 Joseph Grima (I), Roman Hollenstein (CH), Bettina Schlorhaufer (A) e Hanno Köberl (A) hanno considerato la produzione edilizia in Alto Adige in un lasso di tempo di sei anni. Sono stati selezionati 48 progetti provenienti da tutta la regione, proposti in mostra e nell’omonima pubblicazione.
Nel 2012 una giuria composta da cinque architetti e storici dell’architettura provenienti dalla Svizzera, dall’Austria, dalla Germania, dall’Italia e dalla Slovenia ha affrontato il compito di ricercare progetti compatibili con il paesaggio, sostenibili, talvolta anche di dimensioni ridotte. I membri della giuria erano: Annette Spiro, Bettina Schlorhaufer, Wolfgang Bachmann, Flavio Albanese e Vasa Perovic.

Per il 2018 Merano Arte intende progettare la terza edizione di “Nuova architettura in Alto Adige” e proporre un terzo inventario relativo ai nuovi edifici realizzati negli ultimi sei anni, assieme a una giuria composta da tre membri, uno proveniente dal nord Italia, uno dalla Svizzera e uno dall’Austria. Anche in questo caso si dovranno individuare circa 40 progetti di tutta la regione, con un’attenzione particolare rivolta ai principali compiti progettuali in Alto Adige. In particolare la giuria dovrà considerare le aree rubane e rurali, i compiti progettuali pubblici e privati, i settori del turismo e dell’industria/ commercio, nonché le infrastrutture rilevanti per il paesaggio. Giuria del 2018: Marco Mulazzani (I), Roman Hollenstein (CH) Marta Schreieck (A). Con questa terza edizione Merano Arte sarà riuscita a proporre un’analisi di 18 anni di architettura in Alto Adige svolta da esperti internazionali e a sostenerne la presentazione e la divulgazione internazionale attraverso tre pubblicazioni ad essa inerenti.

Yorgos Sapountzis, Nacktes Erbe: Wir brauchen Euch Alle, 2017 (Detailansicht) Installationsansicht: Sprengel Museum Hannover, 2017 courtesy the artist und Barbara Gross Galerie, München

Yorgos Sapountzis, Nacktes Erbe: Wir brauchen Euch Alle, 2017 (Detailansicht) Installationsansicht: Sprengel Museum Hannover, 2017 courtesy the artist und Barbara Gross Galerie, München