Eva Kot'átková Architecture of Sleep, 2014 Installation view, Kunsthalle Baden-Baden, 2014 Courtesy the artist and Meyer Riegger, Berlin/Karlsruhe Photo: Michael Belogour

Eva Kot’átková Architecture of Sleep, 2014 Installation view, Kunsthalle Baden-Baden, 2014 Courtesy the artist and Meyer Riegger, Berlin/Karlsruhe Photo: Michael Belogour

ATPdiary pubblica a partire da oggi le anteprime dei programmi espositivi dei principali musei e fondazioni italiani.
Partiamo oggi con l’Hangar Bicocca di Milano —

Eva Kot’átková, “The Dream Machine is Asleep”, Shed | 15 febbraio – 22 luglio 2018

Curata da Roberta Tenconi, la mostra è una personale dell’artista Eva Kot’átková (Praga, 1982) che riflette e studia la stimolazione e l’influenza che i sistemi educativi e i contratti sociali hanno sul comportamento umano. Ci saranno nuove installazioni, sculture, collage e opere performative, dove il corpo dell’uomo spazierà dall’essere considerato macchina o organo, o qualcosa di più. L’artista trasforma lo spazio espositivo in un organismo labirintico attraverso il quale esplorare pensieri privati, visioni intime e sogni ma anche le paure e le sfide della società contemporanea.

Matt Mullican, “The Feeling of Things”, Navate | 12 aprile – 16 settembre 2018

La mostra, curata da Roberta Tenconi, sarà la prima grande retrospettiva italiana di Matt Mullican (Santa Monica, California, 1951), artista attivo dagli anni Settanta che porta avanti la sua personale teoria dei “cinque mondi”, in base al quale ognuno di questi corrisponde ad un diverso livello di percezione ed è rappresentato da un proprio colore: verde per gli elementi fisici e materici; blu per la vita quotidiana (il “mondo senza cornice”); giallo per gli oggetti che acquistano valore, come l’arte (il “mondo nella cornice”); bianco e nero per linguaggio e simboli; rosso per soggettività e idee. All’Hangar si potrà vedere una grande struttura scultorea sulla forma delle sue cosmologie, da percorrere e fruire fisicamente in modo da scoprire le numerosissime opere poste al suo interno: dipinti, frottage, bandiere, sculture in vetro, opere su carta, video, light box, opere a pavimento e grandi installazioni…

Matt Mullican, Exhibition view, “12 by 2“, Villeurbanne, Lyon, 2010 Courtesy the artist, Mai 36 Galerie, Zurich Photo: Blaise Adilon, Lyon

Matt Mullican, Exhibition view, “12 by 2“, Villeurbanne, Lyon, 2010 Courtesy the artist, Mai 36 Galerie, Zurich Photo: Blaise Adilon, Lyon

Leonor Antunes, Shed | 14 settembre 2018 – gennaio 2019

Curata ancora da Roberta Tenconi, questa mostra propone le opere di Leonor Antunes (Lisbona, 1972), composte da materiali tradizionali lavorati con tecniche manuali e artigianali. Verranno esposti un nuovo nucleo di opere e un’installazione site-specific, entrando in relazione con la città di Milano e approfondendo la sua tradizione modernista, in particolare quella rappresentata da architetti e designer quali Franca Helg (1920-1989), Bruno Munari (1907-1998) e Franco Albini (1905-1977), grazie ai quali continua la sua riflessione sul significato degli oggetti di uso quotidiano e sul ruolo sociale dell’arte e del design come mezzi per migliorare la qualità della vita.

Leonor Antunes the frisson of the togetherness, 2017 Installation view, Whitechapel Gallery, London, 2017 Courtesy the artist and Whitechapel Gallery London. Photo: Nick Ash, 2017

Leonor Antunes the frisson of the togetherness, 2017 Installation view, Whitechapel Gallery, London, 2017 Courtesy the artist and Whitechapel Gallery London. Photo: Nick Ash, 2017

Mario Merz, “Igloos”, Navate | 25 ottobre 2018 – 24 febbraio 2019

A cura di Vincente Todolì, la mostra raccoglierà oltre trenta igloo di Mario Merz realizzati tra il 1968 e il 2003, l’opera forse iconica dell’artista, uno tra i fondatori e portavoce dell’Arte Povera. In collaborazione con la Fondazione Merz di Torino, l’esposizione intende ritornare questa metafora di luoghi e spazi abitati, realizzata con i materiali più diversi.

Mario Merz Igloo, 1991 Installation view, Fondazione Merz, Turin, 2005 Courtesy Fondazione Merz, Turin Photo: © Paolo Pellion

Mario Merz Igloo, 1991 Installation view, Fondazione Merz, Turin, 2005 Courtesy Fondazione Merz, Turin Photo: © Paolo Pellion