Lounge Fondazione Bonotto - Foto Nicola Righetti

Lounge Fondazione Bonotto – Foto Nicola Righetti

Testo di Laura Rositani —

Il Premio Cultura+Impresa, che premia l’efficacia delle sinergie tra arte e industria, è giunto alla sua V edizione e il 17 maggio al BASE Milano ha assegnato ai vincitori – MUSE – Museo delle Scienze di Trento + Ricola, Franco Cosimo Panini Editore, Fondazione TIM, Venice Gardens Foundation - un riconoscimento sulla base di progetti che hanno saputo valorizzare la comunicazione aziendale attraverso i valori e i linguaggi delle Arti e della Cultura.
Quest’anno è stato istituito un Premio Speciale “I protagonisti” dedicato e assegnato all’imprenditore e collezionista Luigi Bonotto per la sua dedizione all’arte, alla cultura e alla sua libera espressione, secondo un mecenatismo d’altri tempi che nasce dall’incontro, dall’interscambio e dal confronto con gli artisti.

Protagonista dell’imprenditorialità tessile, dai primi anni Settanta inizia a frequentare gli artisti del gruppo Fluxus e i poeti visivi, concreti e sonori che ospita negli spazi della sua abitazione e della sua azienda tessile a Molvena (VI), precursore di quella che viene odiernamente chiamata residenza d’artista.
Gli artisti entrano così in contatto con la realtà della provincia vicentina profondamente intrisa di artigianato e ricca di attività manifatturiere, caratteristica che permette di avvalersi di una vasta gamma di possibilità, strumenti e materie prime utili alla creazione artistica. Gli artisti collezionati sono innanzitutto gli amici che frequentavano Casa Bonotto e le cui opere realizzate in situ costituiscono un primo corpus della collezione.
Il premio intende quindi mettere in luce la straordinarietà e l’eccellenza dell’operato per la cultura e l’amore profondo e viscerale per l’arte e per le opere, che Luigi Bonotto definisce teneramente “i suoi figli”.

La Collezione nasce innanzitutto da una serie di incontri e Luigi Bonotto si può considerare un collezionista lontano dall’immaginario comune legato agli artisti secondo un rapporto di reciproco scambio e vicendevole considerazione, stima riservata a coloro che in quegli anni perseguivano una ricerca che si rifiutava di sottostare alle leggi del mercato e all’ istituzionalità, a favore invece di sperimentazioni che spogliassero l’arte di quel carattere esclusivamente elitario e rendessero l’espressione artistica accessibile indistintamente a tutti. Non per niente, il termine Fluxus coniato dal suo fondatore, George Maciunas, deriva da To flow, scorrere e fluire espandendosi come una esondazione rivoluzionaria.

Lounge Fondazione Bonotto -  Foto Nicola Righetti

Lounge Fondazione Bonotto – Foto Nicola Righetti

La poetica e il modus operandi promossi dal gruppo Fluxus e dai poeti delle ricerche verbo-visive vengono condiviso da Luigi Bonotto, assieme alla concezione della vita e dell’arte: Joseph Beuys è riuscito a rivestire la sua stessa persona di arte, e l’arte della sua persona ponendo se stesso all’interno dell’opera; George Brecht con la performance del 1962 “A vase of flowers on (to) a piano” Piano Piece # 1 ha portato la vita stessa, un vaso di fiori, nell’arte.

La Collezione Luigi Bonotto è tra le più importanti al mondo per l’ambito Fluxus e della Poesia Concreta, Visiva, Sonora e Digitale ed è collocato all’interno dei 10.000 metri² della Bonotto SpA, dando vita ad un forte legame concettuale e fisico tra arte e industria.
La Fondazione Bonotto nasce per promuovere la Collezione Luigi Bonotto che dai primi anni Settanta ad oggi ha raccolto numerosissime testimonianze tra opere, documentazioni audio, video, manifesti, libri, riviste ed edizioni di artisti Fluxus e delle ricerche verbo-visuali internazionali sviluppatesi dalla fine degli anni Cinquanta.

Fondazione Bonotto ha concluso la digitalizzazione di tutte le opere e i documenti conservati nella Collezione Luigi Bonotto rendendo così disponibile liberamente on-line sul proprio sito l’intera collezione, operazione che l’ha trasformata in un punto di riferimento per curatori, direttori di museo, ricercatori ed appassionati che sono interessati ad approfondire le loro conoscenze su Fluxus, Poesia Concreta, Visiva, Sonora e Digitale.
L’intento è di promuovere e sviluppare a livello internazionale una nuova relazione tra arte, impresa e cultura contemporanea, i tre assi portanti su cui si è sviluppata la vita, l’attività e il successo di Luigi Bonotto, suo artefice e sostenitore.

Fondazione Bonotto -  Foto Nicola Righetti

Fondazione Bonotto – Foto Nicola Righetti

Luigi Bonotto nel reparto tessitura. Sullo sfondo Ice Naked Skating di Carolee Schneemann

Luigi Bonotto nel reparto tessitura. Sullo sfondo Ice Naked Skating di Carolee Schneemann