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Il 30 ottobre, sono stata invitata alla chiusura della Biennale di Carrara. Per l’occasione, tre curatori ( Martina Angelotti, Antonio Grulli e Emanuele Guidi) hanno organizzato il workshop Predictions. Hanno invitato curatori, artisti, critici (e a quanto pare anche dei bloggers) per raccontare, discutere, ipotizzare delle visioni sul futuro del linguaggio dell’arte e dei suoi molteplici contenuti. L’ispirazione giunge da un provocatorio progetto di Tom Marioni, che nel lontano 1978 ha presentato una serie di ‘predizioni’ sugli sviluppi futuri del mondo dell’arte. Esempi del tipo: “Everything in art will slow down” oppure “California mysticism will reach New York”; o ancora “Performance and video art are all over”.
Volevo estendere questo invito a quanti si trovano a leggere questo blog! Visto il putiferio di commenti, magari riusciamo a rendere questa cosa costruttiva.
I curatori ci pongono queste domande: “Quali sono le possibilità per guardare attivamente al futuro? Quali sono le mancanze, quali saranno gli sviluppi delle attuali espressioni del mondo dell’arte?”
Hai voglia di lasciare la tua Prediction?
Parteciperò alla discussione pubblica e mi piacerebbe portare, oltre alla mia predizione, anche quelle che raccolgo in questa sede. Sia anonime (visti i molti ‘senza volto’) sia firmate. Per chi non vuole pubblicarle come commento, invito a scrivermi ad artele100@gmail.com

Ci conto!