Eliot Porter Chipping Sparrow,   Great Spruce Head Island,   Maine Dye transfer print from Birds in Flight portfolio,   1979 © 1990,   Amon Carter Museum,   Fort Worth,   Texas,   Bequest of Eliot Porter Courtesy of Daniel Greenberg and Scheinbaum & Russek Ltd.,   Santa Fe,   New Mexico

Eliot Porter Chipping Sparrow, Great Spruce Head Island, Maine Dye transfer print from Birds in Flight portfolio, 1979 © 1990, Amon Carter Museum, Fort Worth, Texas, Bequest of Eliot Porter Courtesy of Daniel Greenberg and Scheinbaum & Russek Ltd., Santa Fe, New Mexico

 

Eliot Porter,   American,   1901–1990. Blue-Throated Hummingbird,   Chiricahua Mountains,   Arizona. May 1959. Dye transfer print. 9 5/16 x 7 3/4? (23.7 x 19.6 cm). Number 6 from an edition of 20. Gift of David H. McAlpin © 1990 Amon Carter Museum of American Art.

Eliot Porter, American, 1901–1990. Blue-Throated Hummingbird, Chiricahua Mountains, Arizona. May 1959. Dye transfer print. 9 5/16 x 7 3/4? (23.7 x 19.6 cm). Number 6 from an edition of 20. Gift of David H. McAlpin © 1990 Amon Carter Museum of American Art.

Point of view #6: Ettore Favini 

Credo che questa edizione (a mio parere) sia una delle più riuscite da parecchio tempo, non mi soffermerò sulle scelte personali di artisti più o meno giovani che mi sono piaciuti o meno, che poi è una questione di gusto personale. Vorrei darti il parere dallo spettatore che viene suggestionato dal potere dell’arte, dalla forza delle idee, sia che esse vengano proposte da artsti-artisti che da autodidatti, pazzi, borderline o dal vicino di casa. L’apertura della mostra con il Palazzo Enciclopedico di Auriti mi è sembrata un “manifesto” dell’utopia, in cui far entrare tutto o niente, ma dove solo i sogni possono comandare, una mostra che ci guida come su una mappa a conoscere (leggere) i saperi del mondo, ma dove possiamo perderci per trovare qualcosa di nuovo, vedere nel passato degli squarci di futuro. Visioni e ossessioni di artisti che rivelano il retroscena dei loro lavori, un po’ voyeur forse ma perché no, nel frattempo ti accorgi delle sfaccettautre del mondo uscendo un poco dalla patinatura del mercato.

Mi è sembrata una mostra impostata ad immaginare una certa libertà di futuro, una mostra che non detta una direzione ma lascia aperte tante possibilità.

In questa mostra mi sembra che vinca il potere dell’arte, non quello economico ma quello vero del sogno. Perché è vero che mostrare un “non” artista sia una scelta curatoriale, ma poi chi è veramente un artista?

Shinichi Sawada Untitled,   2006-7 55. Esposizione Internazionale d’Arte,   Il Palazzo Enciclopedico,   la Biennale di Venezia Photo by Francesco Galli Courtesy by la Biennale di Venezia

Shinichi Sawada Untitled, 2006-7 55. Esposizione Internazionale d’Arte, Il Palazzo Enciclopedico, la Biennale di Venezia Photo by Francesco Galli Courtesy by la Biennale di Venezia