Di Caro, Salerno
 Fluxia, Milano
 
amt _ project , Bratislava
 Chert, Berlino
 Collica Ligreggi, Catania

 Luce, Torino

 Frutta, Roma
 Jarach Project, Venezia
 Laveronica, Modica
 Saks, Genevre
Sariev, Plovdiv
Federica Schiavo, Roma
 Tosin, Berlino
Societe, Berlin
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“Le regole del gioco oramai credo si sappiano”. Suona laconico l’inizio dell’introduzione alla sezione Start Up Project Space 2012 curata da Luca Cerizza. Parto dal ‘fondo’ della fiera Roma Contemporary - negli spazi della Pelanda – perchè, tra tutto ciò che ho visto, è la parte, indubbiamente, più interessante di tutta la fiera. Buona la selezione delle gallerie, interessanti le opere, agevole (anche se a volte un pò confuso) l’allestimento. 
Cerizza ha selezionato 20 gallerie italiane e straniere nate dal 2007 – alcune hanno poco più di anno di vita – e ognuna la potute esporre solo 3 artisti su un muro di 25 mq. Il curatore si dice soddisfatto: “Il coraggio di questa scelta è stato premiato da una risposta positiva dalla quasi totalità delle giovani galleria italiane più interessanti che compongono un ritratto fedele della scena italiana ‘di ricerca’..” –
“Bisogna saper cambiare le regole del gioco, se il gioco ha bisogno di nuove regole, se la realtà te lo chiede.” 
Interessante la pittura ad hoc di Andrea Kvas da Chert, di Curtis Mann da Luce, u, fin troppo ermetico la doppia tela di Leotta da Collica Ligreggi. Più meritevole la doppia installazione di Hugo Canailas sempre da Collica Ligreggi. Mi è piaciuto lo stand di Fluxia, di Frutta, si Saks e la ‘quadreria’ da Campagne. 
Opere interessanti e ‘pericolose’ da Dude + Fruit & Flowers (c’è un’istallazione in vetro con punte vive veramente rischiose… l’opera mi piace), e nella galleria Sariev dove ho apprezzato molto l’opera ‘di pioggia’ di Stefania Batoeva.