Marcello Maloberti,   autoskatto,   foto,   2014,   courtesy galleria raffaella cortese and the artist

Marcello Maloberti, autoskatto, foto, 2014, courtesy galleria raffaella cortese and the artist

Marcello Maloberti – Galleria Raffaella Cortese 

ATP: Potresti introdurci il progetto che presenterai nella sezione Per4m?

Marcello Maloberti: Il progetto che presenterò durante la fiera di Artissima, che quest’anno sarà molto più Sexy-Hot-Milf, nella sezione “Per4m” curata da Simone Menegoi, il giorno 6 novembre, dalle 17 alle 19, sarà un ritratto realista e ironico del nostro paese e si intitolerà: “Amen, il boschetto dei giovani artisti”. La mia performance sarà realizzata nel mezzo degli stand, non ho scelto di svolgere il tutto in un ambiente chiuso e creato ad hoc per l’evento, piuttosto mi piace l’idea di essere sempre fuori luogo, fuori tema, fuori, fuori, fuori, fuori! Mi interessa l’idea di porre la gente sullo stesso piano dei miei performer: un “andarsi incontro reciproco”. Verranno utilizzati alcuni elementi già presenti in alcune mie opere precedenti. Una performance che creerà luogo, con dei piccoli boschi-camping improvvisati. Amo porre i miei lavori tra gli spazi urbani, nelle città, tra le strade, tra le piazze e ora in fiera. Le situazioni “aperte” mi rendono più libero ad accettare l’imprevisto e l’inaspettato.

Sia lodato l’imprevisto sempre sia lodato!

E’ da questi elementi spesso casuali infatti che nasce il mio lavoro. Interagire con un pubblico, più legato al mondo delle fiere, non sarà sicuramente semplice, ma l’obiettivo è anche “sporcarmi” con questa estetica. Arriverò molto carico e in adrenalina dopo aver bevuto molta Aranciata Araba!

ATP: Cosa ne pensi del progetto Per4m?

MM: Penso che il progetto “Per4m” sia molto interessante, diverso dal solito poiché svolto in un contesto nuovo. Io penso alla performance come ad un elemento adattabile in ogni spazio o luogo e non penso ci siano particolari condizioni migliori o peggiori. I miei progetti sono molto flessibili, amo infatti definirli “situazioni” o “azioni”; la parola performance viene ormai utilizzata troppo spesso a mio avviso: nello sport, nel teatro, nello spettacolo, in televisione; ha perso quindi ogni senso di improvvisazione e spontaneità. Io sono più vicino alla performatività! Nel contesto fiera, l’interazione e la presenza del corpo dei visitatori per me è un elemento totalmente nuovo e quindi molto stimolante. Per4m arricchisce il panorama dei nuovi linguaggi che si sono visti negli ultimi anni nelle fiere; a seguito di altre rassegne legate al video, ai talks, agli incontri e i vari premi. Penso sia quindi assolutamente giusta la presenza di questo progetto nuovo e ambizioso in cui si è lanciata la fiera di Artissima.

ATP: Pensi che sia utile includere delle performance in un contesto fieristico?

MM: Penso che la fiera sia già una grande performance! Sia un grande campo di calcio! Sia un campo di corsa ad ostacoli! Sia un grande luna park di desideri, di sogni, di pianti e di lacrime! Nella difficoltà di una situazione fiera: più caotica, più problematica a livello logistico, il binomio imprevisto e pubblico visitatore, potrebbe dare un qualcosa in più alla “situazione” che andrò a creare. Mi piace che la mia azione stia tra la gente e che cammini tra gli stand e i corridoi fieristici. E’ sostanzialmente tutta una sfida nuova. Per questo progetto lavorerò a fianco di giovani artisti provenienti da Milano e Torino, il mio personale boschetto dei giovani artisti! La giovinezza e gli artisti che creano un bosco. Sono felice di stare in mezzo a questo Grande Circus! Viva Circus Torino!

Nico Vascellari,   Studio per NSNV,   2014,   courtesy the artist

Nico Vascellari, Studio per NSNV, 2014, courtesy the artist

Nico Vascellari – Monitor

Per la sezione Per4rm di Artissima, Vascellari ha lavorato su un  testo ispirato in buona parte dal Monologo di Domenico nel film di Andrei Tarkovski,  Nostalghia (1983).

Riunendo temi metafisici, come il destino e il declino dell’umanità, Domenico, il pazzo, arroccato sulla statua del Marco Aurelio in Piazza del Campidoglio a Roma, esprime una nostalgia intensa per le antiche forme d’arte di fronte a un pubblico passivo, per poi alla fine darsi fuoco. In un luogo esterno,  che sembra estraneo a quello della fiera, circondato dai suoi visitatori, l’artista  utilizzerà questo testo come una partitura aperta all’improvvisazione riprendendo e ridefinendo via via azioni e tempi della scena del film. Riprendendo i temi di Tarkovski, l’intervento di Nico Vascellari – realizzato per la prima volta in occasione di Per4m – si basa sulle nozioni antiche di sublime, pietà e orrore. Questa performance, intrisa dell’energia imprevedibile che l’artista inserisce nelle sue azioni, verrà costruita in modo da creare un momento condiviso di riflessione sul significato dell’arte.

ATP: Potresti introdurci il progetto che presenterai nella sezione Per4m?

Nico Vascellari: Il progetto sviluppato per Artissima parte dalla convinzione che io non riesca a vivere contemporaneamente nella mia testa e nel mio corpo. Per questo non riesco ad essere una sola persona. Si tratta di un monologo interrotto ripetuto come un singhiozzo. Un allarme di luci e ombre che ruota proprio come una sirena è che suona come il ronzio degli insetti nelle orecchie.

ATP: Cosa ne pensi del progetto Per4m? Pensi che sia utile includere  delle performance in un contesto fieristico?

NV: Credo ogni luogo debba essere adatto ad una performance. Ho sempre lavorato su concetti come ‘disagio’ e ‘fuori luogo’. Anche per questo le mie prima performance avvenivano nelle strade di fronte alle gallerie e ai musei che mi invitavano.

Steciw/de Joode,   Open for Business,   2014,   digital print,   unique,   40 x 29,  7 cm,   Courtesy Neumeister Bar-Am

Steciw/de Joode, Open for Business, 2014, digital print, unique, 40 x 29, 7 cm, Courtesy Neumeister Bar-Am

Kate Steciw & Rachel De Joode – Neumeister Bar-Am

ATP: Potresti introdurci il progetto che presenterai nella sezione Per4m?

Kate Steciw & Rachel De Joode: Durante Per4m Steciw e De Joode uniranno le forze per la quarta volta per la performance “Open for Business”. Per Artissima stiamo progettando di fare un lavoro che usi la fiera come ingrediente principale. I simboli della fiera d’arte, tra cui: gli stand, i soldi che scorrono, gli sponsor, i lavori, gli artisti, lo scambio di arte, l’alcol, gli stagisti, i galleristi, i collezionisti… tutti questi elementi saranno incorporati nel nostro lavoro sia in modo fisico che tramite fotografie. Scolpiremo, dipingeremo, installeremo, faremo foto e digitalizzeremo questi elementi in una giornata di lavoro. Produrremo lavori con la fiera, e al contempo sulla fiera, nella fiera.

ATP: Cosa ne pensi del progetto Per4m? Pensi che sia utile includere  delle performance in un contesto fieristico?

Kate Steciw & Rachel De Joode: Penso che sia eccitante avere un elemento performativo all’interno del contesto fieristico. SI rivolge ad una pratica allargata e inoltre offre l’opportunità di spostarsi dalla natura  relativamente statica e e basata sul commercio tipica della fiera. L’inclusione delle performance può arricchire l’esperienza di ogni pratica, movimento o direzione nel senso che offrono un diverso punto d’accesso per lo spettatore. Personalmente, e nel contesto di Open for Business, penso che la performance offra inoltre l’opportunità di capire la richiesta psicologica, fisica ed emotiva della produzione d’arte (un aspetto dato molto spesso per scontato nel contesto fieristico).

ATP: Could you introduce us to the special project you’ll present in the Per4m section?

Kate Steciw & Rachel De Joode: During Per4m Steciw and De Joode will join forces for the fourth time with our performance ‘Open for Business’. For Artissima we plan to make work that uses the art fair as its main ingredient. The symbols of the art fair, including; the booths, the money that flows, the sponsors, the artworks, the artists, art handling, the alcohol, the interns, the gallerists, the collectors… all these elements will be incorporated in our work either physical or photographed. We’ll sculpt, paint, install, photograph and digitize these elements all in a days work. We will produce artworks with, and in the same time about the art fair, on the art fair.

ATP: What do you think about the Per4m project? Do you think it’s positive for performative artworks to be included in a fair context?

Kate Steciw & Rachel De Joode: I think it’s thrilling to have a performative element within the fair context. It speaks to a larger practice and also offers an opportunity to move away from the relatively static and commercial based nature of a fair. Including performances can enrich the experience of any practice, movement or direction in the sense that they offer a different point of access for the viewer. Personally, and in the context of Open for Business, I think the performance also offers an opportunity to understand the psychological, emotional and physical demands of art making (an aspect too easily taken for granted in the fair context). 

Interviste raccolte da Matteo Mottin

Steciw/de Joode Open for Business,   2014 digital print,   unique 40 x 29,  7 cm Courtesy Neumeister Bar-Am

Steciw/de Joode Open for Business, 2014 digital print, unique 40 x 29, 7 cm Courtesy Neumeister Bar-Am

Per4m è la nuova sezione di Artissima dedicata alla performance, un progetto fortemente innovativo sia per la modalità di presentazione che per l’approccio con il quale la performance viene affrontata. Per4m proporrà un programma di 16 lavori performativi, quattro al giorno, che verranno presentati in uno spazio dedicato all’interno della fiera o, quando le esigenze degli artisti lo richiederanno,  in luoghi condivisi del padiglione dell’Oval.

Un Comitato composto da tre curatori internazionali ha selezionato le 16 performance tra le application presentate dalle gallerie, oltre a proporre indipendentemente artisti per la sezione. Il Comitato è composto da Simone Menegoi (curatore indipendente, coordinatore della sezione),  Tobi Maier (critico e curatore indipendente) e Natalia Sielewicz (curatrice presso il Museo d’Arte Moderna di Varsavia).

Per4m sarà da un premio, il  Prix K-Way Per4m  destinato al lavoro performativo considerato come più rilevante e significativo tra quelli presentati ad Artissima. Il premio del valore di 10.000 euro, che verrà assegnato nei giorni della fiera da una giuria internazionale, rappresenta un segnale dell’importanza che la sezione acquisisce fin dalla sua prima edizione e la speciale attenzione del partner K-Way per questa forma di sperimentazione.

Giuria:
Silvia Fanti, Curatrice Arti Performative, Xing, Bologna /  Agustin Pérez Rubio, Direttore Artistico, Malba – Fundación Costantin, Buenos Aires / Stephanie Rosenthal, Capo Curatrice, Hayward Gallery, London e Direttirce Artistica, Biennale di Sydney 2016