Allure,   Leah Capaldi,   2011,   Performance,   Courtesy of Vitrine

Allure, Leah Capaldi, 2011, Performance, Courtesy of Vitrine

LEAH CAPALDI Allure,   2011 Performance Courtesy VITRINE,   London

LEAH CAPALDI Allure, 2011 Performance Courtesy VITRINE, London

ATPdiary dedicata alla sezione Per4m degli approfondimenti ponendo agli artisti una serie di domande. Per leggere l’intervista con uno dei curatori della sezione, Simone Menegoi ?

Leah Capaldi – Vitrine Gallery, London

ATP: Potresti introdurci il progetto che presenterai nella sezione Per4m?

Leah Capaldi: Quest’anno proporrò “Allure”, un lavoro che richiede l’utilizzo di profumo e gli stessi visitatori durante la sera dell’opening.

ATP: Cosa ne pensi del progetto Per4m? Pensi che sia utile includere  delle performance in un contesto fieristico?

LC: La performance esiste come negoziazione tra vari stati, sembra quindi appropriato che debba svolgere questa negoziazione in uno spazio così carico. E’ facile guardare alla performance nel contesto fieristico come un riferimento a qualcosa di autentico o “cool”. Come se desse allo spazio un credito o una validità che non riguarda solo il vendere lavori ed il crearsi contatti… è questo che lo rende uno spazio interessante in cui lavorare. Lo spazio è già caricato con un complesso insieme di regole e impegni, e questo lo rende adatto ad essere sfidato e messo in discussione.

ATP: Could you introduce us to the special project you’ll present in the Per4m section?

Leah Capaldi: I’ll be exhibiting “Allure” this year, a piece of work using perfume and participants on the opening night.

ATP: What do you think about the Per4m project? Do you think it’s positive for performative artworks to be included in a fair context?

LC: Performance exists as a negotiation between states, it seems fitting that it should be negotiating in such a loaded space. It’s easy to look at performance within the fair as a reference to authenticity or coolness. Like it gives the space a validity or credit which isn’t just about selling work and ‘networking’ …that’s what makes it an exciting space to work with. The site is already very charged with a complex set of rules and engagements that can be questioned and challenged.

giovanni morbin,   courtesy the artist

giovanni morbin, courtesy the artist

Giovanni Morbin – Galleria artericambi, Verona

ATP: Potresti introdurci il progetto che presenterai nella sezione Per4m?

Giovanni Morbin: Preferirei non rivelare i dettagli del progetto per non compromettere la natura dell’azione stessa. Ciò che presento ha a che fare con la routine, con le cose che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno e per questo tendiamo a non considerarle. Posso aggiungere che il mio non è un lavoro on stage…che fronteggia lo sguardo preparato dello spettatore.

ATP: Cosa ne pensi del progetto Per4m? Pensi che sia utile includere  delle performance in un contesto fieristico?

GM: Non vedo motivi che contrastino con questo. Del resto stiamo parlando di forme espressive da tempo presenti nella realtà artistica …e poi non è male portarsi a casa un’opera al prezzo di un semplice ingresso.

Helena Hladilova,   Harlot (detail),   2012,   courtesy the artist and CO2 gallery

Helena Hladilova, Harlot (detail), 2012, courtesy the artist and CO2 gallery

Helena Hladilova – CO2 gallery, Torino

(Risponde il gallerista Giorgio Galotti)

ATP: Potresti introdurci il progetto che presenta Helena Hladilova nella sezione Per4m?

Giorgio Galotti: Proporremo un lavoro performativo/scultoreo, su cui l’artista sta lavorando da qualche anno. Si tratta di una massa di plastilina posizionata in modo da lasciare la possibilità agli spettatori di interagire con essa. La performance si svolgerà per tutta la giornata del giovedì e durante l’inaugurazione. Dal giorno dopo sarà possibile vedere l’opera completa esposta nel nostro stand.

ATP: Cosa ne pensi del progetto Per4m? Pensi che sia utile includere  delle performance in un contesto fieristico?

GG: La sezione è sicuramente interessante per una fiera che ha sempre dimostrato un’attitudine alla sperimentazione e alla ricerca. Conferma l’animo intraprendente degli organizzatori e, così come dimostra il progetto ‘One Torino’, l’intenzione è di creare vari momenti che stimolino il coinvolgimento di un pubblico più ampio. Inoltre sono da sempre dell’idea che il momento fieristico non debba più basarsi sulla vendita di metri quadrati, quanto piuttosto sulla selezione di progetti, di gallerie e artisti che possano generare nuove forme e linguaggi.

Interviste raccolte da Matteo Mottin

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Per4m è la nuova sezione di Artissima dedicata alla performance, un progetto fortemente innovativo sia per la modalità di presentazione che per l’approccio con il quale la performance viene affrontata. Per4m proporrà un programma di 16 lavori performativi, quattro al giorno, che verranno presentati in uno spazio dedicato all’interno della fiera o, quando le esigenze degli artisti lo richiederanno,  in luoghi condivisi del padiglione dell’Oval.

Un Comitato composto da tre curatori internazionali ha selezionato le 16 performance tra le application presentate dalle gallerie, oltre a proporre indipendentemente artisti per la sezione. Il Comitato è composto da Simone Menegoi (curatore indipendente, coordinatore della sezione),  Tobi Maier (critico e curatore indipendente) e Natalia Sielewicz (curatrice presso il Museo d’Arte Moderna di Varsavia).

Per4m sarà da un premio, il  Prix K-Way Per4m  destinato al lavoro performativo considerato come più rilevante e significativo tra quelli presentati ad Artissima. Il premio del valore di 10.000 euro, che verrà assegnato nei giorni della fiera da una giuria internazionale, rappresenta un segnale dell’importanza che la sezione acquisisce fin dalla sua prima edizione e la speciale attenzione del partner K-Way per questa forma di sperimentazione.

Giuria: Silvia Fanti, Curatrice Arti Performative, Xing, Bologna /  Agustin Pérez Rubio, Direttore Artistico, Malba – Fundación Costantin, Buenos Aires / Stephanie Rosenthal, Capo Curatrice, Hayward Gallery, London e Direttirce Artistica, Biennale di Sydney 2016