Giuseppe Abate, Ghost Chickens, 2019, installation view, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa

Si è da poca conclusa Pelle d’Oca, una mostra-racconto ospitata a Villa Vertua Masolo (Nova Milanese), a cura di Lisa Andreani e Simona Squadrito, con un testo di Luca Scarlini. Pensata come una storia suddivisa in capitoli-stanze, la mostra si sviluppa come un percorso espositivo fatto di opere, vecchi arredi e cimeli che esprimono il gusto di due attempate signore, amiche di Madame Tussaud, appassionate di teratologia.

Crepuscolo, o della natura del gotico
Testo di Luca Scarlini

Gotico è sinonimo di presenza latente di timori ancestrali , qualcosa cova nell’ombra, qualche entità cerca udienza nelle nostre vite distratte. Crediamo di essere vaccinati dalla velocità della nostra vita presente, eppure basta poco per far ricominciare il gioco. Sullo schermo grande la musica ci porta dritta nella casa della paura, ma può bastare meno, Una stanza vuota, che si fa camera dell’eco, o al contrario una dimora troppo piena, dove l’horror vacui prende alla gola. Su una collina, in Toscana, una signora anziana dispone bambole impiccate a una quercia e mette loro negli occhi le forbici da sarta che usava da ragazza. Poi le Barbie, trasformate in demoni, ululano tutta la notte, al ritmo del vento invadente, non lasciando dormire i vicini.
A San Pietro in Volta, nella estrema laguna di Venezia, una magione di pescatori ha le persiane spesse che sbattono giorno e notte al vento; il proprietario della casa, assai anziano, dialoga con i nembi che chiama per nome, in una sua personale partita a scacchi con gli elementi. Basta che un dettaglio prenda dimora nell’immaginazione troppo a lungo,che un sibilo si insinui nel timpano, che un pixel sia troppo presente nel campo visivo. E allora si insinua, nella nostra percezione, un crepuscolo, anche breve, della connessione logica degli eventi.
Il pictor optimus Giorgio De Chirico da par suo aveva spiegato come la metafisica, fosse, alla maniera di Schopenhauer, una perla che rotolava via dalla collana del quotidiano, costringendo a una nuova, repentina,  visione dei giorni, a cui inchinarsi, in omaggio a una repentina inquietudine.Sia quindi gotico il crepuscolo dell’abitudine, l’inquietudine della forma cangiante, il vento improvviso che si leva: tutte occasioni di mettere in crisi la concatenazione dei giorni.

Artisti: Apparatus22, Giuseppe Abate, Thomas Braida, Calori Maillard, Martina Camani, Mirko Canesi, Marco Ceroni, Nicole Colombo, Giovanni Copelli, Sara Enrico, Matteo Gatti, Marco Giordano, Diego Gualandris, Agnese Guido, Sebastiano Impellizzeri, Martin Kähler, Lorenzo Kamerlengo, Luca Loreti, Eleonora Luccarini, m, Sofia Mascate, Nicola Melinelli, Jimmy Milani, Ottavia Plazza, Giuliana Rosso, Marco Schiavone, Bianca Schröder, Francesco Snote, Gernot Wieland and Carla Åhlander

Pelle d’oca, installation view, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Pelle d’oca, installation view, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Pelle d’oca, installation view, Marco, Schiavone, Nicola Melinelli, Eleonora Luccarini, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Pelle d’oca, installation view, Bianca Schröder Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Mirko Canesi, Luca Loreti, installation view, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Martina Camani, Cose alate che pungono (e non solo), 2019, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Martin Kähler, a volte spaventato ma per lo più annoiato, 2019, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Marco Schiavone, Due livelli, 2019, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Lorenzo Kamerlengo, Giovanni Copelli, installation view, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Giovanni Copelli, Nicola Melinelli, Nicole Colombo, installation view, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Gernot Wieland, Carla Åhlander, Matteo Gatti, installation view, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa
Francesco Snote, 2019, installation view, Pelle d’oca, Villa Vertua Masolo, credits Martina De Rosa