Pino Pipoli,   DITA,   fotografia B/N 1996,   PH. ALVARO CALECA,   COURTESY THE ARTIST

Pino Pipoli, DITA, fotografia B/N 1996, PH. ALVARO CALECA, COURTESY THE ARTIST

Mercoledì 9 Settembre, dalle 19 alle 23, la Fondazione Pastificio Cerere presenta il quarto e ultimo appuntamento di I miei amici hanno più talento di me, progetto ideato da Gianni Politi nell’ambito della programmazione di ESTATE ROMANA 2015.

Qui potrete leggere la nostra intervista a  Gianni Politi, in cui l’artista introduce il progetto e racconta in che modo è nato

La serata inizia con il live di Gattonero e prosegue con il dj-set di Zerø. I concerti saranno accompagnati dalla proiezione del video di Pino Pipoli.

Gattonero è cofondatore e direttore artistico del collettivo LSWHR, progetto audiovisivo attivo sulla scena contemporanea dal marzo 2013. “LSWHR è musica cerebrale, un cammino senza movimento, un tragitto senza distanza, un buco nero senza attrazione gravitazionale dove suoni e immagini confluiscono da un passato e un futuro che probabilmente non sono mai esistiti né mai esisteranno verso un altrove che impareremo a conoscere”. Le selezioni di Gattonero spaziano dalla disco al new age, dall’abstract house all’acid house, attraversando sfumature e mescolanze proprie della musica elettronica d’avanguardia, tutto rigorosamente in vinile.  soundcloud.com/lswhr-roma

Spesso si sottovaluta il ruolo del dj che ha il compito di fare il warm up, di settare cioè la vibrazione per la serata: c’è chi lo fa con superficialità o sciatteria, ma c’è anche chi lo fa con un’attenzione perfetta agli equilibri, alle sfumature, alla chiave ideale per portare il main guest ad esprimersi al meglio, ad esprimersi felice. Zerø (Valerio Zero) non si sente per nulla sminuito nel giocare questo ruolo. Anzi: lo trova, e fa bene, uno spot ideale per cesellare le sue selezioni sospese tra dub e techno di matrice più o meno detroitiana, con la profondità emotiva sempre in cerca di splendide e calibrate intensità. Chiedere per referenze a Derrick May, Carl Craig, Dixon, Paul Kalkbrenner, Nina Kraviz, Marcel Dettmann e molti altri.  soundcloud.com/ideefx

Segue un’intervista a Pino Pipoli.

ATP: Il video che verrà proiettato durante la serata è tratto dai loop che posti sul tuo profilo Instagram. In che modo nascono solitamente questi video e quali criteri di selezione hai usato per comporre la proiezione?

Pino Pipoli: Scruto e noto cose costantemente. Alcuni video, oltre a diversi scatti fotografici, nascono infatti sul punto più bello, quello in cui viene letteralmente acutizzato ciò che osservo. Ma avviene tutto in modo molto convulso direi… brevi azioni, situazioni e sperimentazioni videofotograficamente documentate con interazioni e tensioni temporali.

ATP: Dalla tua recente mostra in Marselleria si è evinto che la quotidianità è un aspetto fondamentale della tua pratica. Potresti introdurci alla tua poetica? 

PP: A Milano, con la mostra MOSTRO e a Parigi subito dopo, con ESODO, ho agito quasi a-temporalmente, decidendo di offrire al pubblico oltre 30 anni di attività sfuggendo al tempo stesso all’idea di retrospettiva. È stata piuttosto una mostra-autoritratto, in continua evoluzione e trasformazione nell’arco della durata della mostra, concepita come “organismo in evoluzione” in cui durante il periodo di permanenza della mostra ho vissuto negli spazi di Marsèlleria che solo per l’occasione, è diventata un laboratorio soggetto a costanti interventi di addizione,  sottrazione e modifica. In mostra, nei tre piani di Marsèlleria, c’erano lavori creati per l’occasione e per lo spazio, insieme a una serie di opere recenti e meno recenti, che attraversano temi e figure centrali della mia ricerca, fino a riempire una “camera delle meraviglie” in divenire, a ritroso nel passato. Pittura, installazione, video, audio, performance si son fuse in un ambiente intimo, dove contesto sociale e collettività venivano esplorati e spiati mantenendo un impalpabile equilibrio tra ironia severa e visioni drammatiche.

ATP: La rassegna “I miei amici hanno più talento di me” propone un’interazione tra arte contemporanea e nuove ricerche musicali. Dal tuo punto di vista, può esistere un dialogo tra questi due “mondi”? 

PP: Ininterrottamente, in uno scambio energetico continuo.

ATP: Stai lavorando a qualche nuovo progetto?

PP: Andromediano….ho in mente sempre questa visione. Un progetto già in atto, in corso da tempo, composto di “particelle” come quelle di una nebulosa, che vanno formandosi e aggregandosi. Una visione sinestetica retro-futuribile, in tutte le direzioni calpestabili dalla vita e dall’arte per una totale interazione con l’universo.—

Gattonero

Gattonero

Zerø

Zerø

PINO PIPOLI,   MOSTRO INSTALLATION VIEW AT MARSÈLLERIA,   VIDEO INSTALLATION: I’M NOT WELL ANYWHERE,   2010.

PINO PIPOLI, MOSTRO INSTALLATION VIEW AT MARSÈLLERIA, VIDEO INSTALLATION: I’M NOT WELL ANYWHERE, 2010.