Paola Pivi Untitled (project for Echigo Tsumari), 2015 inflatable made of tarpaulin and blower 20 × 5 × 3.6 m version 1 of 5 unique versions Installation view, ‘Echigo-Tsumari Art Triennial’, curated by Fram Kitagawa, Niigata Prefecture, Japan. Courtesy the Artist and Galleria MASSIMODECARLO

In una videochiamata dall’Alaska, Paola Pivi giocherella con una penna mentre mi racconta come è nata l’idea del grande tappeto che presenta alla prossima edizione di ArtVerona. Stop by, questo il titolo della grande installazione, che sarà collocata, per la durata della fiera dal 15 al 17 ottobre, nella Galleria dei Signori: il salone di ingresso di ArtVerona ampio oltre 500 metri quadri. 
“Quando avrò finito di utilizzare questa penna, mi chiedo: ma dove andrà a finire nei prossimi 300 anni? Sotto terra, nel mare? Chi l’ha fatta e io che la utilizzo, dobbiamo prenderci la responsabilità, per i prossimi decenni, di questo volume. Oppure penso ai materiale utilizzati per gli oggetti che mi sono intorno e che utilizzo tutti i giorni: sono stati fatti utilizzando materiali estratti dalla terra che poi finiranno tutti assieme, nuovamente sotto terra… Questa cosa mi fa soffrire.”
Quando è stata invitata da Stefano Raimondi per l’ideazione di un grande tappeto, l’artista è stata informata che sarebbe stato realizzato da una ditta che fa del riciclo il suo punto di forza. Paola Pivi non ha avuto dubbi: “Stefano mi ha chiarito che il tappeto sarebbe stato stato prodotto da Aquafil S.p.A, un’industria internazionale, ma con sede in Italia, che ricicla il nylon e la plastica per realizzare dei tappeti. Questa ditta raccoglie moquette, reti da pesca, tessuti non più utilizzati per realizzare un tipo di filo sintetico da poter riusare e a sua volta riciclare nuovamente. Questa cosa mi è piaciuta moltissimo!”

Per la realizzazione del tappeto Pivi ha pensato di riprende il disegno dell’opera “Untitled – Project for Echigo Tsumari”, (2015), una scala gonfiabile alta 20 metri, che l’artista ha esposto in  diversi contesti in Giappone, a Firenze a Palazzo Strozzi, in Cina e a Dallas. “E’ un’opera che mi piace moltissimo; è giocosa, colorata, ed è una forte immagine di slancio verso il cielo. Utilizzando quella forma, ho pensato anche ad un disegno per il tappeto per ArtVerona.”
Sul tappeto sono rappresentate, con i colori accesi e vivaci tre scale policromatiche della stessa lunghezza, che corrono parallele l’una alle altre. Utilizzando la dimensione oblunga dello spazio in cui il tappeto è installato, queste rette parallele sembrano incontrarsi all’infinito. 

Galleria dei Signori – ArtVerona

Il motivo della scala, dunque, ha origine alcuni anni fa quando l’artista è stata invitata in Giappone a partecipare alla Triennale di Echigo Tsumari, un grande progetto avviato nel 2000, che coinvolge moltissime zone rurali del Giappone. Abbandonate dai giovani per le grandi città, le zone rurali nel tempo si sono svuotate – sia per la bassa proposta culturale e sociale per i giovani, sia per i rigidissimi inverni (metri di neve!) – lasciando i villaggi semivuoti e abbandonati. Da qui l’idea di invitare artisti da tutto il mondo per la realizzazione di grandi opere permanenti.

In merito al titolo, Stop by, l’artista racconta: “Lo trovo divertente, poetico. Tradotto significa ‘visitina’. Mi sembrava  congiungesse più cose: la scala che si protende verso il cielo per 20 metri, questa stessa scala che viene ripresa nel tappeto come fosse un grande gioco; senza contare che è installata nella hall di una fiera, un luogo di incontro e scambio. Stop by, mi sembrava azzeccato e adatto per questo contesto.”Questo titolo, sottolinea l’artista, come molti altri delle sue opere, sono stati pensati da Karma Culture Broters,  progetto fondato dall’artista e compositore tibetano Karma Lama.
Sono titoli da considerare come delle vere e proprie opere poetiche.” racconta la Pivi, citando anche altri titoli come: My Religion Is Kindness. Thank You, See You In The Future, la mostra alla Fondazione Trussardi ospitata nei Vecchi Magazzini della Stazione di Porta Genova a Milano nel 2006. O le più recenti Rock the Art, la mostra a Bologna negli spazi di Paradisoterreste;  25.000 Covid jokes (It’s not a joke) la mostra allestita al Vieille Charité di Marsiglia dove l’artista da ha raccolto oltre 25 mila barzellette sul Covid in giro per sessanta paesi del mondo. Ma anche la mostra a Hong Kong –  da MASSIMODECARLO – Why Not, dove ha esposti opere di piccole dimensione e ha inaugurato piena pandemia;  We Are the Baby Gang nella sede di Perrotin a New York dove ha esposto 70 sculture di orsi polari ‘bambini’.

Metafora di passaggio – pensiamo ad una lunghissima scala che unisce il cielo alla terra – o semplice ma efficace immagine giocosa e colorata, la scala presente nel grande tappeto Stop By, sintetizza la grande capacità dell’artista di creare atmosfere dove allegria e spensieratezza si uniscono a tematiche importanti e fondamentali come i problemi ambientali e la loro possibile – e come in questo caso – risoluzione. 

Paola Pivi Untitled (ladder), 2021 inflatable made of tarpaulin and blower 20 × 5 × 3.6 m version 3 of 5 unique versions Installation view, ‘Art at FULIANG 2021’, Fuliang County, Jiangxi Province, China Photo credit Liu Xinzheng (HUBART) Courtesy the Artist and Galleria MASSIMODECARLO