Palazzo Litta - Facciata - Foto Gabriele Basilico

Palazzo Litta – Facciata – Foto Gabriele Basilico

In pieno centro, a pochi passi dalla Stazione Garibaldi, un palazzo che ha mostrato il meglio di sé ‘solo’ durante il Salone del Mobile. Ora, Palazzo Litta, edificio storico considerato uno degli esempi più importanti dell’architettura barocca milanese, diventa sede di un progetto entusiasmante che, dalla presentazione avvenuta ieri tra centinaia di giornalisti e ‘guests’ famelici di novità, coinvolgerà arte, design, fotografia.. ma anche cinema, poesia danza. Tra il ministro Dario Franceschini e l’assessore alla cultura di Milano Filippo Del Corno, Marco Edoardo Minoja – segretario regionale MiBAC (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) – ci ha illustrato come è nato e come si svilupperà il programma di Palazzo Litta Cultura. Ciò che li rende all’avanguardia è credere in un “nuovo sistema di progettualità culturale, che punta sui contenuti. Volevamo uscire dalla logica del semplice, anche se proficuo, comodato d’uso, per sviluppare un nuovo modello sistemico di fare cultura. (…) Il nostro obbiettivo è quello di partire dalle energie che offre la città di Milano e renderle concrete, dando loro una cornice e un pubblico che le possa vivere e approfondire”. Presenti anche Valerio Castelli e Caterina Mosca (MoscaPartners) che hanno raccontato la gestazione del progetto, hanno accennato a proposte e ambizioni future.
Ciò che rende questo progetto interessante, a mio avviso, è l’eterogeneità delle proposte,  che non si focalizzano su un’area né tematica né espressiva, ma spaziano in maniera assolutamente indisciplinata. Ed è parola in questa parola-chiave che gli organizzatore hanno trovato lo slogan dell’intero progetto: “Cultura indisciplinata”. Le regole, semplicissime: collaborazione e condivisione.

Per i promotori, Palazzo Litta Cultura deve rispecchiare l’energia, la propositività e l’impegno di investire e promuovere la cultura tipiche di Milano.

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Ideato dal MiBAC, il progetto è nato dall’incontro tra pubblico e privato: due entità che spesso viaggiano su binari paralleli, senza interagire e collaborare. “Palazzo Litta Cultura è un nuovo modo di progettare l’offerta culturale per la città: un rapporto collaborativo tra pubblico e privato, che ha lo scopo di aprire al pubblico uno dei più bei palazzi della città e di farlo all’insegna di una proposta innovativa e di alto profilo” sostiene Marco Edoardo Minoja.
L’avvio del progetto è stato reso concreto grazie alla partnership tra il Segretariato regionale e MoscaPartners, avviata a seguito di un bando pubblico. Questo ha dato come risultato l’inizio della collaborazione tra diversi settori del cinema, della fotografia e della musica: esterni, MIA Photo Fair Projects e Ponderosa Music&Arts.

Coerente con lo spirito di tutta l’iniziativa, il logo – pensato da Mario Trimarchi, architetto e design (Studio Fragile) – si ispira alle bizzarre mosse del cavallo nella scacchiera: questa pedina fa una specie di movimento ad L, senza tornare indietro. L’insolito modo di muoversi del cavallo spesso è fonte di amare sorprese per chi sottovaluta la potenza di questa figura degli scacchi. Insomma, è la figura più ‘indisciplinata’ del gioco degli scacchi!

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I prossimi appuntamenti —

A ottobre Palazzo Litta Cultura porterà a Milano uno scorcio del Giappone, con la mostra The Yokohama Project 1867-2017, immaginaria conversazione sull’estremo Oriente tra gli artisti Giada Ripa, Felice Beato e Mathilde Ruinart e con le note della compositrice e percussionista Midori Takada che si esibirà il 3 ottobre, a inaugurare la stagione 2017.

Il 13 ottobre è in programma il concerto di Damo Suzuki e la proiezione Neverending, documentario sull’artista. Un viaggio in terre lontane che si concluderà il 28 e 29 ottobre con la rassegna Cinematographic Journey. Visioni Giapponesi.

A seguire – 1 e 2 novembre – Pier Paolo Pasolini: Lezioni di Creatività e Come un cane senza padrone, un omaggio a una delle figure protagoniste del Novecento italiano con due giorni di installazioni, proiezioni e performance.

A dicembre un appuntamento di respiro internazionale: La prima diffusa della Scala che raccoglie in un unico calendario eventi dedicati all’opera inaugurale della stagione scaligera.

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Palazzo Litta Cultura -Pattern-Studio Fragile di Mario Trimarchi e Frida Doveil

Palazzo Litta Cultura -Pattern-Studio Fragile di Mario Trimarchi e Frida Doveil