RETROFUTURO – Giovanna Silva, Catabasi, 2020. Courtesy l’artista. Image: Ph. Roberto Apa. Courtesy MACRO — Museo d’Arte Contemporanea di Roma

Il mondo della cultura si lascia alle spalle l’annus horribilis 2020 e inizia a conferire una nuova progettualità all’anno appena cominciato. Senza dubbio alcune delle realtà più penalizzate dalla crisi pandemica globale sono state Musei e Istituzioni che, a vario titolo, hanno sofferto la difficile, e apertamente contestata, decisione governativa di chiudere al pubblico gli spazi della cultura. Se il museo vive della propria costitutiva natura di luogo aperto, e per l’appunto, pubblico, molte delle realtà italiane e internazionali hanno sopperito alle incombenze avviando una serie di attività online, talvolta decisamente interessanti, pur tenendo sempre presente la necessità di riaprire i battenti per guadagnare nuovamente il ruolo di attori protagonisti e di advocacy nella promozione della cultura e delle iniziative culturali riservate a un pubblico dal vero.
L’Azienda Speciale Palaexpo, che a Roma ha assunto su di sé un ruolo fondamentale nel catalizzare il rilancio del Contemporaneo mettendo a punto una fondamentale join venture tra Palazzo delle Esposizioni, MACRO e Mattatoio, ha annunciato l’apertura e riapertura di cinque importanti progetti espositivi pronti ad accogliere il pubblico non appena sarà possibile tornare a visitare i Musei dal vero. 

SOLO/MULTI – Nathalie Du Pasquier, Untitled, 2020. Oil on canvas. Ph. Alice Fiorilli. Courtesy the artist.
IN-DESIGN – Boy Vereecken, Back Matter, 2020.

Dopo l’apertura di Museo per l’Immaginazione Preventiva – EDITORIALE (17 luglio–27 settembre), il MACRO ha predisposto l’inaugurazione di otto importanti progetti espositivi che daranno compiutamente forma al nuovo corso inaugurato dal direttore artistico Luca Lo Pinto. Il Museo, concepito nella forma di un magazine vivente, rivelerà le molteplici sezioni che andranno a comporre un concerto di rubriche in continua metamorfosi.
La sezione SOLO/MULTI si apre con Campo di Marte, la prima grande personale in un’istituzione museale italiana di Nathalie Du Pasquier; RETROFUTURO, dedicata alle nuove generazioni artistiche e a un ripensamento in fieri della collezione del Museo, presenta i lavori di dodici artisti italiani – Carola Bonfili, Costanza Candeloro, Ludovica Carbotta, Gianluca Concialdi, Giulia Crispiani, Giorgio Di Noto, Renato Leotta, Beatrice Marchi, Diego Marcon, Francesco Pedraglio, SAGG NAPOLI, Davide Stucchi; ARITMICI riunisce per la prima volta in un’istituzione museale italiana un nucleo di opere dell’artista Wolfgang Stoerchle; POLIFONIA dedica la mostra Io poeto tu all’opera del regista Simone Carella; si prosegue poi con le sezioni IN-DESIGN e la mostra Back Matter di Boy Vereecken, MUSICA DA CAMERA dedicata all’etichetta di musica elettronica sperimentale Editions Mego, PALESTRA con la mostra Caresses di Soshiro Matsubara, STUDIO BIBLIOGRAFICO, focalizzata sull’editoria, con la rivista Playmen edita a Roma da Adelina Tattilo. 

Nadav Kander – Enduring Generations – Titolo immagine: Enduring Generations VII, (498 BC – 07 December 2019), Forum Romanum, Rome.
Mattatoio – Luigi Presicce – Ph. Monkeys VideoLab © 2020 Azienda Speciale Palaexpo

Altrettanto articolata e ricca di proposte è la programmazione del Mattatoio, al centro di un importante  piano di riqualificazione per la creazione di un polo di ricerca e produzione culturale. Il programma triennale Dispositivi Sensibili – curato da Angel Moya Garcia e incentrato sulla convergenza di estetiche e pratiche legate all’arte visiva e alle arti performative secondo un approccio traversale e multifocale che si serve di dispositivi multidisciplinari – prosegue con il suo secondo progetto,  Le Storie della Vera Croce di Luigi Presicce, che raccoglie un ciclo di dieci episodi, iniziato nel 2012, a comporre un’opera totale. Fa parte del ciclo anche una nuova produzione, il video In Hoc signo vinces, realizzata da Presicce nell’ambito del programma di residenze  “Prender-si cura”, a cura di Ilaria Mancia, in corso al Mattatoio Pelanda. Sempre al Mattatoio apre, inoltre, “Fotografia. Nuove produzioni 2020 per la collezione Roma”, a cura di Francesco Zizola, il quale ha invitato a Roma cinque artisti – Nadav Kander, Martin Kollar, Alex Majoli, Sarah Moon, Tommaso Protti – che hanno lavorato in residenza nella Capitale nel corso del 2019 – tranne Kollar che ha scelto di documentare il proprio percorso attraverso un’esperienza di viaggio a piedi che dal Danubio lo ha condotto a Roma. 

Domani Qui Oggi – Installation view – © Paolo Darra
Domani Qui Oggi – Alessandro Fogo – , In principio fu la cicogna che perì nel calore degli astri celesti nel tentativo di portare il piccolo di Dio nell’altissimo, 2020 Legno 600 x 250 x 230 cm; olio su lino 200 x 175 cm; olio su lino 40 x 50 cm; ceramica smaltata 60 x 30 x 30 cm © Paolo Darra

Sebbene il decreto governativo dello scorso dicembre avesse consentito l’apertura della nuova Quadriennale, “FUORI”, curata da Stefano Collicelli Cagol e Sarah Cosulich, pur decretandone la chiusura dopo pochi giorni, il Palazzo delle Esposizioni ha stabilito la proroga della rassegna sino alla primavera del 2021; stessa sorte per “Domani Qui Oggi”, la mostra curata da Ilaria Gianni e promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MIBACT, che presenta il lavoro di dieci artisti emergenti selezionati all’interno del Premio AccadeMibact, rivolto a valorizzare le Accademie di Belle Arti come centri di alta formazione artistica: Francesco Alberico (1996, Accademia di Belle Arti di L’Aquila), Alessandro Fogo (1992, Accademia di Belle Arti di Macerata), Roberta Folliero (1993, RUFA Rome University of Fine Arts), Alessia Lastella (1996, Accademia di Belle Arti di Bari), Lorenzo Lunghi (1993, Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo), Jacopo Martinotti (1995, NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano), Giulia Poppi (1992, Accademia di Belle Arti di Bologna), Luisa Turuani (1992, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano), Alice Visentin (1993, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), Marco Vitale (1992, Accademia di Belle Arti di Lecce).
In concomitanza con la proroga dei progetti espositivi già inaugurati, prosegue il palinsesto promosso con l’iniziativa online #IPianiDelPalazzo, una serie di iniziative diffuse tramite il sito e i canali social del Palazzo delle Esposizioni che propone contenuti settimanali legati alle mostre in corso. Decisamente degna di rilievo è l’iniziativa che rende disponibili sul sito di Palazzo delle Esposizioni tutti i materiali e il catalogo relativi alla mostra Tecniche d’evasione, curata da Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi, dedicata alle tecniche messe in atto dagli artisti per eludere il potere, a partire dalle avanguardie ungheresi degli anni ’60 e ’70.
Diversi progetti, dunque, a esprimere le rinnovate potenzialità di un nuovo corso per i linguaggi del contemporaneo a Roma. 

Domani Qui Oggi – Luisa Turuani, I would prefer not to, 2020 Gesso su parete nera, proiezione video in bianco e nero, dimensioni ambientali © Paolo Darra
Domani, Qui, Oggi – Lorenzo Lunghi, Sensibili, 2020 Ceramica raku, alluminio, pannelli LED, Raspberry Pi, dimensioni variabili Testo del racconto scritto da Elia Fidanza e Lorenzo Lunghi © Paolo Darra
Domani Qui Oggi – Roberta Folliero, Battaglia di cuscini, 2020 Bracci meccanici, cuscini, dimensioni variabili © Paolo Darra