Veduta di Palazzo Tamborino Cezzi, Lecce, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai
Palai, installation view, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai
Palai, installation view, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai

A detta degli organizzatori, non si tratta di una fiera d’arte contemporanea. Eppure, il prestigio collegato alle più importanti kermesse internazionali non viene affatto meno. Dieci gallerie, tra le più importanti al mondo, hanno riunito le proprie forze per presentare le opere di più di quaranta artisti provenienti da Paesi diversi e appartenenti a generazioni altrettanto diverse. 

Il viaggio di Palai parte da Parigi, grazie agli ideatori Balice Hertling e Ciaccia Levi; passa da Shangai per fare tappa ad Antenna Space; attraversa Los Angeles, New York e Tokyo per fermarsi da Blum & Poe; sorvola Londra, con scalo a Sadie Coles HQ, e ritorna nuovamente a New York, stavolta con fermata da Bill Cournoyer / The Meeting; si sposta poi verso Tbilisi, facendo tappa da LC Queisser, per raggiungere Vienna e Roma, con sosta da LAYR; entra, infine, in Italia per stazionare da ZERO…, a Milano, e da Veda, a Firenze. Lecce, e la splendida cornice ottocentesca di Palazzo Tamborino Cezzi, ne costituiscono, infine, il capolinea.

Ma, in questa circumnavigazione del pianeta arte, non potevano mancare motivazioni autoctone a spingere il progetto verso il cuore del Salento: Daniele Balice e Nerina Ciaccia, tra i fondatori delle gallerie organizzatrici di Palai, sono infatti, rispettivamente, di Bari e Foggia, e dunque, come afferma Antoine Levi di Ciaccia Levi, “è stato naturale spostare i nostri sguardi su questo lembo di terra e sognare nuove modalità di collaborazione”. A confermarlo, poi, è lo stesso Balice: “Io sono pugliese, anche Nerina – la fondatrice di Ciaccia Levi – lo è, quindi c’è molto del personale dietro questo progetto e la scelta della venue. Anche il titolo esprime un’evidente rimando alle radici del luogo: ancora Levi spiega che ‘palai’“deriva dal griko – antico dialetto salentino – [e] significa ‘palazzo’, elemento architettonico ricorrente nella mappa urbana di Lecce, ma anche un luogo accogliente, un’abitazione che si apre alla convivialità”.

Palai, installation view, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai
Palai, installation view, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai
Palai, installation view, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai

Nell’intento di elaborare “un nuovo format per mostrare lavori e opere in ambienti liberi da stress per gli artisti [dando] loro la possibilità di sviluppare le loro pratiche in un modo diverso”, come afferma sempre Balice, l’intero progetto non ha mancato di confrontarsi con lo spazio in cui è ospitato: certo, alcune criticità esistono – non è mai facile misurarsi con luoghi che conservano già un’identità ben definita e strutturata – ma in ogni sala è evidente l’impegno di non snaturarne l’essenza. Inoltre, Palai ha generato anche un confronto con alcune realtà locali, quali PIA | Persistence Is All, spazio leccese di ricerca e produzione dedito alla formazione di artisti e curatori, che, nell’ambito del progetto, ricopre il ruolo di ente promotore; e poi l’Accademia di Belle Arti di Lecce, l’ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane, sempre con sede a Lecce, e il programma di residenze internazionali Terraterra art residency di Grottaglie (Taranto), tutte impegnate nell’ambito della collaborazione.

L’arte contemporanea al Sud, e in particolare in Salento, non è fatto estraneo ormai: molte le iniziative e gli spazi nati negli ultimi anni, con approcci di ricerca che spesso scavalcano i confini territoriali, pur mantenendo viva l’attenzione su ciò che li circonda. Se Palai dovesse confermarsi con cadenza annuale, innescando una serie di “interazioni uniche con gli spazi che incontra”, come auspicano i suoi ideatori, sarebbe un’ulteriore conferma di come il territorio salentino abbia ormai abbandonato la condizione periferica che spesso lo costringeva ai margini delle vicende artistiche contemporanee. Un processo appena iniziato, che esige una reale e sincera collaborazione tra le diverse esperienze locali per poter essere portato avanti. Un auspicio nutrito tutti. 

Palai
Palazzo Tamborino Cezzi, Lecce, via Guglielmo Paladini 50
Dal 25 luglio 2021 al 15 settembre 2021

Gli artisti in mostra sono Theodora AllenAlma AllenAmber AndrewsMarch AveryAlex AyedJulie BeaufilsAnna-Sophie BergerJonathan BinetCamille BlatrixRegina BogatXinyi ChengIsabelle CornaroMorgan CourtoisHoracio Alcolea CrespoEnzo CucchiAlfred D’UrselSimone FattalLouis FratinoOwen FuAnya GallaccioFrancesco GennariBreyer P-Orridge / Eric HeistBenjamin HirteYu HongleiYukie IshikawaJutta KoetherFriedrich KunathMimi LauterKlara LidénFlorian Maier-AichenJonatah MannoBeaux MendesKetuta Alexi MeskhishviliMonique MoutonChalisée NaamaniKayode OjoSer SerpasAviva SilvermanMartine SymsAlexander TovborgDamon Zucconi

Palai, installation view, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai
Palai, installation view, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai
Palai, installation view notturna, cortile Palazzo Tamborino Cezzi, Lecce, ph Raffaella Quaranta, Courtesy Palai