Ana Blagojevic — Onigo, Fonderia 20.9, Verona

Ana Blagojevic — Origo, Fonderia 20.9, Verona

Origo è il punto di avvio di un progetto sul linguaggio della fotografia contemporanea. Quattro giovani fotografi – Ana Blagojevic, Elena Grigoli, Nicolò Lucchi e Silvia Sirpresi –  sono stati invitati a ragionare sul tema dell’origine, in una residenza negli spazi di Fonderia 20.9 da gennaio 2017.
Il termine “origine” rimanda al “costituirsi iniziale di un fatto”, alla nascita, all’inizio di qualcosa, all’idea di provenienza, alla ricerca di un luogo da cui si è partiti e al modo o al processo di formazione del fenomeno fotografico. Indagare l’origine ha portato gli artisti a lavorare sul sè, sul corpo, sui segni primordiali che la nascita ha inciso sulla pelle. Ha significato anche ricostruire le proprie radici e sperimentare, come in un gioco infantile, i principi stessi della creazione nella fotografia. Origo è un punto di partenza.

In quest’ottica, il lavoro di Nicolò Lucchi studia alcune modalità di creazione dell’immagine fotografica. La parete allestita, che combina carta da parati, fotografia e oggetto scultoreo, sembra dirci che ogni fotografo, come ogni bambino, è un creatore di forme. Il punto di partenza di questo lavoro è l’assemblaggio di materiali diversi, legati al mondo dell’infanzia e al bricolage: i pennarelli, le matite, il nastro adesivo, la gomma. Dalla costruzione di sculture precarie e informi, colorate e senza funzione, passa alla trasformazione digitale: l’oggetto fotografato, viene clonato e moltiplicato nello spazio dell’inquadratura, diventando una scultura “fotografica”. Le tre fotografie indicano il percorso di decostruzione: se la prima allude ad un’idea di fusione nello spazio, nella seconda c’è una base di appoggio, nella terza l’oggetto è diventato una texture. Una texture che si ripete sulla parete e che crea un nuovo oggetto: un cono, una sorta di giocattolo, che origina di nuovo immagini.

Il lavoro di Silvia Sirpresi parte dal corpo ma si sviluppa in una ricerca di astrazione. Per la fotografa la pelle è soprattutto il luogo in cui si manifesta il segno originario per eccellenza, che testimonia la nascita di ogni essere umano. L’allestimento, che va a formare un disegno collettivo di segni, è un’allusione ad un alfabeto che gioca sui cambiamenti morfologici e sulla sua valenza grafica ed estetica: queste forme lievi e minimali sono una variazione continua sullo stesso tema.

Nicolo Lucchi — Onigo, Fonderia 20.9, Verona

Nicolo Lucchi — Origo, Fonderia 20.9, Verona

Il lavoro di Elena Grigoli, intitolato Geografie d’origine, parte dal ritratto di una porzione di sè da cui sono grattate via alcune parti: il corpo umano, simile a una cartina geografica, è una sorta di mappa dell’esistenza di ognuno, su cui si accumulano i segni del passaggio temporale, spaziale ed esistenziale. Il gesto di togliere, di scarnificare la propria pelle ha una matrice tribale ma viene operato da Elena con delicatezza. Può far pensare a un rituale o a un processo di cancellazione: si perde un pezzo di sè per rivelarne altri, per far apparire ciò che sta sotto.

L’installazione di Ana Blagojevic dà vita a una performance audiovisuale: un’immersione che lo spettatore compie negli stati emotivi che la fotografa ha vissuto nei viaggi per il territorio dei Balcani, dal 2012 fino ad oggi. Il lavoro dà una forma multimediale agli scampoli visivi che l’esperienza di viaggio ha suscitato, al seguito della scena musicale underground dell’ex Jugoslavia: una sintesi del più ampio progetto Recovery, iniziato per “ricucire uno strappo con il luogo in cui sono nata”, che ha dato vita a un libro fotografico prodotto alla fine della residenza alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (2016). Il progetto per Origo si è arricchito dell’esperienza 42×42 Born to Run: un’esplorazione che ha permesso alla fotografa di attraversare più di 7 stati nei Balcani, seguendo l’atleta triestino Giacomo Goina: un viaggio che per Ana è stato anche una conclusione. L’installazione presentata, resa possibile dalla collaborazione per la parte sonora con il musicista e fonico Francesco Ambrosini, estrae, dalla raccolta disordinata di spunti registrati, alcuni pezzi del puzzle esistenziale di Ana.

Per ulteriori approfondimenti Origo, Fonderia 20.9, Verona

La mostra collettiva Origo è a cura di Valeria Marchi in collaborazione con Fonderia 20.9
Dal 30.6 – 29.07.2017

Elena Grigoli  — Onigo, Fonderia 20.9, Verona

Elena Grigoli — Origo, Fonderia 20.9, Verona

Silvia Sirpresi  — Onigo, Fonderia 20.9, Verona

Silvia Sirpresi — Origo, Fonderia 20.9, Verona