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Open Studio, Febbraio 2012

Varcando il portone di Casa Morigi, l’attenzione dell’avventore viene subito catturata  dalla luce che attraversa gli infissi di quelle porte  e di quelle finestre che dal 1984 custodiscono il laboratorio Fac – Simile, fucina di idee, pensieri, mostre indimenticabili. Le pareti trattengono molte tracce delle installazioni che hanno popolato questo spazio. Ci sono fori, scanalature, tasselli annegati nell’intonaco a testimoniare le tante tappe di questa storia ( tra i nomi degli artisti coinvolti anche Vanessa Beecroft, Pierre Huyghe, David Lamelas, Miltos Manetas, Xavier Vaillant).  Casa Morigi, un edificio storico rimaneggiato in epoche diverse,   è il risultato della complessa stratificazione di pensieri e azioni la cui successione si perde nella notte dei tempi; al contrario, la storia di Fac – Simile è facilmente ricostruibile attraverso i racconti  dello stesso  Horatio Goni, che ne è il fondatore. Le mostre si sono manifestate in un’ala del palazzo costruita nel 1924 per ospitare un’officina per l’assemblaggio di macchine speciali.  Si tratta di un ambiente che per dimensioni, proporzioni dei volumi e per la luce che lo invade (proveniente da ben tre lucernari) fu percepito  da Horatio come un archetipo di spazio espositivo, per questo ci organizzò un programma espositivo oltre ad ambientarci il suo studio. Horatio considerò sempre questo luogo come parte del suo lavoro d’artista, definendo questa dimensione del suo operare: a “gallery as an art project!”. Ogni evento espositivo che si è succeduto tra queste pareti  ha, in un certo senso, modificato lo spazio, senza sovrastarlo. Da un paio di mesi Horatio e Priscilla Tea condividono lo spazio della galleria.  Da questa esperienza é nata l’idea di aprire, ancora una volta, le porte al pubblico,   ponendosi in spirito di continuità con la tradizione di questo posto. Quindi, in questi giorni, è possibile vedere due gruppi di lavori diversi, accomunati, però, dalla necessità di introdurre l’idea di schermo, sia digitale che cinematografico, nella pittura. Cito, a questo proposito, il comunicato stampa: “layers (strati) e piani pittorici che influenzano sia i formati dei quadri, sia il concetto di spazio all’interno di questi schermi. (tele). Modificando anche la spazialità del dipinto.”  Secondo le intenzioni di Horatio Goni la soluzione dell’ Open Studio sottolinea il momento di transizione in cui si trova Fac-Simile che proseguirà la sua attività senza uno spazio fisico fisso.

Marco Tagliafierro

Anonima Nuotatori / Giallo Concialdi  intervista Horatio Goti
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OPEN STUDIO
Horatio Goni – Priscilla Tea
c/o GALLERIA FAC-SIMILE
Via Morigi, 8  Milano
Per chi volesse visitare la mostra, lo spazio è aperto ancora per pochi giorni. 
Per un appuntamento scrivete a galleriafacsimile@hotmail.com
Horatio Goni e Priscilla Tea
Carlo Prada, Maria Antonietta Giudicissi e Marco Tagliafierro, Maria Gloria Cappelletti