Elena Radice, Dispersion of still life/natura morta” 2013-ongoing – Archivio Viafarini, foto di Davide Tremolada

A partire dal 1991, da lì sono passati artisti che sono riusciti ad affermarsi a livello nazionale e internazionale: Simone Berti, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Paola Di Bello, Lara Favaretto, Giovanni Kronenberg, Eva Marisaldi, Cesare Pietroiusti, Paola Pivi, Luca Trevisani, Patrick Tuttofuoco, Nico Vascellari, Vedovamazzei, Italo Zuffi, soltanto per citarne alcuni. Sul finire dello scorso anno, in vista del trentesimo anno dalla fondazione, Viafarini, l’associazione culturale milanese nata al numero 35 della via da cui prende il nome, ha digitalizzato il suo immenso patrimonio archivistico rendendolo disponibile e consultabile sul web.

Viafarini.org – questo il sito dal quale è possibile accedervi – raccoglie infatti migliaia di documenti, video e fotografie riguardanti gli artisti e i progetti che hanno segnato il percorso di una delle più innovative organizzazioni non-profit presenti nel Paese. Dagli inizi degli anni Novanta – periodo nel quale simili realtà si contavano sulle dita di una mano – Viafarini non solo ha costituito “un punto di riferimento per artisti giovani ed emergenti”, ma ha anche promosso il lavoro di artisti di fama mondiale come, ad esempio, Marina Abramovic, Vito Acconci, Martin Creed, Katharina Grosse, Rosemarie Trockel e Gillian Wearing. Tutto il materiale inerente alle loro partecipazioni, insieme a quello relativo ad altri numerosi artisti – ottenuto grazie agli accordi stipulati nel 2003 con altre associazioni e fondazioni – è stato raccolto nella sezione Artist Archive, resa disponibile sul web poco dopo la sua nascita, mentre, a partire dal 2001, il database Italian Area conserva informazioni su artisti emergenti italiani grazie a “un network fra organizzazioni artistiche italiane impegnate nella promozione dell’arte giovane”.

Viafarini.org – Archivio Viafarini, Milano
Viafarini.org – Archivio Viafarini, Milano

Dal 2008, l’Archivio Viafarini, nato a seguito della fondazione del DOCVA Documentation Center for Visual Arts – il quale coinvolge anche Careof, un’altra organizzazione non-profit milanese – ha sede presso la Fabbrica del Vapore di Milano: formato da migliaia di dossier sugli artisti, da una biblioteca/videoteca contenente monografie, saggi e i Fondi Viafarini, Giovanni Quadrio Curzio, Elena Introzzi, Stefano e Giorgio Galli, e da una banca dati chiamata ArtBox – piattaforma che permette di consultare concorsi e borse di studio destinati agli operatori del settore – il suo patrimonio “è stato riconosciuto di interesse storico particolarmente importante dalla Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia – Ministero MiBACT”

A partire da quest’anno, tutto questo è disponibile sul sito Viafarini.org: sviluppato da Officinebit.ch – la cui collaborazione dura ormai da più di vent’anni – al suo interno si trovano le sezioni principali Archive Story – la storia dei trent’anni di attività dell’associazione, suddivisa in quattro capitoli – Intercultura – documentazione del lavoro svolto a partire dal 2013 con l’organizzazione Sunugal/Mascherenere – Design e Moda, e Mobility – serie di dcumenti che testimoniano le numerose collaborazioni avviate con realtà estere. Tra le altre sezioni presenti, spiccano il già citato Artist Archive (strutturato in ordine alfabetico per cognome), Viafarini-in-residence, programma di residenza per artisti e curatori attivo dal 2008, e Coworking, database che contiene le attività svolte a partire dal 2017 “con professionisti dell’architettura, grafica, fotografia, regia e organizzazioni di teatro, musica, educazione”.

Viafarini.org è stato realizzato da Patrizia Brusarosco, direttrice dell’organizzazione, da Giulio Verago, curatore della stessa, dai neolaureati in studi curatoriali Tommaso Pagani e Francesca De Zotti, e dal team di Officinebit.ch composto da Umberto Cavenago, Alice Sarchielli, Matteo Frigé e Ilaria Calderola. 

Toilet Paper @ DOCVA, 2012
Leila Mirzakhani – Archivio Viafarini, Milano