Oliver Osborne, THE FCK SEX ISM LORRY, 2019 - Pigment print on linen, 254.5 x 500.5 x 4 cm, Photo credit:  Filippo Armellin

Oliver Osborne, THE FCK SEX ISM LORRY, 2019 – Pigment print on linen, 254.5 x 500.5 x 4 cm, Photo credit: Filippo Armellin

Addomi gravidi, un uomo bianco con e senza costume, una giovane Angela Merkel al telefono e tante mele: Jonagold, Morgenduft o Braeburn. Ma potrebbero anche essere delle Stayman winesap, una mela dalla buccia ruvida giallo verde e rossa, macchiata e striata. Dubito che sia una Royal Gala: la sua peculiarità è avere la boccia rossa con sottili striature di giallo.
Oliver Osborne, nella sua mostra alla galleria Gió Marconinon rivela le sue preferenze (in fatto di mele), sceglie invece, in modo a dir poco ossessivo, iterare questo soggetto, tornirlo, replicarlo fino a fargli perdere, definitivamente, il suo significato.

Sfidando quelli che sono i ‘generi’ della pittura – ritratto, natura morta, nudo, paesaggio – l’artista ne ripercorre la storia, frantumandone però il significato. I suoi quadri non sono memento mori, né tanto meno un inno alla bellezza del corpo, sia esso quello florido di una gestante o la mollezza di un anziano coricato al sole. Sono invece dei meccanismi ‘grammaticali’ dove le frasi principali del discorso (pittorico) sono tutte ugualmente importanti e non subordinate le une con le altre. La paratassi (disposizione una accanto all’altra) ci induce dunque a non fornire priorità al soggetto principale, bensì tutta la superficie dipinta è, alla stesso modo, significante.

Oliver Osborne - Birth, Education, Leisure, Death - Installation view - Gió Marconi, Milan 2019 - Photo Filippo Armellin - Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne – Birth, Education, Leisure, Death – Installation view – Gió Marconi, Milan 2019 – Photo Filippo Armellin – Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne - Birth, Education, Leisure, Death - Installation view - Gió Marconi, Milan 2019 - Photo Filippo Armellin - Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne – Birth, Education, Leisure, Death – Installation view – Gió Marconi, Milan 2019 – Photo Filippo Armellin – Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Torniamo alle mele che tanto sembrano piacere-ossessionare l’artista.
Dal testo in mostra di Eoin Donnelly: “Il dipinto di una mela, carico di significato allegorico, è un tema così tanto ricorrente e utilizzato da sembrare un’ideale irrealizzabile, che potrebbe trascendere il suo stesso stato di significante e ricevere questo o quel particolare significato. Invece esso è riconoscibile per noi come metafora del significato metaforico, qualcosa che significa il suo stesso potere di significazione. Queste tautologie suggeriscono sovrapposizioni, intricati strati di significato che si oscurano l’un l’altro – oppure potrebbero essere un circuito che continua a riportarci al punto A.”
Tornare al punto di partenza è come svuotare di senso il significante (la mela) dal suo significato (frutto, cibo, cibo proibito, porta fortuna, logo ecc), per renderlo elemento ‘muto’ dal valore in sé. E’ come se stessimo parlando dello ‘zero’: numero né negativo né positivo, né primo né composto; numero che coincide convenzionalmente con l’origine.
Esercizio virtuoso, la definizione pittorica di Osborne sembra mettere a fuoco un ben diverso soggetto od origine: l’esercizio esegetico a cui siamo indotti nel vedere i suoi quadri. Contiamo le mele, scartiamo quelle tagliate, quelle ammaccate e quelle che conservano ancora il bollino di ‘qualità’. Cerchiamo di capire la geometria della composizione, le relazioni con lo sfondo (per lo più composto da foglie), la quantità di mele.. insomma ci perdiamo in una sorta di ‘cabala’ interpretativa dove anche il minimo dettaglio può aiutarci o farci perdere.

Oliver Osborne, Untitled (1.19), 2019, Oil on linen, 54.5 x 42.5 x 2.7 cm - Photo credit: Filippo Armellin – Courtesy Gio Marconi, Milano

Oliver Osborne, Untitled (1.19), 2019, Oil on linen, 54.5 x 42.5 x 2.7 cm – Photo credit: Filippo Armellin – Courtesy Gio Marconi, Milano

Ma nel dedalo di significati e grammatiche combinatorie, ci pensa forse il titolo della mostra a far chiarezza: Birth, Education, Leisure, Death (Nascita, Educazione, Tempo Libero, Morte). Non è forse la sintesi della vita intera? Suona un po’ come: nasci, cresci, muori. L’artista aggiunge ‘educazione’: allo sguardo, al vivere civile, al discorso pittorico.

Questo discorso (pittorico o esistenziale che sia) sembra farsi complicatissimo a maggior ragione se consideriamo la grande stampa su linoleum in entrata: 5 x 2,5 metri di immagine che mostrano un camion in tutta la sua lunghezza; ne mostra anche i portelloni posteriori, uno dei quale presenta una donna implorante che si aggrappa alla gamba di un uomo. Una scritta campeggia sulla scena di THE FCK SEX ISM.

A voi l’arduo compito di risolvere le disparate accezioni di questo complicatissimo anagramma.

Oliver Osborne
Birth, Education, Leisure, Death

Gió Marconi, Milano
Fino al 16 marzo 2019

Oliver Osborne, Untitled (12.18), 2019 , Oil on linen, 54.5 x 42.5 x 2.7 cm - Photo credit: Nick Ash

Oliver Osborne, Untitled (12.18), 2019 , Oil on linen, 54.5 x 42.5 x 2.7 cm –
Photo credit: Nick Ash

Oliver Osborne,Untitled, 2019, Oil on linen, 28.5 x 26 x 2.7 cm, Photo credit: Filippo Armellin

Oliver Osborne,Untitled, 2019, Oil on linen, 28.5 x 26 x 2.7 cm, Photo credit: Filippo Armellin

Oliver Osborne - Birth, Education, Leisure, Death - Installation view - Gió Marconi, Milan 2019 - Photo Filippo Armellin - Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne – Birth, Education, Leisure, Death – Installation view – Gió Marconi, Milan 2019 – Photo Filippo Armellin – Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne - Birth, Education, Leisure, Death - Installation view - Gió Marconi, Milan 2019 - Photo Filippo Armellin - Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne – Birth, Education, Leisure, Death – Installation view – Gió Marconi, Milan 2019 – Photo Filippo Armellin – Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne - Birth, Education, Leisure, Death - Installation view - Gió Marconi, Milan 2019 - Photo Filippo Armellin - Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne – Birth, Education, Leisure, Death – Installation view – Gió Marconi, Milan 2019 – Photo Filippo Armellin – Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne, Reclining Nude, 2019, Oil on linen, 54.5 x 72.5 x 2.7 cm - Photo credit: Nick Ash

Oliver Osborne, Reclining Nude, 2019, Oil on linen, 54.5 x 72.5 x 2.7 cm – Photo credit: Nick Ash

Oliver Osborne - Birth, Education, Leisure, Death - Installation view - Gió Marconi, Milan 2019 - Photo Filippo Armellin - Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan

Oliver Osborne – Birth, Education, Leisure, Death – Installation view – Gió Marconi, Milan 2019 – Photo Filippo Armellin – Courtesy the artist, Gió Marconi, Milan