galleria Giorgio Galotti, Torino

galleria Giorgio Galotti, Torino

La galleria Giorgio Galotti in occasione dell’apertura della nuova sede – inaugurazione 4/03, visitabile fino al 30/04 –  poco lontano dal Museo Ettore Fico, da Noire e dalla galleria Franco Noero, presenta la prima personale di Piotr Skiba. La mostra presenta due opere in dialogo tra loro, realizzate per lo spazio che le ospita, di cui una di dimensioni ambientali e una di dimensioni ridotte. L’intervento punta a combinare due elementi basilari della pratica di Piotr; da un lato la leggerezza dei materiali utilizzati e dall’altro il processo artigianale più arcaico attorno al quale ruota l’elaborazione della sua ricerca.
CS – Piotr Skiba – Galleria Giorgio Galotti, Torino

Abbiamo posto a Giorgio Galotti alcune domande sul nuovo spazio.

ATP: Perché hai deciso di aprire un nuovo spazio a Torino?

Giorgio Galotti: Già all’apertura della galleria, circa un anno fa, avevo in mente una nuova tipologia di spazio, meno vincolante e più autonomo. Tutto è diventato necessità quando ho iniziato a vivere tra Torino e Milano.

ATP: Come hai scelto lo spazio? Ha delle caratteristiche particolari? E’ un luogo ‘strategico’?

GG: La ricerca è stata complessa perché partivo da un’idea di galleria diversa. Così ho iniziato a ragionare su quali fossero le condizioni indispensabili per procedere nel mio percorso ottimizzando le energie. Presto mi sono reso conto che una galleria, che lavora con artisti emergenti, necessita dello spazio espositivo quasi esclusivamente per proteggere la loro ricerca e garantire loro di esprimersi con continuità. Una condizione che potrebbe concretizzarsi ovunque nell’era del web, e uno dei motivi che spinge le gallerie di ultima generazione a optare per il nomadismo.
Nel mio caso, uno spazio di semplice gestione, in una zona vicina ad altre realtà, mi sembrava di aiuto per sviluppare il lavoro soprattutto all’esterno di esso. La nuova galleria sarà, infatti, un luogo solo per le opere, aperta solo su appuntamento, priva di una zona ufficio e di una linea telefonica. Uno spazio espositivo puro. Questa impostazione mi consentirà di seguire il percorso degli artisti che rappresento in sedi istituzionali o nelle fiere che insieme decideremo di fare e lavorare più sulla promozione degli artisti che è la cosa che mi interessa maggiormente.

ATP: Con l’apertura della nuova sede, hai deciso anche di ampliare il programma della galleria? Hai in serbo nuove collaborazioni?

GG: Il programma sarà il medesimo, incentrato su personali e doppie personali, a cui si affiancheranno i progetti esterni e una collana di edizioni d’artista della galleria, realizzate in collaborazione con Gate44, una stamperia milanese di recente apertura che utilizza tecniche di stampa storiche, come le incisioni, la litografia, la gum print e altri processi in via d’estinzione.
Riguardo i progetti esterni, inizieremo quest’estate con una mostra divisa in tre capitoli, al Museo della Frutta di Torino, che aprirà a Giugno con Paul Branca e andrà avanti fino a Settembre con Anders Holen e Adam Cruces.

ATP: Con chi inauguri la nuova sede?

GG: Piotr Skiba, artista polacco che avevo presentato in occasione di Dama lo scorso novembre. Sarà un intervento site specific composto di due elementi: uno dedicato allo spazio e uno dedicato alla sua ricerca più tradizionale, che si basa sulla fusione di metalli più e meno nobili.
A seguire Renata De Bonis, che presenterà una serie di opere prodotte durante la sua residenza a Torino presso Cripta747.

Nuovo  spazio della galleria Giorgio Galotti, Torino

Nuovo spazio della galleria Giorgio Galotti, Torino

Piotr Skiba - Courtesy Giorgio Galotti, Torin

Piotr Skiba – Courtesy Giorgio Galotti, Torin

Piotr Skiba - Courtesy Giorgio Galotti, Torin

Piotr Skiba – Courtesy Giorgio Galotti, Torin