Van der Heide, che ha recentemente ricoperto il ruolo di curatore capo e responsabile per la ricerca presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam, succede a Letizia Ragaglia, il cui mandato non può essere ulteriormente prolungato per motivi statutari. Bart van der Heide assumerà il ruolo di direttore il primo giugno 2020, ma già a partire da questo autunno inizierà le ricerche e il lavoro preparatorio per il programma futuro di Museion.

La nomina di Bart van der Heide è il risultato di un processo di selezione in più parti, che ha visto nella seconda fase la chiamata diretta di candidati e candidate possibili. “Bart van der Heide ha convinto il Collegio sia per le sue esperienze di successo in rinomate istituzioni artistiche che per le sue visioni su un ulteriore sviluppo di Museion con nuovi formati espositivi, oltre ad un’attenzione particolare agli aspetti del sociale e del pubblico.” – sottolinea la Presidente di Museion, Marion Piffer Damiani.

“Museion è noto a livello internazionale per la sua attività espositiva, le nuove produzioni e acquisizioni. Allo stesso tempo, Museion offre un ambiente capace di suscitare un incontro particolare con l’arte contemporanea per il pubblico e stimolare gli artisti e le artiste alla sperimentazione e a progetti ambiziosi. Non vedo l’ora di lavorare insieme al team e al board di Museion per sviluppare un nuovo capitolo per l’istituzione, rimanendo vicino agli artisti e alle loro prospettive sul mondo” – così van der Heide.

Bart van der Heide. Foto © Henrik Blomqvist

Bart van der Heide è uno storico dell’arte e curatore riconosciuto a livello internazionale. Nel 2015 ha assunto la carica di curatore capo allo Stedelijk Museum di Amsterdam, presso cui è stato responsabile per il programma espositivo, la presentazione della collezione e il programma collaterale. Durante il suo incarico ha stabilito l’importanza e la necessità per la collezione nel conferire visibilità, ricerca, conservazione e restauro ad opere poco esposte nei Paesi Bassi, come i dipinti di Agus e Otto Djaya o dell’artista CC Hennix. In questo periodo il museo ha organizzato mostre personali ambiziose di artisti e artiste come Seth Price, Rineke Dijkstra, Jordan Wolfson, Metahaven, Günther Förg, Magali Reus, Mohamed Bourouissa, Jon Rafman, Bernadette Corporation, Zanele Muholi, Jana Euler e Stefan Tcherepnin. Il ricco programma di manifestazioni ha incluso diverse nuove produzioni in collaborazione con partner internazionali, tra cui performance di Cally Spooner, Ei Arakawa, Maria Hassabi e Keren Cytter.

Prima del suo incarico allo Stedelijk Museum, Bart van der Heide è stato direttore del prestigioso Kunstverein di Monaco, che sotto la sua guida ha conosciuto una crescita notevole. Anche al Kunstverein ha programmato numerose prime mostre personali e nuove produzioni di artiste e artisti sia emergenti che affermati.