• Philippe Parreno, Exhibition view, "Anywhere, Anywhere, Out Of The World", Palais de Tokyo, 2013 Courtesy the Artist and Esther Schipper, Berlin Photo: © Andrea Rossetti
  • Philippe Parreno, El Sueño de una Cosa, 2001 Video still, 35 mm film transferred onto Master digital HD color, stereo sound, 1 min Courtesy the Artist
  • Petrit Halilaj, I ́m hungry to keep you close. I want to find the words to resist but in the end there is a locked sphere. The funny thing is that you ́re not here, nothing is, 2013 Installation view Kosovo Pavilion, Venice Biennale Photo: Atdhe Mulla Courtesy the artist, Chert, Berlin and kamel mennour, Paris
  • Petrit Halilaj Abetare, 2015 Installation view, Kölnischer Kunstverein Photo: Fabrice Seixas Courtesy the artist, Chert, Berlin and kamel mennour, Paris
  • Miroslaw Balka, Black Pope and Black Sheep 1987 Coll. of Museum of Modern Art, Warsaw
  • Miroslaw Balka, 250 x 700 x 455, 41 x 41/ Zoo/T 2007/2008 courtesy of White Cube, London
  • Matt Mullican installation view, Organizing the World, Haus der Kunst, Munich, 2011 Courtesy the artist, Mai 36 Galerie, Zurich and Massimo De Carlo, Milan/London (Photo Jens Weber, Munich)
  • Maria Nordman Installation views, "Maria Nordman", Museum of Contemporary Art, Porto, from 06 MAY 2007 to 15 JUL 2007 Photo Rita Burmester, © Fundação de Serralves, Porto.
  • Laure Prouvost, For Forgetting, 2014 Installation view, New Museum, New York. Courtesy of the artist and MOT International, London and Brussels
  • Laure Prouvost After, After, 2013 Installation view, Biennale of Lyon, France. Courtesy of the artist and MOT International, London and Brussels
  • Kishio Suga, Gap of the Entrance to the Space (Kainyusa), 1979 Tokyo Gallery, Tokyo Japan Pinault Collection Photo: Kishio Suga Courtesy the Artist
  • © Carsten Holler
  • © Carsten Holler

Si è tenuta oggi la presentazione della nuova programmazione artistica di HangarBicocca, lo spazio per l’arte contemporanea gestito e finanziato da Pirelli. Vicente Todolí, Direttore Artistico dell’istituzione milanese dal 2013, rende pubblico il calendario delle mostre in programma fino al 2018, con nove mostre personali dedicate ad artisti internazionali e prodotte da HangarBicocca: Philippe Parreno, Petrit Halilaj, Carsten Höller, Kishio Suga, Laure Prouvost, Miroslaw Balka, Lucio Fontana, Maria Nordman e Matt Mullican. Tra i progetti speciali, è previsto l’arricchimento dell’installazione permanente di Anselm Kiefer I Sette Palazzi Celesti con cinque  opere di grandi dimensioni.

Con una struttura architettonica tipicamente industriale (qui si costruivano componenti di treni) e una superficie di 15.000 metri quadrati, HangarBicocca è uno degli spazi espositivi più grandi d’Europa, un luogo flessibile di conoscenza e di approfondimento dei temi dell’arte e della cultura contemporanee.

“Lavorare con gli spazi industriali di HangarBicocca è una sfida. Non abbiamo cercato di modificarli creando un white cube, ma di enfatizzare le caratteristiche uniche di questo luogo. Abbiamo concepito un programma che comprende artisti ai quali non sia ancora stata dedicata una retrospettiva in Italia. Non inseguiamo i modelli già esistenti, ma tentiamo di proporne di nuovi, realizzando intere mostre site-specific e non opere site-specific, come accade per la Turbine Hall, per Monumenta, per il Grand Palais” spiega Vicente Todolí.

Il calendario 2015-2018, messo a punto da Vicente Todolí, alternerà nei due diversi spazi espositivi delle “Navate” (9.500 mq) e dello “Shed” (1.400 mq) mostre di artisti più affermati e artisti più giovani.

Kishio Suga,   An Aspect as a Whole (Zentai no Naka no Ichisokumen),   1978/2014 Vangi Sculpture Garden Museum,   Shizuoka Japan Photo: Tsuyoshi Satoh

Kishio Suga, An Aspect as a Whole (Zentai no Naka no Ichisokumen), 1978/2014 Vangi Sculpture Garden Museum, Shizuoka Japan Photo: Tsuyoshi Satoh

Lo spazio delle “Navate”, il più ampio all’interno di HangarBicocca, ospiterà a partire da ottobre 2015 retrospettive di affermati artisti internazionali:

22 ottobre 2015 – 14 febbraio 2016, Philippe Parreno (1964, Orano, Algeria), “Hypothesis”, la prima personale in Italia di uno degli artisti internazionali più rilevanti degli ultimi venti anni, in cui opere incentrate sulla luce e sulle immagini in movimento abiteranno lo spazio espositivo  (a cura di Andrea Lissoni);

9 marzo – 31 luglio 2016, Carsten Höller (1961, Bruxelles), “Doubt”, una mostra che comprende molte tra le più importanti installazioni e sculture dell’artista, che sfida la percezione dello spettatore e dà la possibilità al pubblico di scegliere tra due differenti percorsi visivi, con opere provenienti dalle maggiori collezioni e istituzioni internazionali (a cura di Vicente Todolí);

settembre 2016 – gennaio 2017, Kishio Suga (1944, Morioka, Giappone), la prima personale in un’istituzione occidentale dell’artista che è una delle figure di riferimento del gruppo giapponese di fine anni Sessanta Mono-ha (a cura di Vicente Todolí);

febbraio – maggio 2017, Miroslaw Balka (1958, Varsavia), una mostra dedicata allo scultore attivo fin dagli anni Ottanta, che nel 2009 ha realizzato il progetto How It Is per “The Unilever Series” alla Tate Modern di Londra (a cura di Vicente Todolí);

giugno – novembre 2017, Lucio Fontana (1899, Rosario, Argentina – 1968, Varese), una mostra dedicata agli Ambienti Spaziali, opera di uno dei più influenti e riconosciuti artisti italiani. Curato da Vicente Todolí, Marina Pugliese e Barbara Ferriani, il progetto espositivo sarà realizzato in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana. (date da confermare)

dicembre 2017 – aprile 2018, Matt Mullican (1951, Santa Monica), una grande retrospettiva dedicata all’artista, conosciuto per avere introdotto negli anni Settanta l’ipnosi come pratica perfomativa all’interno del linguaggio artistico (a cura di Roberta Tenconi).

Lo spazio “Shed” di HangarBicocca è dedicato a mostre personali di giovani artisti con una carriera già consolidata:

2 dicembre 2015 – 13 marzo 2016, Petrit Halilaj (1986, Kostërrc, Skenderaj-Kosovo), promettente artista che ha rappresentato il Kosovo alla Biennale di Venezia nel 2013, presenterà per la prima volta in un’istituzione italiana una mostra costituita da diversi progetti (a cura di Roberta Tenconi);

ottobre 2016 – febbraio 2017, Laure Prouvost (1978, Croix-Lille, Francia), vincitrice del Turner Prize nel 2013, presenterà nello spazio alcuni dei suoi principali lavori (a cura di Roberta Tenconi);

marzo 2017 – luglio 2017, Maria Nordman (1943), una retrospettiva di una delle più influenti artiste degli ultimi quarant’anni. In questo progetto site specific, Nordman metterà in dialogo la propria opera con le caratteristiche uniche dello “Shed” (a cura di Roberta Tenconi e Sandra Guimarães).

Matt Mullican installation view,   Organizing the World,   Haus der Kunst,   Munich,   2011 Courtesy the artist,   Mai 36 Galerie,   Zurich and Massimo De Carlo,   Milan/London (Photo Jens Weber,   Munich)

Matt Mullican installation view, Organizing the World, Haus der Kunst, Munich, 2011 Courtesy the artist, Mai 36 Galerie, Zurich and Massimo De Carlo, Milan/London (Photo Jens Weber, Munich)

Petrit Halilaj,   I ?m hungry to keep you close. I want to find the words to resist but in the end there is a locked sphere. The funny thing is that you ?re not here,   nothing is,   2013 Installation view Kosovo Pavilion,   Venice Biennale Photo: Atdhe Mulla Courtesy the artist,   Chert,   Berlin and kamel mennour,   Paris

Petrit Halilaj, I ?m hungry to keep you close. I want to find the words to resist but in the end there is a locked sphere. The funny thing is that you ?re not here, nothing is, 2013 Installation view Kosovo Pavilion, Venice Biennale Photo: Atdhe Mulla Courtesy the artist, Chert, Berlin and kamel mennour, Paris