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Stefania Galegati Shine è arrivata a Milano, da Palermo, con la mostra ‘Milano Marittima’, presenta nell’estemporanea galleria BAD New Business (spazio a cura di Francesco Pantaleone, gallerista dell’omonimo spazio a Palermo).
Milano Marittina è una località del mare Adriatico dove molto probabilmente Stefania ha trascorso più di una vacanza. E’ in questo luogo che ha scattato le tante foto esposte in una lunga sequenza di diapositive. OIn mostra anche una serie di dipinti Pirates e, inaspettata e surreale, un grande ammasso di neve.
“E con Pirates si apre un altro racconto.
Quello favoloso delle storie lontane dei Pirati, dei tesori nascosti. Storie che ci facevano restare a bocca aperta da bambini, lasciandoci dubbiosi se mai nella vita avremmo incontrato un pirata in carne ed ossa.
Ma Pirates è anche il racconto di una storia manipolata.
Stefania Galegati Shines lavora concettualmente sull’inganno. Utilizza come medium una tela rigata colorata ponendola in netto contrasto con il sovrapporsi delle immagini crude dei guerriglieri: i pirati contemporanei, armati ma disarmanti.
Perché in realtà, la loro, è una storia diversa da quella apparente.
Stefania G ribalta il punto di osservazione.  Sa che la società è ostaggio dei Media. Quello che vediamo è reale?
Lei va dritta alla radice, ci chiede e si chiede: chi è la vittima? Chi è il predone?
I pirati contemporanei sono fantasmi di se stessi, sono spesso giovanissimi. Uomini senza volto, poiché il loro Stato, dopo anni di sfiancanti guerre civili, è privo di un’identità politica riconosciuta. Sono pedine che non hanno alcun potere se non l’uso della forza, che è uno strumento efficace e sbagliato per farsi sentire.
Stefania Galegati Shines non giustifica. Denuncia.”
(…)
“Stefania Galegati Shines mi preannuncia che Milano Marittima include un divertissement, un guizzo. L’installazione è una montagna di ghiaccio: fresca, neutra, pura. Che lava i dubbi, le incertezze, che purifica gli occhi.
Stefania G vuole portare il mare in città restando fedele al titolo e ricreando uno spazio effimero che alleggerisca il clima. Per suggerire con ironia tagliente quella che potrebbe essere la summa dell’esposizione milanese: ripensare ai mancati processi di ammodernamento delle società, che a volte, possono anche essere un bene. Che i rituali collettivi, sempre più insensati, erodono la tradizione; che il dinamismo sfrenato e senza programmi genera il caos; che la fede “nell’immagine” è un inganno quando non è accompagnata da un sano spirito critico.
Milano Marittima ci suggerisce che di tanto in tanto è meglio fermarsi e ascoltare. È meglio fermarsi per vedere ciò che accade. È meglio chiedersi il perché delle cose.”

Estratti dal testo scritto in occasione della mostra da Agata Polizzi

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Stefania Galegati Shine came to Milan from Palermo, with the exhibition ‘Milano Marittima’, presented at the gallery BAD New Business (a space curated by Francesco Pantaleone, who runs the homonymous gallery space in Palermo).
Milano Marittima is a town of the Adriatic Sea, where Stefania has probably spent her holidays, more than once in her lifetime. It is in this place where she took this many photos, displaying them as a slideshow. On the show there is also a series of paintings and Pirates and, unexpectedly as well as surreal, a big pile of snow.
“And with the Pirates there is another story.
The wonderful stories of the distant pirate, the hidden treasure; stories we were astonished as children, leaving us doubtful, whether we would ever meet a pirate in the flesh or not.
But Pirates is also a narration of a manipulated story.
Stefania Galegati Shines works conceptually on deception. She uses a colored, striped canvas by confronting it to the overlapping of raw images of the guerrillas; the contemporary pirates, armed but disarming.
Because in reality, their story is different from what appears to be.
Stefania G reverses the point of observation. She knows that the society is a hostage of the media. Is what we see real?
She goes straight to the root, she asks, and asks again; who is the victim? Who is the robber?
The contemporary pirates are the ghosts of themselves, they are often very young. Faceless men, because their country, after years of exhausting civil wars, has not a recognized political identity. They are pawns that have no power except the use of violence, which is an effective and incorrect way to have a voice.
Stefania Galegati Shines does not justify it. She disputes it. “
(…)
“Stefania Galegati Shines announced to me that Milano Marittima includes a divertissement, a flicker. The installation is a mountain of ice, cold, neutral, pure. That washes the doubts and uncertainties and cleanses the eyes.
Stephanie G wants to bring the sea to the city, while staying true to the title in recreating an ephemeral space that lightens up the mood. To suggest an ironic edge on what could be the sum for the Milanese exhibition; rethink the forgotten-by the modernization of society- processes, which at times can also be an asset. That the collective rituals, increasingly senseless, erode the tradition, that the unbridled dynamism without scheduling generates chaos, that the faith in the “image” is false when it is not accompanied by a healthy critical spirit.
Milano Marittima suggests that from time to time it is better to stop and listen. You better stop and see what happens. It is better to ask why. “
Excerpts from the text of the exhibition, by Agata Polizzi