• Stone Sculpture, Richard Long 1976 - film Dove vai in vacanza - episodio Vacanze Intelligenti, Alberto Sordi, 1979
  • Robert Longo, Men in the Cities, 1979. American Psycho
  • Robert Birmelin, The Twenty dollars bill, 1985-1986. Wall Street 2
  • Richard Prince. American Psycho
  • Miguel Calderon, Aggressively Me diocre -Mentally Challenged Fantasy Island (circle one), 1998 - The Royal Tenenbaums, Wes Anderson, 2001
  • Albrecht Dürer, Self-portrait, 1500 Bram Stoker’s Dracula, Francis Ford Coppola, 1992
  • Jeff Koons, Puppy, 1992 The World is Not Enough, Michael Apted,1999
  • Fernand Khnopff, The Sphinx or The Caresses, 1896 The Age of Innocence, Martin Scorsese, 1993
  • Alex Katz, Harbor #3, 1999 The Devil Wears Prada, David Frankel, 2006

A partire dal 17 marzo e fino al 01 maggio, da Camera – Centro Italiano per la Fotografia a Torino, è aperta al pubblico la mostra Public Collection, di NASTYNASTY© e Arts & Sciences Projects. L’esposizione trova un approfondimento nell’incontro tenutosi sempre in Camera il 24 marzo, a cui hanno partecipato i due componenti del collettivo NASTYNASTY©, Emiliano Biondelli e Valentina Venturi, esponendo il proprio lavoro. 

Partendo da alcune scene del film “X-Men 4”, i due notano la presenza di alcune opere d’arte sullo sfondo degli accadimenti narrati dalla pellicola: da una semplice osservazione nasce così la volontà di verificare in quanti altri casi vi siano opere più o meno famose nelle scene passate su grande e piccolo schermo. Emiliano e Valentina raccolgono e catalogano frame in cui compaiono quadri, statue, installazioni; coinvolgono inoltre gli amici e colleghi d’oltreoceano di Arts & Sciences Projects, cui si rivolgono per una nuova collaborazione nell’indagine avviata. Man mano che il lavoro prende corpo, la riflessione assume un taglio decisamente contemporaneo portandosi sull’interrogativo riguardante il ruolo dell’opera d’arte oggi: le declinazioni, in ambiente cinematografico, vanno dal perché della scelta di quella specifica opera ai suoi legami con i protagonisti delle scene in cui è inserita, dal contrasto tra valore reale dell’opera e mero oggetto di scena alla sua riconoscibilità più o meno immediata cui possa corrispondere una maggior importanza stilistica per la pellicola.

La ricerca dei due collettivi adotta un approccio archivistico, facendo uso della fotografia quale frame estratto da una serie: non vi è quindi produzione di nuove immagini, ma soltanto la sottolineatura di alcune di esse, scelte appositamente per estrarne una chiave di lettura meno dinamica ma più globale. L’ambito di indagine spazia dai grandi classici e pietre miliari del delicato cinema in bianco e nero ai più moderni e tecnologici movie hollywoodiani: e nonostante le storie raccontate, le emozioni trasmesse, le generazioni succedutesi di fronte al grande schermo, le opere d’arte sono nuovamente di fronte al pubblico, pur senza esserne al centro dell’attenzione primaria. Esse sono spettatrici dall’altra parte, impassibili al pianto della diva, serafiche di fronte alle azioni e ai dialoghi più concitati, imparziali verso qualsivoglia tenzone di ieri o dei giorni presenti, ma soprattutto noncuranti d’esser viste o piuttosto scivolate via di sfuggita.

Il titolo “Public Collection” dichiara il proprio carattere di universalità che si esprime tramite le 38 immagini raccolte da NASTYNASTY© e Arts & Sciences Projects, con la volontà di implementare in futuro il numero di apparizioni di opere d’arte nelle pellicole: una collezione che ha la caratteristica di essere pubblica su più livelli, ovvero nella realtà del museo in cui le opere sono esposte, nella finzione cinematografica e nel lavoro dei due collettivi esposto in Camera. 

Biondelli e Venturi, per l’esposizione, hanno affisso le pagine del libro-catalogo la cui stampa è curata da loro stessi tramite il progetto editoriale BlisterZine; una piattaforma fondata sempre dagli artisti, oltre che casa editrice la cui peculiarità è la realizzazione estremamente curata delle proprie pubblicazioni, grazie alla forte attenzione verso tutti gli aspetti quali editing, stampa tradizionale e rilegatura dal sapore artigianale.

The Runners from the Villa Papiri Herculaneum,   c. 49 BCE-25 BCE - Viaggio in Italia,   R. Rossellini,   1954

The Runners from the Villa Papiri Herculaneum, c. 49 BCE-25 BCE – Viaggio in Italia, R. Rossellini, 1954

Keith Haring,   Untitled,   1981 I Am Legend,   Francis Lawrence,   2007

Keith Haring, Untitled, 1981 I Am Legend, Francis Lawrence, 2007

Giorgio de Chirico,   Le jour de fe?te,   1914 - Batman Tim Burton,   1989 (Conflitto per codifica unicode)

Giorgio de Chirico, Le jour de fe?te, 1914 – Batman Tim Burton, 1989 (Conflitto per codifica unicode)