Ph.Giovanni Savi – Aria Days

Dopo quasi tre anni di attività Manifattura Tabacchi mette nero su bianco ciò che non è. NAM – Not A Museum è il nuovo programma interdisciplinare con il quale la realtà fiorentina mette in luce la propria volontà di “non rilegare la produzione artistica all esposizione, ma di porsi come incoraggiamento alla produzione all’interno degli spazi. Un luogo dunque dove l’artista trovi”, racconta Michelangelo Giombini, “la propria dimensione”.  Un palinsesto di eventi, incontri, performance e residenze d’artista che inaugurato venerdì 11 settembre con gli Aria Days, tre giornate dedicate ai voli delle grandi sculture aeresolari ideate da Tomás Saraceno come manifesto di una nuova era, l’Areocene, e di una nuova idea di mobilità libera dall’uso di combustibili. Un’anteprima realizzata grazie alla collaborazione con Palazzo Strozzi e con la quale la Manifattura sembra dimostrare l’entrata in una certa età della maturità nel contesto del proprio posizionamento culturale e cittadino.
Attualmente aperta al pubblico con soli – si va per dire – 3 mila metri quadrati degli oltre 10 mila originari dell’edificio costruito tra gli anni Trenta e Quaranta su progetto di Nervi, Manifattura Tabacchi per Giombini trova nel palinsesto di Not A Museum la propria immagine non di un luogo, ma quanto di “un’idea per sviluppare la Manifattura come luogo aperto alla città”. Dopo quindici anni di abbandono, gli spazi della ex Manifattura aperti solo ai lavoratori, ha aperto dunque i propri spazi alla cittadinanza trasformandosi in due anni di attività in un punto di riferimento per il contemporanea in una città all’insegna del classico.

Nei prossimi mesi, gli ultimi di questo 2020 e i primi del 2021, gli eventi successivi vedono alcune conferme come God Is Green (dal 9 all’11 ottobre), il festival dedicato alla sostenibilità e al futuro che quest’anno giunge alla terza edizione con il titolo SUPERCATASTROFE – Quali storie per la fine del mondo a cura della casa editrice NERO; e il programma di Residenze curato da Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento di Firenze.

Ph.Giovanni Savi – Aria Days
Ph. Giovanni Savi – Andreco

Dopo La cura e La meraviglia, chiude questo primo ciclo del progetto triennale L’armonia con Ludovica Anversa (Milano, 1996), Ambra Castagnetti (Genova, 1993), Diana De Luca (Avezzano, 1996), Chiara Gambirasio (Bergamo, 1996), Nicola Ghirardelli (Como, 1994) e Max Mondini (Parma, 1990) che avranno la possibilità di interagire con artisti e curatori attivi sulla scena nazionale e internazionale dell’arte contemporanea, attraverso incontri e workshop dedicati.
Tra gli ospiti di questa edizione: Francesca Banchelli, Cesare Viel, Rebecca Moccia, Marinella Senatore, Masbedo e Patrick Tuttofuoco, Cristiana Perrella, Paola Nicolin, Gaspare Luigi Marcone e Paola Ugolini. A concludere il periodo di residenza, come ogni anno, sarà la mostra finale – prevista a gennaio 2021.
Dal 12 al 13 dicembre, torna LUCIA La Radio al Cinema, un festival curato da Radio Papesse e dedicato all’ascolto di opere radiofoniche e podcast italiani e internazionali. Alla sua seconda edizione, LUCIA conferma il suo viaggio nell’universo dell’audiocraft e dilata i suoi confini, dalla Manifattura Tabacchi alla radio e al web.

Accanto alla programmazione di NAM, continua l’attività di Toast Project Space, ex gabbiotto della portineria di Manifattura Tabacchi, ora spazio indipendente aperto al confronto e alla sperimentazione delle pratiche artistiche contemporanee, dove ogni due mesi un artista è invitato a realizzare un progetto site-specific. L’appuntamento in corso, inaugurato il 16 settembre, è Habitat, mostra personale di Namsal Siedlecki.

Tra le novità Resisting the Trouble / Moving Images in Times of Crisis, mostra a cura di Leonardo Bigazzi prodotta da Lo schermo dell’arte e NAM in occasione di VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images,  che presenterà dodici film e video installazioni che riflettono sulle domande più urgenti generate dall’attuale condizione di crisi mondiale, proponendo delle visioni alternative per ripensare il presente e immaginare il futuro. Altro evento inedito, che può essere considerato vero e proprio manifesto del nuovo programma, è la prima edizione di Happening!. Festival di arti performative a cura di Letizia Renzini che indaga la relazione tra performing arts e performance attraverso installazioni, concerti, suoni e mostre. Un evento dunque interdisciplinare costruito sulle intersezioni e la continua messa in discussione dei confini e delle definizioni proprio come ha voluto e intende essere il progetto della Manifattura, luogo al limite della città, ma allo stesso tempo vicinissima al centro storico e che nei prossimi anni trasformerà la mappa cittadina dando vita a un vero e proprio nuovo quartiere aperto verso Ovest dove da sempre si sviluppano le attività e la produzione.

Ph. Giovanni Savi – Residenze d’Artista
Ph. Giovanni Savi, Residenze d’Artista