• SPAZIENNE +N5 geometrica, installation view, 27 maggio - 23 luglio 2016, Galleria Moitre, Torino, © SPAZIENNE
  • SPAZIENNE +N5 geometrica, installation view, 27 maggio - 23 luglio 2016, Galleria Moitre, Torino, © SPAZIENNE
  • SPAZIENNE +N5 geometrica, Stefano Comensoli_Nicolò Colciago, Interazione - contatto, 2016, © SPAZIENNE
  • SPAZIENNE +N5 geometrica, Federica Clerici, Aperture, 2016, © SPAZIENNE
  • PAZIENNE +N5 geometrica, Federica Clerici, Insieme, detail, 2016, © SPAZIENNE
  • SPAZIENNE +N5 geometrica, Alberto Bettinetti, Tentativi di Geometrizzazione, 2016, © SPAZIENNE

Ipotesi: accedere a uno spazio e percepirne l’armonia.

Tesi: inserire opere e progetti per reinterpretare lo spazio e renderlo uno spazio n.

Dimostrazione: l’evento n è in corso e quando si concluderà lo spazio tornerà alla sua frequenza iniziale.

N5 geometrica è il nuovo evento n che trasforma la Galleria Moitre di Torino in uno spazio n, all’interno del quale SPAZIENNE propone i nuovi lavori per la quinta mostra di Stefano Comensoli, Nicolò Colciago, Federica Clerici, Alberto Bettinetti e Giulia Fumagalli. Conosciutisi all’Accademia i cinque artisti hanno esordito due anni fa con la prima, N1, presso il loro Magazzino di Garbagnate Milanese: l’idea alla base del progetto è infatti poter esporre senza dover appositamente passare per i canali convenzionali. In tal senso è proprio il Magazzino a rivestire un ruolo di spazio intercambiabile, di fucina per gli artisti che, oltre a progettare e creare le relative opere, hanno la possibilità di testarne le coesistenze con delle esposizioni preparatorie. Il dialogo fra le persone si riflette quindi nel dialogo tra i lavori, facendo trasparire le affinità e il fil rouge che racconta la produzione di SPAZIENNE.

Lo spazio è l’argomento di indagine prevalente ed N5 geometrica lo propone secondo linguaggi e metodi che vanno dalla semantica alla teoria degli insiemi alla fisica, con una bilanciata attenzione all’estetica e diversi richiami alla geometria.  L’opera “Sinonimia” (Fumagalli) esamina il concetto di linea, ricercandone i sinonimi e le relative definizioni; dalle parole rinvenute prendono spunti varie parti dell’opera, che trova un suo emblema in una linea pieghevole realizzata con segmenti di legno: è un invito all’interazione con l’oggetto, con uno degli elementi base della geometria che definisce ciò che ci circonda ma che al tempo stesso è ora ridefinibile grazie all’opera.  In “Insieme” (Clerici) l’origine è invece un argomento matematico, la teoria degli insiemi, che si trasferisce su sei timbri raffiguranti cerchi e loro intersezioni: dal loro utilizzo l’artista ricava delle stampe che raffigurano studi sulla parola insieme, passando di nuovo per la geometria delle forme con le loro unioni nei colori e nel linguaggio. 

Anche per “Aperture” (Clerici) interviene agendo sulla modulabilità dello spazio tramite installazioni composte da pannelli in legno, di forme irregolari, con cui il visitatore può interagire modificandone la conformazione. Ritorna quindi il tema del rapporto con l’ambiente circostante, strutturato in geometrie ma pur sempre a disposizione dell’uomo-artefice.  Un approccio che porta perciò gli artisti a proporre non solo i lavori ma anche i processi produttivi e le dinamiche a essi collegate, instaurando da subito con gli spazi espositivi un dialogo aperto e (realmente) costruttivo. Un esempio è l’impianto d’illuminazione esagonale della sala principale di Galleria Moitre: abituati a lavorare e vedere le proprie opere nel Magazzino alla luce del neon, i cinque artisti hanno deciso di riprodurre per N5 geometrica quel tipo di illuminazione; l’azione intrapresa direttamente in situ ha inoltre portato a una conformazione delle lampade nella forma di un esagono, richiamo del simbolo di SPAZIENNE, assumendo così un carattere funzionale e al tempo stesso comunicativo, integrato nel sistema-display. 

“Tentativi di geometrizzazione” (Bettinetti) è un intervento profondo e regolatore dell’uomo su elementi della natura: oggetto di indagine sono alcune rocce, forate per permettere l’aggancio ad esse di un’articolata struttura metallica; si presenta quindi come un dialogo sopra massimi sistemi, in cui si trovano di fronte geo e metria, natura e misura, gravità e sospensione. Il lavoro è accompagnato da un’esposizione di disegni documentativi, quali progettualità ex post che racchiudono l’esito del confronto.  “E’ una mostra che – dicono gli artisti stessi – avrebbe potuto prender vita come prima della serie realizzata fin qui, in quanto i richiami alla geometria sono chiari e comunque sempre forti: “Non abbiamo forzato nulla, perché da un lato non volevamo uscire con l’etichetta de i geometrici e dall’altro abbiamo aspettato i lavori giusti per aprire a questo argomento”.  La mostra prosegue con “Interazione – contatto” (Comensoli e Colciago), un quadro-installazione composto da differenti materiali, tra cui gomme come quella del pavimento dei corridoi per accedere alla metropolitana. L’opera è sia quadro sia matrice: assume, infatti, il ruolo di un supporto inchiostrato, che per l’occasione è utilizzato per produrre una serie di trentasei stampe, su una carta riciclata direttamente dagli artisti stessi. Prende perciò forma un mosaico di pattern per riportare l’attenzione su materiali d’uso comune solitamente non oggetto d’attenzione. 

Quest’ultimo sguardo ai materiali di recupero si rivela un punto fermo nella pratica di SPAZIENNE: una metodologia che proprio dagli oggetti trae origine e si sviluppa nell’apprendimento di tecniche espressive nuove e linguaggi sperimentali. N5 geometrica propone una molteplice gamma di esperienze tradotte in lavori tanto distinti dall’estetica quanto accomunati dal far parte di una serie concettuale, entrambe nate da elementi geometrici ma astratte verso un risultato libero e indipendente; il progetto si concentra quest’oggi nell’esprimere un codice ben delineato: elementi semplici e riconoscibili a cui di volta in volta possono essere attribuiti significati diversi, nuovi.

 La mostra N5 geometrica di SPAZIENNE è aperta fino  al 23 luglio presso la Galleria Moitre di Torino.

SPAZIENNE +N5 geometrica,   Giulia Fumagalli,   Sinonimia,   2016,   © SPAZIENNE

SPAZIENNE +N5 geometrica, Giulia Fumagalli, Sinonimia, 2016, © SPAZIENNE

SPAZIENNE +N5 geometrica,   installation view,   27 maggio - 23 luglio 2016,   Galleria Moitre,   Torino,   © SPAZIENNE

SPAZIENNE +N5 geometrica, installation view, 27 maggio – 23 luglio 2016, Galleria Moitre, Torino, © SPAZIENNE