PALESTRA – Anna-Sophie Berger – Teak Ramos -exhibition views – ph. Timothy Kelly

Si preannuncia un autunno caldo quello del MACRO di Roma, il nuovo Museo per l’immaginazione Preventiva che, sotto la direzione artistica di Luca Lo Pinto, continua a promuovere un programma espositivo composito all’insegna del ripensamento del display museale, unito a una dinamica aperta che rende il museo stesso costantemente permeabile.  
Ad aprire la stagione autunnale sono quattro mostre che ancora una volta ribadiscono il format editoriale scelto per il nuovo turn, unitamente a una vocazione di marca sperimentale e di respiro internazionale. Con You can have my brain, nell’ambito della sezione PALESTRA, il Museo rinnova il proprio interesse verso forme di ricerca in fieri che si costruiscono spesso davanti agli occhi dei visitatori. Per l’occasione, Anna-Sophie Berger e Teak Ramos presentano un corpus di lavori nati dalla comune ricerca sulla moda, indagata a partire da una prospettiva sociale e storica legata al costume, all’habitus. Immagini e riflessioni teoriche vanno così a comporre un palinsesto visivo e testuale in cui fotografia, video – con la proiezione di The Eighteenth Century Woman – e moda – con una serie di dieci manichini cromati che indossano abiti di varie stoffe e una serie di stampe A4 tratte dall’archivio di entrambe le artiste – si mescolano arrivando ad abbracciare una visione universale dove cultura materiale e moda entrano a pieno titolo nel vissuto quotidiano per farsi soggetto e oggetto di una riflessione che interseca passato e presente. 

IN-DESIGN, Julie Peeters, Daybed. Capitolo 4: OK-RM. Exhibition view. Museo per l’Immaginazione Preventiva, MACRO 2021. Photo credit Alessandro Saletta – DSL Studio.
IN-DESIGN, Julie Peeters, Daybed.

Questa stessa visione fluida si riverbera nella sezione IN-DESIGN, dedicata al mondo della grafica e giunta al quarto capitolo della mostra di Julie Peeters. Il day bed viene declinato come oggetto e piattaforma funzionale a un approccio multidisciplinare basato sulla costante interpretazione d’immagini e rinegoziazione di spazi che si sovrappongono a generare narrazioni fotografiche e non solo. Per il suo quarto capitolo, il day bed diviene un meccanismo espositivo per OK-RM, lo studio londinese fondato da Oliver Knight e Rory McGrath, i quali intervengono con un metodo collaborativo di progettazione che si integra con quello precedente attraverso prototipi, esperimenti di stampa ed edizioni speciali in dialogo con la pratica di progettazione di Peeters. Dinamiche aperte e pluridisciplinari attraversano anche lo spazio di MUSICA DA CAMERA che con The Extra Geographies fa irrompere nel Museo le sonorità irregolari contenute in più di cinquanta progetti prodotti dal 2003 ad oggi dal collettivo Sublime Frequencies. Nato nel 2001, il collettivo ha fatto della world music un terreno fertile attraverso cui veicolare all’orecchio degli ascoltatori più attenti un mix di tradizioni musicali sconosciute, arrivando a pubblicare e divulgare musica dalla Corea del Nord, Iraq, Palestina, Cambogia, Myanmar, Africa sub-sahariana, Siria – pubblicando, tra gli altri, Jazeera Nights di Omar Souleyman. Con l’obiettivo di “rilevare e portare alla luce i luoghi e i suoni più oscuri delle frontiere urbane, moderne e tradizionali, attraverso il film e il video, registrazioni sul campo, trasmissioni radio e a onde corte, musica folk e pop internazionale”,  Sublime Frequencies restituisce una mappatura cangiante delle molteplici espressioni umane, emotive e naturali mediante il suono e il video. Attraverso la tecnica del cut-up e del collage sperimentale, il collettivo indaga le possibilità di tracciare una nuova geografia sonora priva di qualsiasi frontiera, una “extra geografia” che si nutre di spazi di indipendenza, nuovi canali sperimentali e un’etica totalmente anarchica. 

MUSICADACAMERA _ Sublime Frequencies
MUSICADACAMERA _ Sublime Frequencies

A chiudere questa prima serie di mostre inaugurali è Fore-edge Painting, nella sezione STUDIO BIBLIOGRAFICO, con una riflessione ad ampio spettro sull’universo editoriale, sul display espositivo e sulla pittura intesa come medium tradizionale. Per l’occasione, otto tra artiste e artisti internazionali – Tauba Auerbach, Kerstin Brätsch, Cansu Çakar, Enzo Cucchi, Camille Henrot, Victor Man, Andrea Salvino, Andro Wekua – sono stati invitati a cimentarsi in maniera libera con l’antica tecnica di decorazione del taglio frontale dei libri. Dissimulazione, aggiramento, stravolgimento iconografico, riflessione sul tessuto testuale in tutti i lavori presentati il display arriva a un’implosione del medium, tale da stravolgere la consueta percezione di chi osserva. Che si tratti di fotogrammi ricavati da pellicole degli anni Settanta (Andrea Salvino) dipinti sul dorso di libri trovati quasi fossero delle piccole miniature medievali, oppure di immagini ibride ed enigmatiche (Camille Henrot), o ancora di una danse macabre che fa esplodere il libro rendendolo apparentemente indecifrabile e proiettandolo nella tridimensionalità di un palcoscenico nero (Enzo Cucchi), le opere delle artiste e degli artisti invitati in questa doppia mostra – i libri trasformati sono anche esposti nella Sala del Disegno di Palazzo Zuccari, sede della Biblioteca Hertziana – compongono un paesaggio inedito in cui la parola prende forma.
Completano il quadro le prossime attese aperture: Autoritratto come Salvo (27 ottobre 2021), un compendio di opere di Salvo in cui entreranno anche i lavori di Jonathan Monk, Nicolas Party e Nicola Pecoraro, insieme a un’interpretazione della mostra data dalla performer e musicista Ramona Ponzini; WIN A NEW CAR (3 novembre 2021), prima mostra personale di VIER5, lo studio di design parigino fondato da Marco Fiedler e Achim Reichert; Cut a Door in the Wolf (11 novembre 2021), la personale dell’artista americano Jason Dodge; Chi ha paura di Patrizia Vicinelli (11 novembre), la prima mostra istituzionale dedicata alla poetessa bolognese Patrizia Vicinelli. Si aggiungono, inoltre, le nuove opere di tre giovani artisti italiani all’interno della sezione RETROFUTURO: Ruth Beraha (12 ottobre), Federico Antonini (16 novembre) e Irene Fenara (14 dicembre). 

Fore-edge Painting – MACRO – Alessandro Saletta – DSL Studio
Fore-edge Painting – Bibiloteca Hertziana – Alessandro Saletta – DSL Studio