Keren Cytter, Beast Slippers, 2018. Courtesy of the artist

Keren Cytter, Beast Slippers, 2018. Courtesy of the artist

Il Museion di Bolzano aprirà la stagione espositiva 2019 – 2020 con una personale di Keren Cytter, artista israeliana che indaga il panorama contemporaneo e le contraddizioni dei media, in particolare quelle dei social media, attraverso forme alternative di storytelling. Utilizzando film, video installazioni e disegni, le sue narrazioni si compongono di stratificazioni di contenuti in cui si sottolinea l’andamento ciclico e frammentato, gli effetti di straniamento e la ripetizione ossessiva. Immagini, narrazioni, e monologhi costituiscono pattern che sovvertono le convenzioni linguistiche e le consuete modalità di interpretazione. Sfruttando le dinamiche tipiche dei video amatoriali, Keren Cytter realizza composizioni poetiche fatte di impressioni, ricordi e immagini. Di lei Marlene Dumas afferma “Lei decostruisce, sovrappone, tralascia, salta, mescola, sottotitola, in video, che sono come televisione, come film, come soap opera, come teatro…, come se multidimensionalità fosse il suo secondo nome“. Mature content è il titolo del progetto pensato per Museion, che rimanda ironicamente agli avvisi dei film per adulti ma che si concentrerà sulle diverse fasi della vita, infanzia, adolescenza ed età adulta. In questa occasione verranno esposte opere esistenti, come il film Der Spiegel (2007) sulla precarietà dell’esistenza e il recente Des Trous (2018) che si concentra sulla memoria come strumento usato dall’artista per ripercorrere la sua vita in Israele, e nuovi lavori, tra cui il suo primo film di animazione, che verterà sulla sua attività di autrice di libri per bambini. A fianco di questi ci saranno i disegni, in parte realizzati sulle superfici in vetro delle facciate del Museion. L’interazione tra questo intervento e i video mira a disorientare l’osservatore, giocando sulle diverse modalità in cui è possibile mettere alla prova e ingannare le capacità percettive.

Farbenlichtspiele’ by Ludwig Hirschfeld-Mack. Reconstruction in 2000 by Corinne Schweizer and Peter Böhm

Farbenlichtspiele’ by Ludwig Hirschfeld-Mack. Reconstruction in 2000 by Corinne Schweizer and Peter Böhm

Il programma espositivo di Museion proseguirà con Ludwig Hirschfeld-Mack, artista tedesco che all’interno dell’esperienza del Bauhaus si impegnò nella ricerca sul colore unito alla musica, dando vita a sperimentazioni sonoro-visive, e successivamente con la mostra EVERY SINGLE DAY di Haim Steinbach. La pratica dell’artista israeliano si estrinseca attraverso i cosiddetti rituali d’esposizione, ovvero selezioni e presentazioni di oggetti di uso quotidiano di diverso tipo e funzione, disposti con modalità simili a quelle dei negozi o delle abitazioni e che mostrano allo stesso tempo design e funzione di ciascuno. A cavallo tra il 2019 e il 2020 ci sarà Marguerite Humeau, con la mostra Worlds Matters. Vincitrice della seconda edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize 2017, la pratica dell’artista francese indaga il binomio spazio tempo, dimensione umana e artificiale attraverso grandi installazioni dove scultura e suono si uniscono per dar vita a spazi narrativi complessi. Infine, l’ultimo appuntamento sarà dedicato ad ANS – Archivio di Nuova Scrittura. La collezione privilegia le espressioni artistiche che hanno indagato il rapporto tra scrittura e immagine, arte e letteratura a partire dagli anni ’60, tra cui spiccano opere legate alla poesia concreta, visuale, visiva, ma anche a Fluxus e all’arte concettuale.

Il programma espositivo coinvolgerà anche la Casa Atelier, spazio adiacente al Museion e laboratorio che ospita artisti e curatori. Luca Vanello, artista italo-sloveno di base a Berlino presenterà la mostra Tired Eyes Dislike the Young. La sua pratica spazia dalla scultura ad installazioni site-specific, dall’alterazione di immagini digitali alla poesia e alla performance e insiste sul ruolo della manipolazione fisica come strumento con cui indagare la materialità nei suoi diversi cicli produttivi. Successivamente vi sarà la mostra How to Implement Utopia di Margrethe Kolstad Brekke, artista norvegese che indaga le diverse epoche geologiche, come il Pleistocene e l’Olocene, fino all’indagine sulla condizione umana nell’Antropocene. Museion chiuderà il suo programma con la mostra Homo Bulla di Anna M. Rose, artista americana che vive e lavora a Firenze e che utilizza la fotografia, il video e l’arte tessile per studiare il rapporto tra corpo e paesaggio, in relazione alle caratteristiche storiche e culturali proprie di ogni contesto.

 

Haim Steinbach no elephants, 2008 Gefundener Text in mattem Vinyl an die Wand aufgetragen Privatsammlung Foto: Simon Voge

Haim Steinbach no elephants, 2008 Gefundener Text in mattem Vinyl an die Wand aufgetragen Privatsammlung Foto: Simon Voge

Programma espositivo 2019 – 2020 

Keren Cytter, Mature Content
In collaborazione con Center for Contemporary Art (CCA) Tel Aviv
26 gennaio – 28 aprile 2019

Ludwig Hirschfeld-Mack
A cura di Andreas Hapkemeyer
13 aprile – 03 novembre 2019

Haim Steinbach, EVERY SINGLE DAY
In collaborazione con Museum Kurhaus Kleve
A cura di Susanne Figner, Letizia Ragaglia
18 maggio – 15 settembre 2019

Marguerite Humeau, World Matters
In cooperazione con New Museum, New York, Kunstverein in Hamburg
A cura di Letizia Ragaglia e Frida Carazzato
12 ottobre 2019 – primavera 2020

ANS – Archivio di Nuova Scrittura
In collaborazione con Mart. Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
A cura di Letizia Ragaglia, in collaborazione con Andreas Hapkemeyer, Elena Bini, Frida Carazzato e Giorgio Zanchetti
23 novembre 2019 – primavera 2020

Marguerite Humeau, Birth Canal” Installation view, New Museum, NY

Marguerite Humeau, Birth Canal” Installation view, New Museum, NY

 Casa Atelier

Lottozero (at) Atelierhaus / Casa Atelier / Studio House
A cura di Alessandra Tempesti

Luca Vanello, Tired Eyes Dislike the Young
22 marzo – 02 giugno 2019

Margrethe Kolstad Brekke, How to Implement Utopia
07 giugno – 25 agosto 2019

Anna M. Rose, Homo Bulla
06 settembre – 27 ottobre 2019