MERAVIGLIOSO,   Ruth Proctor,   vista della mostra,   2014,    courtesy Fondazione VOLUME!

MERAVIGLIOSO, Ruth Proctor, vista della mostra, 2014, courtesy Fondazione VOLUME!

Dal 10 giungo al 10 Luglio la Fondazione VOLUME! di Roma presenta una rassegna di video arte, che per cinque settimane vedrà i lavori di cinque artisti inserirsi negli spazi di via San Francesco di Sales, per indagare le varie declinazioni di questo complesso linguaggio e le sue molteplici potenzialità.

Gli artisti invitati sono Ruth Proctor, Rä di Martino, Luca Trevisani, Luca Manes e Assaf Shoshan, che si susseguiranno nella programmazione ogni martedì.

Alcune domande al team della Fondazione Volume.

ATP: Ispirato dal noto brano di Domenico Modugno, il “leit motiv” che ha guidato la selezione delle opere è la meraviglia. Come mai avete deciso di presentare una selezione di video di arte contemporanea proprio in questa chiave? Da quali premesse siete partiti? 

FV: La parola meraviglia, nella sua accezione più ampia, è definibile come la sensazione di stupore di fronte a ciò che è strano e imprevedibile, di cui non si conoscono le cause. Questo stupore stimola la curiosità, la volontà di conoscenza di qualcosa che può essere indagato attraverso due pratiche: la filosofia e la scienza. Fondamentale per il processo di  conoscenza è l’esperienza sensibile. Ed il video è certamente uno dei mezzi più efficaci per documentare, creare o stimolare la conoscenza.

Così intesa, la meraviglia diviene un concetto che, se applicato all’arte contemporanea, si adatta perfettamente al modus operandi di VOLUME!, che affidando agli artisti la trasformazione dello spazio, mira alla stimolazione di una reazione, spesso anche di stupore, nello spettatore che esperisce l’opera/ambiente.

ATP: A parte la meraviglia, concetto molto ampio, c’è qualche altra caratteristica che lega i lavori presentati in rassegna?

FV: L’ampiezza di questa idea ci ha permesso di selezionare cinque video di artisti in realtà molto diversi tra loro, per approccio nei confronti del mezzo e delle tematiche trattate. Si è cercato di dare spazio ad artisti giovani, per offrire la possibilità al pubblico di cogliere le molte sfumature e le potenzialità del linguaggio. Mentre Ra di Martino sceglie il video per raccontare di situazioni stranianti, sospese in una dimensione spazio temporale sconosciuta, a metà tra reale e immaginario; Ruth Proctor lo utilizza per registrare performance, a volte agisce fisicamente sulla pellicola stessa, giungendo alla sua ironica dissacrazione. Luca Trevisani col suo lavoro affronta tematiche legate all’indagine scientifica della natura, tratta il video come strumento per registrare un processo, sia esso di trasformazione o di misurazione della materia; Luca Manes invece sostituisce la macchina da presa al suo occhio, e poi lavora sulla dilatazione del tempo e dello spazio in fase di editing, Assaf Shoshan infine si muove sul tracciato più classico del video ritratto e del documentario, ma con un fine narrativo e socio politico.

La volontà è stata quella di raccogliere vari punti di vista per analizzare le percezioni dei singoli davanti alla realtà e porre a tutti, artisti e pubblico, la stessa domanda: cosa desta meraviglia?

ATP: “Something wonderful will happen…” di Ruth Proctor è stato realizzato appositamente per la rassegna. In che modo l’artista ha affrontato il tema proposto?

FV: Quella con Ruth è stata una relazione caratterizzata da una serie di fortunati eventi. Quando l’abbiamo raggiunta con la proposta di partecipare alla rassegna aveva da poco realizzato questa performance per un progetto pubblico in Inghilterra, in cui faceva volare un elicottero trainante uno striscione con la scritta “Something wonderful will happen…”.

Aveva registrato la performance con una telecamera 16mm di fortuna, e si è deciso di lavorare il video e prepararlo per aprire la rassegna.

ATP: E’ la prima volta che la Fondazione VOLUME! presenta una rassegna video. Qual’è stata la risposta del pubblico? Avete idea di ripeterete il progetto?

FV: Siamo felici della risposta di pubblico, che in queste settimane ha seguito la rassegna sia nella serata dell’opening sia nei due giorni successivi. Come per ogni mostra il pubblico che viene a VOLUME! è variegato, e va dallo zoccolo duro di nostri affezionati al pubblico legato al singolo artista. La novità in q? MERAVIGLIOSO CSuesto caso, è stata quella di aver attratto un pubblico giovane, e anche di non addetti ai lavori, sicuramente grazie alla proposta artistica, e all’immediatezza del titolo. Stiamo lavorando ad altri progetti legati al video e al cinema, e data l’aprogrammaticità tipica del nostro spazio, non sappiamo quando, ma sicuramente continueremo a proporre mostre ed eventi legati a questo ambito.

Intervista di Matteo Mottin

fondazionevolume.com

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MERAVIGLIOSO,   Luca Trevisani,   vista della mostra,   2014,   courtesy Fondazione VOLUME!

MERAVIGLIOSO, Luca Trevisani, vista della mostra, 2014, courtesy Fondazione VOLUME!

Luca Trevisani,   Vodorosli 2009 22í 2k film on hard disk,   Color,   Sound

Luca Trevisani, Vodorosli 2009 22í 2k film on hard disk, Color, Sound

MERAVIGLIOSO,   Rä di Martino,   vista della mostra,   2014,   courtesy Fondazione VOLUME!

MERAVIGLIOSO, Rä di Martino, vista della mostra, 2014, courtesy Fondazione VOLUME!

 Luca Manes,   Cachè Memories,   2013

Luca Manes, Cachè Memories, 2013

Ruth Proctor,   Something wonderful will happen,   2014

Ruth Proctor, Something wonderful will happen, 2014