7x7,   Lungomare (Bolzano)

7×7, Lungomare (Bolzano)

Sarà visitabile fino al 13 giugno ciò che resta dei quattro incontri tenutisi in Fabbrica del Vapore in occasione di May Invitational, il programma di inviti organizzato da Simone Frangi e Martina Angelotti.

Disseminate intorno al set realizzato da Canedicoda rimarranno le tracce visive che ognuna delle quattro art initiatives ha scelto di lasciare come impronta e simbolo del proprio passaggio.

Protagonista dell’ultimo incontro, Lungomare ha illustrato la sua pratica di esplorazione dei punti di contatto tra architettura, urbanistica e arte con una particolare sensibilità nei confronti della realtà locale della città di Bolzano, dove nasce nel 2003. Emblematica per quanto riguarda la filosofia dello spazio è la serie di tre performance Masses & Motets: esercizi di coralità politica, la cui registrazione, proiettata durante l’incontro, è ancora visibile in mostra. Nel Vol. 1 un gruppo di ragazzi interpreta nella piazza di Bolzano una versione aggiornata delle due antiche forme di composizione musicale: l’hip-pop e la necessità di resistere alla società dello spettacolo rimpiazzano l’organo e i temi religiosi, nel tentativo e nell’urgenza di intaccare significativamente la realtà dello spazio urbano e dei suoi abitanti.

BAR Project, agenzia curatoriale no-profit da Barcellona, ha presentato una serie di video che testimoniano i progetti svolti nel suo primo anno di attività. Ciò che contraddistingue il progetto, oltre alla rinuncia volontaria di stanziarsi in uno spazio specifico, è un programma di residenze per curatori e artisti che si basa sul concetto del work in progress e dell’evento time-based. L’artista o il curatore intraprende così un percorso di produzione alternativo, limitato nel tempo e senza vincolo di concretizzazione definitiva, che spesso ha luogo in location al di fuori del circuito artistico tradizionale, come bar e cinema.

Di The Barber Shop, Lisbona, rimane il collage audio “The Dreams”, che rimanda all’interesse del project space sulla trasmissione orale del sapere attraverso l’incontro.

Atelier Impopulaire, progetto di collaborazione artistica che esplora le modalità con cui le immagini si manifestano nel tempo presente (dalle immagini in movimento all’esperienza performativa), ha presentato una performance di expanded cinema (un video proiettato attraverso il filtro di oggetti trasparenti manipolati dalle artiste) con accompagnamento del compositore Claudio Rocchetti.

Si è inoltre parlato della prima edizione di Split, neonato progetto editoriale nel quale una coppia di artisti è invitata a proporre due testi sviluppati durante la ricerca con AI, che verranno pubblicati secondo lo split format: i testi si specchiano e si confrontano, cominciando ognuno dalla prima/ultima pagina e concludendosi al centro.

È il carattere multiforme di quello che rimane a raffigurare nel complesso la natura eterogenea eppure affine dei quattro progetti selezionati da Frangi e Angelotti. Differenti modalità di operare accomunate dall’intento di sperimentare nuovi sistemi per esplorare e diffondere l’arte e dalla volontà di intessere relazioni che oltrepassino e riconfigurino la trinità curatore-artista-pubblico e le consuete pratiche espositive.

Ha chiuso il ciclo di incontri (giovedì 5 giugno), il concerto di Wolf Eyes, noise band da Detroit, organizzato in collaborazione con Piattaforma Fantastica.

Clara Mazzoleni

Atelier Impopulaire

Atelier Impopulaire

Installation view May INvitational

Installation view May INvitational

Joderland comics (visual restitution by Lungomare

Joderland comics (visual restitution by Lungomare

Margaret Honda

Margaret Honda

Margarida Mendes - The Barber Shop,   Lisbona

Margarida Mendes – The Barber Shop, Lisbona

Sandra Gibson Luis Recoder

Sandra Gibson Luis Recoder

Shilpa Gupta (visual restitution di Lungomare Bolzano)

Shilpa Gupta (visual restitution di Lungomare Bolzano)