Max Frintrop - Exhibition view - Courtesy dell'artista e A+B Gallery, Brescia

Max Frintrop – Exhibition view – Courtesy dell’artista e A+B Gallery, Brescia

Mi par d’udir ancora, dall’omonima aria de I pescatori di perle di Bizet, è il suggestivo titolo scelto da Max Frintrop per questa sua seconda personale da A+B gallery, che ha il merito di aver seguito il pittore tedesco quasi dai suoi esordi con una mostra in galleria nel 2013 e una collettiva a Palazzo Guaineri delle Cossere nel 2014.

Il riferimento alla musica è una suggestione importante per Frintrop, così come altre esperienze personali che sono iniziali fonti di ispirazione, diventando poi semplici pretesti per la sua pura pittura che vive autonomamente da ogni riferimento esterno.
Frintrop si colloca all’interno dell’Astrattismo contemporaneo tedesco: formatosi all’Accademia di Düsseldorf e allievo di Albert Oehlen, ha appreso dal suo Maestro la necessità di adottare un approccio metodologicamente rigoroso che si sviluppa all’interno del proprio ambito specifico e si manifesta in una pittura di grande carica emotiva espressa attraverso il gesto e il colore.

Max Frintrop, I pescatori di perle, mixed media 220x170cm, 2017 - Courtesy dell'artista e A+B Gallery, Brescia

Max Frintrop, I pescatori di perle, mixed media 220x170cm, 2017 – Courtesy dell’artista e A+B Gallery, Brescia

Le sue tele sono veri e propri campi di forze in cui la bidimensionalità della superficie è perennemente contraddetta dall’interazione delle masse cromatiche in una dinamica di attrazioni e repulsioni, compenetrazioni e stratificazioni. Un movimento fermato in un istante ma potenzialmente attivo che determina una spazialità e una temporalità interna all’opera e autosufficiente. La sorprendente profondità della stesura, mai omogenea, è data dalla gestualità ma anche dalla tecnica usata dall’artista, un misto di acrilici e inchiostri, uniti a volte a olio e acqua; i diversi elementi reagiscono tra loro sulla tela con esiti a volte solo parzialmente prevedibili e controllabili, rendendo le campiture mobili e vibranti. La stesura pittorica disomogenea e instabile, si addensa e si liquefa esprimendo una vitalità che si traduce in pura energia cromatica che cattura lo sguardo imprigionandolo nel suo flusso. Ma non si tratta di un andamento libero e disorganizzato, tutt’altro: la ricerca di Frintrop dà struttura allo spazio del quadro, cercando soluzioni compositive sempre differenti nell’interazione tra primo piano e sfondo.

La serie presentata in questa occasione sintetizza il percorso precedente con alcune varianti: la stesura si fa a tratti più materica con degli evidenti agglomerati e il gesto si organizza in un segno il cui ritmo ricorrente, nell’insieme dei cinque dipinti di medie e grandi dimensioni, instaura una corrispondenza tra i singoli lavori, echi visivi che dialogano formano una sinfonia di richiami cromatico-formali che ha l’armonia di un polittico.

Fino al 15 luglio 2017

Exhibition view Max Frintrop at A+B gallery - Courtesy dell'artista e A+B Gallery, Brescia.

Exhibition view Max Frintrop at A+B gallery – Courtesy dell’artista e A+B Gallery, Brescia.

Max Frintrop, Blue jeans moonbeams,130x90cm,2017 - Courtesy dell'artista e A+B Gallery, Brescia

Max Frintrop, Blue jeans moonbeams,130x90cm,2017 – Courtesy dell’artista e A+B Gallery, Brescia

Max Frintrop - Further than weve gone, 130x90cm,2017 - Courtesy dell'artista e A+B Gallery, Brescia

Max Frintrop – Further than weve gone, 130x90cm,2017 – Courtesy dell’artista e A+B Gallery, Brescia