A Model Childhood, 2018  2020 © Ken Okiishi. Photo © Jeanchristophe Lett Manifesta
José Mujica, 2016 © Lukas Duwenhögger. Photo © Jeanchristophe Lett Manifesta

English version below

Manifesta è una biennale nomade che si realizza all’interno di città europee considerate secondarie o poco note ma fortemente connotate da un’identità, da un’anima. Per 90 giorni – dal 28 agosto al 29 novembre 2020 – Marsiglia e le città circostanti del sud della Francia saranno protagoniste e teatro di esposizioni, performance, workshop, destinati non soltanto ad un pubblico elitario, internazionale ma soprattutto al pubblico locale, a quei marsigliesi che rappresentano la “soluzione” nella progettazione della città del futuro. In tal senso “Manifesta si discosta dal modello tradizionale di Biennale d’arte – afferma Hedwig Fijen, direttrice di Manifesta 13 – rivolgendosi al pubblico locale e co-costruendo con i cittadini al fine di trasformare i luoghi in cui si realizza”.

Con questo obiettivo, basato sulla sostenibilità, lo scambio e la condivisione, nasce Manifesta 13. Nello spirito del “commonism”, neologismo che implica il porre al centro il cittadino come fruitore e protagonista dei luoghi pubblici, favorendo la nascita di comunità e di legami, Manifesta 13 si definisce, articolandosi in 3 diverse traiettorie. Traits d’union.s, Le Tiers Programme e Les Parallèles du Sud esplorano in modo diverso il territorio, favorendo uno sviluppo sostenibile della città, un dialogo con i cittadini di qualsiasi gruppo e un esercizio di democrazia rivoluzionario guidato dallo sguardo esterno e creativo degli artisti.

Le tre traiettorie sono precedute e nascono in seno allo studio urbano, Le Grand Puzzle, commissionato da Manifesta all’architetto Winy Maas, co-fondatore di MVRDV e direttore di The Why Factory. Lo studio, alla base del concept curatoriale, ha una forte connotazione politica, delineando quelle che sono le caratteristiche geografiche, fisiche, sociali e culturali della città e le sue possibili vie di sviluppo. In collaborazione con studenti marsigliesi, Le Grand Puzzle si è tradotto dapprima in un volume che racchiude i risultati della ricerca svolta e successivamente nella realizzazione di maquette e progetti ideali per migliorare e definire la città del domani. L’immagine di una Marsiglia arcipelago, costituita da piccoli frammenti, isole o tessere di mosaico, identifica delle comunità diverse ma che si possono unire. I workshop de Le Tour de Tous les Possibles hanno proposto una prima via per concretizzare questa possibilità.
“Ogni volta che si arriva in una nuova città bisogna adattare i modelli e le idee, idee collettive che si spera possano essere a lungo termine” Hedwig Fijen

Oral Futures Booth  Cabine des futurs oraux, 2020 © Black Quantum Futurism. Photo © Jeanchristophe Lett Manifesta
Radieuse, 2016 © Jana Euler. Photo © Jeanchristophe Lett Manifesta
Républiques, 2006 © Martine Derain. Photo © Jeanchristophe Lett Manifesta

Traits d’union.s costituisce il programma principale di Manifesta. Curato da Alya Sebti, Katerina Chuchalina e Stefan Kalmár, prevede un’esposizione articolata in 6 diversi capitoli, che inaugureranno progressivamente nel corso della biennale in diversi luoghi e istituzioni della città, e un programma di eventi costituito dalla sessione d’ascolto di Radio Grenouille, dal programma cinematografico Videodrome 2 e da incontri a tema “Restituzione” e “Mediterraneo”. Con l’avvio di Manifesta 13, è stato inaugurato il primo capitolo della mostra, dedicato alla casa, presso il museo Grobet-Labadié. Seguiranno un capitolo dedicato al rifugio, all’ospizio, al porto, al parco e alla scuola.

“I mediatori racconteranno Manifesta e i suoi luoghi andando oltre la narrazione storica tradizionale e istituzionale, destrutturandola”
Con queste parole Yana Klichuk conclude la presentazione della seconda traiettoria, Le Tiers Programme. Un progetto che riflette sull’educazione e su come l’educazione possa non essere inclusiva, adottando dei valori considerati universali da chi i programmi li concepisce. Per ridare voce ad una diversa genealogia e memoria della città, è stato istituito il progetto Les Archives Invisibles che conta 8 esposizioni e una serie di eventi collaterali. Segue il progetto dell’artista Stine Marie Jacobsen, Group Think, che affronta il tema dell’intelligenza collettiva. Chiude la traiettoria la scuola autunnale di giovani professionisti, provenienti da Algeria, Francia, Marocco e Tunisia, di Al Moutawassit che considera la mediazione come strumento di decentralizzazione della produzione del sapere.

Les Parallèles du Sud riflette l’approccio curatoriale interdisciplinare e orizzontale di Manifesta: 85 progetti sono stati selezionati da una commissione tutta al femminile per testimoniare e avvalorare la ricchezza della scena artistica locale. I progetti riflettono la capacità dell’ecosistema artistico e culturale di attuare dei cambiamenti e di tessere dei legami tra locale e globale.

Tutte le informazioni sul programma completo, gli artisti coinvolti, l’agenda e il calendario degli eventi sono disponibili al sito manifesta13.org


Muséum d’Histoire-Naturelle Le mosasaure © MHNM
Grand salonFrance, XVIIIe siècle

Manifesta 13 — presents the second urban study in the biennial’s history, Le Grand Puzzle

Manifesta 13: From the pre biennial urban study Le Grand Puzzle, to the citizens’ assemblies Le Tour de Tous les Possibles, Manifesta 13 Marseille is more than just a series of exhibitions and has sought out collaborations with citizens across multiple disciplines to emphasise the potentials that exist in the local context. This is why the biennial commissioned an urban study of Marseille that is now presented as the publication Le Grand Puzzle, conceived by Rotterdam-based architectural studio MVRDV and The Why Factory. The research reveals Marseille’s specificities, possibilities, dreams, necessities and complexities, resulting in a multi-narrated, mosaic-like grand puzzle. Le Grand Puzzle is a tool for citizens to rethink the potential of their city and illustrates different possibilities for new and more accessible urban landscapes.

Following on from this research, Hedwig Fijen and Winy Maas invited two local city makers, Joke Quintens and Tarik Gezhali, to use the leading themes of Le Grand Puzzle as a point of departure for the development of a deliberative process consisting of 22 citizens’ workshops entitled Le Tour de Tous les Possibles, which brought together roughly 500 citizens from a variety of backgrounds to discuss societal, environmental and cultural issues directly derived from the narratives, data and analyses of Le Grand Puzzle. This pre-biennial format is meant to inspire Marseille’s citizens to experience their city differently and hopes to contribute to a deeper understanding of the city’s urban realities as well as its cultural, social and geo-political complexities. The workshops will continue during the biennial period, until November 2020.

1 Biennial, 3 Programmes
Manifesta 13 Marseille will welcome audiences and participants to its three programmes: the central programme Traits d’union.s; its education and mediation programme Le Tiers  Programme and the collateral programme Les Parallèles du Sud from the 28th of August until the 29th of November 2020. The biennial will be constantly evolving throughout its entire duration. The story of Manifesta 13 Marseille is that of passages, or as the title of the central programme suggests, that of hyphens, between one world and the other: Traits d’union.s.

Traits d’union.s, the central programme
“Its beauty can’t be photographed. It can only be shared. It’s a place where you have to take sides, be passionately for or against. Only then can you see what there is to see. And you realise, too late, that you’re in the middle of a tragedy. An ancient tragedy in which the hero is death. In Marseille, even to lose you have to know how to fight.” – Jean-Claude Izzo

By taking the Condicio Marseillaise as its starting point, Manifesta 13 sets relationships into play between its local and international participants. Though Marseille’s conditions are truly special, they also relate to similar conditions elsewhere in the world. Consider the housing crisis, the ecological crisis, prevailing social inequalities or indeed the pandemic that connects us all.

Notre Dame de la Garde Bonne Mere, Marseille
Jardin de vestiges photo Ville de Marseille

At a time when social and political institutions are being tested and contested often from the different sides of the political spectrum, Manifesta 13 Marseille infuses existing institutions with different voices, temporarily expanding their narratives outwards and inwards, activating the possibilities that these institutions might still hold, leaving them more permeable, maybe more vulnerable and better equipped to speak to some of the challenges of our current predicament.

The Artistic Team (Katerina Chuchalina, Chief curator V-A-C Foundation in Moscow and Venice; Stefan Kalmár, Director ICA in London; Alya Sebti, Director of ifa Gallery, Berlin) of Manifesta13 Marseille’s central exhibition Traits d’union.s works with 46 participants and created an exhibition devised into six plots: The HomeThe RefugeThe AlmshouseThe PortThe Park and The School. These plots will open successively from the 28th of August until 9th of October, after which they will be on view concurrently until the 29th of November 2020. The first plot opening on the 28th of August is The Home: Rentals, Experiences, Places at Musée Grobet-Labadié with works by Black Quantum Futurism (Collective, US), Martine Derain (1960, FR), Lukas Duwenhögger (1956,DE), Jana Euler (1982, DE), Ken Okiishi (1968, US), Cameron Rowland (1988, US), Reena Spaulings (Collectif, US), Arseny Zhilyaev (1984, RU), Samia Henni (1980, DZ/CH), Noailles Debout (Collective, FR).

Le Tiers Programme, the education and mediation programme
The Education and Mediation programme Le Tiers Programme has been constructed by Manifesta 13 Marseille’s Education and Mediation department, led by Yana Klichuk and Joana Monbaron. The programme is a set of interrelated research- based projects that have been born out of encounters with a variety of local actors, ranging from inhabitants to artists and that will delve into histories and present realities of the city.

On the 28th of August, Le Tiers Programme will open the sixth exhibition of Invisible Archives with historical B-Vice Sound Musical School and Eva Doumbia along with Famoudou Don Moye.

Les Parallèles du Sud, the collateral programme
Analogue to Le Tiers Programme and Traits d’union.s is Les Parallèles du Sud, a programme in which local cultural institutions, galleries and artists are co-curating and co-producing projects with international partners. Visitors will be welcomed to over 80 projects of Les Parallèles du Sud in Marseille and across the Region Sud from the 28th of August to the 29th of November 2020. For this upcoming weekend 26 projects across Marseille will open their doors.

The public programme
The Public Programme of Manifesta 13 Marseille is inhabited by the Sonic, the Visual, the Poetic and the Political. It considers Marseille and the Mediterranean from multiversal perspectives as a place for the transfer of goods, people, knowledge and ideas in order to address the question: How to build future(s) and enable world-making on a more common and just basis? The Public Programme of Manifesta 13 Marseille consists of three components: a film programme in collaboration with Videodrome 2, a sound programme together with Radio Grenouille and rencontres at Centre de la Vieille Charite and IMéRA.

“I believe that Marseille can also become the site of new forms of civic cooperation like Le Tour de Tous Les Possibles, a concrete attempt to merge and connect the citizens in the future scenarios for Marseille, new ideals of citizenship and even alternative definitions of how the city of Marseille can be transformed. Le Grand Puzzle might become a potential source of local based knowledge about how Marseillais perceive both external and internal views of their city and can use it as an instrument for transformation for their world to come ”.

Hedwig Fijen Director of Manifesta 13

Centre de la Vieille Charité photo Ville de Marseille