Arvo Leo, Fish Plane, Heart Clock, Canada, 2014, 60'

Arvo Leo, Fish Plane, Heart Clock, Canada, 2014, 60′

English text below

Il 21, 22 e 23 marzo ci sarà al Cinema dei Piccoli di Roma la seconda edizione del Magic Lantern Film, un festival semestrale che propone percorsi e punti di vista su arte visiva e cinema, per indagare quelle pratiche artistiche che usano il cinema come medium privilegiato e come momento di ricerca su autori, idee e generi. La prima edizione del festival prese in esame le tematiche noir e horror nei film d’artista.

La seconda, dal titolo Really, si focalizza invece sul film biografico individuandone i due poli opposti di aderenza alla realtà della vita degli individui protagonisti e la fiction connessa al genere stesso di “film narrativo”. La peculiarità di un film biografico è d’altra parte l’utilizzo di un’iconografia convenzionale nella sua struttura, in modo che il suo svolgimento sia semplice e altamente definito nella sua compressione temporale e nell’utilizzo di un’estetica che voglia giungere ad un senso di verità.

I film presentati in questa occasione mettono in scena le possibilità della narrativa mediante un approccio non convenzionale al racconto della biografia. Questi film, che si rifanno ad una verità o realtà tout court, sono in realtà occasione in cui sondare la natura della performance come polo apposto rispetto alla realtà, dimostrando come la costruzione di un’identità possa essere variegata.
Magic Lantern Film Festival è un progetto concepito e curato da Maria Alicata, Adrienne Drake e Ilaria Gianni.

PROGRAMMA:

Martedì 21 Marzo ore 18:45

The Undercover Man di Rossella Biscotti. Italia, 2008, 30’. Courtesy l’artista e Wilfried Lentz Rotterdam

Joseph D. Pistone, un ex agente della FBI, ha lavorato sotto copertura per sei anni con le sembianze del ladro Donnie Brasco per infiltrarsi nella famiglia Bonanno, uno dei clan mafiosi più potenti di New York. Il film esplora le memorie e l’identità di un uomo che ha vissuto una vita inventata e che ora è costretto a vivere in incognito per proteggere se stesso.

The Bruce Lacey Experience di Jeremy Deller and Nicholas Abrahams. UK, 2012, 67’. Courtesy l’artista e art: concept, Parigi; Gavin Brown’s enterprise, New York e The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow

“Quando abbiamo incontrato Bruce Lacey siamo rimasti incantati. Un moderno mago vestito con colori vivaci che ha saputo combinare un interesse molto britannico per arte e scienza, riunendoli in un modo unico, diverso da chiunque altro.  Gli abbiamo proposto di fare un film su di lui e ha gentilmente accettato. Periodicamente siamo andati nella sua fattoria per riprendere parte del suo mondo. Quindi, per favore prendete posto, allacciate le cinture di sicurezza e godetevi il vostro viaggio nell’esperienza Bruce Lacey … ” . – Jeremy Deller

Mercoledì 22 Marzo ore 18:45

Shulie di Elisabeth Subrin. Stati Uniti, 1997, 36’. Copyright di Elisabeth Subrin, courtesy di Video Data Bank della School of the Art Institute of Chicago

Shulie è ispirato dalla riscoperta da parte di Elisabeth Subrin di un breve documentario del 1967 sulla vita di una giovane studentessa d’arte di Chicago, Shulamith Firestone. Il film originale documenta l’esperienza della Firestone tre anni prima che pubblicasse The Dialectic of Sex: The Case for Feminist Revolution, testo che l’ha subito consacrata come una delle figure chiavi per lo sviluppo del femminismo radicale. Utilizzando le convenzioni del cinema diretto per esplorare l’impatto residuo degli anni Sessanta e sfidare i parametri dell’evidenza storica, il film del 1997 è la ricostruzione scena dopo scena del documentario originale del 1967.

Fish Plane, Heart Clock di Arvo Leo. Canada/Svizzera, 2014, 60’. Courtesy l’artista

Il film celebra e narra il lavoro dell’inuit Pudlo Pudlat cacciatore divenuto artista. Ventidue anni dopo la sua morte, Arvo Leo arriva a Kinngait in Canada per trascorrere la primavera nel luogo dove Pudlo aveva lavorato. Il film è una celebrazione lirica dell’opera di Pudlo ma anche un documento magico e realistico della vita a Kinnigat. Ciò che viene mostrato non è del tutto vero, e non del tutto fittizio, non è un documentario artistico, ne’ un film etnografico; risiede a metà tra i generi, sovvertendo e riunendo nel processo metafore e registri narrativi differenti.

Giovedì 23 Marzo ore 18:45

As From Afar (Wie aus der Ferne) di Dani Gal. Germania/Austria, 2013, 26’. Courtesy l’artista

Dopo vent’anni trascorsi in prigione, Albert Speer, l’architetto capo del Terzo Reich e uno degli amici più stretti di Hitler, ha cercato di riabilitare il suo nome divenendo un personaggio pubblico anche grazie alla sua autobiografia. Entrò in contatto con Simon Wiesenthal un prigioniero sopravvissuto al campo di concentramento che ha dedicato la sua vita a rintracciare e portare in tribunale i criminali nazisti. Unendo materiale documentario e scene di finzione, il film immagina e narra il rapporto tra Wiesenthal e Speer attraverso la lente di un breve testo di Ludwig Wittgenstein sulla memoria delle immagini e il legame con la memoria dell’Olocausto.

20,000 Days on Earth di Iain Forsyth & Jane Pollard. Inghilterra, 2014, 97’. Courtesy Nexo Digital

“Questo giorno è più reale e meno reale, più vero e meno vero, più interessante e meno interessante di una mia giornata tipo, a seconda di come la si guarda”. – Nick Cave. Il film descrive e immagina 24 ore nella vita del musicista, cantautore, autore, sceneggiatore, compositore e attore australiano Nick Cave prima della registrazione di Push the Sky Away, album del 2013. Questo studio su Cave giocando con la finzioni, soddisfa al tempo stesso i requisiti di un documentario biografico.

The Undercover Man by Rossella Biscotti

The Undercover Man by Rossella Biscotti

Magic Lantern Film Festival is a semiannual thematic investigation of the interstice between visual art and cinema. The festival aspires to act both as a tool for the dissemination of artistic languages that use film as an ideal medium with which to give form to the imagination, and as a moment of critical inquiry of authors, ideas and genres.
Magic Lantern Film Festival’s first edition, Phantasmagoria, examined the use of noir and horror tropes in artists’ films. The festival’s second edition, Really, instead focuses on the biopic, perhaps the most ambiguous and malleable of cinematic genres. If the aim of the biopic is to explore the real life stories of significant individuals, the famous and the non-famous, the enigmatic to the well documented, the dead and the living, the difficulty in trying to define the genre stems not only from the blurring of generic boundaries, but also because these films often lie somewhere between fiction and history. What the biopic genre does typically do is comply with iconographic conventions of structure – usually following a simply and highly defined narrative arc –, incorporate devices that aid the compression of time – montage, flashback, voiceover –, and use codified film aesthetics that try to convey a sense of truth.
While gathering research from archive material, interviews, texts, and self-shot footage, the collection of films presented in Really instead play upon the possibilities of narrative, taking an unorthodox, experimental approach to the telling of the biography. Whether portraying an artist or musician, FBI agent or radical feminist, Nazi architect or hunter of Nazis, these films embrace the biopic’s impossibility of fact telling. In an era in which we must come to terms more than ever with truth’s undoing, these films are, rather, exquisite investigations of the nature of performance as opposed to reality, and illustrate how the construction of identity can be polymorphous.
Magic Lantern Film Festival is a project conceived and curated by Maria Alicata, Adrienne Drake and Ilaria Gianni.

PROGRAMME:

Tuesday 21 March at 6:45pm

The Undercover Man by Rossella Biscotti. Italy, 2008, 30’. Courtesy of the artist and Wilfried Lentz Rotterdam

Joseph D. Pistone, a former FBI agent, worked undercover for six years as jewel-thief Donnie Brasco in order to infiltrate the Bonanno crime family, one of the most powerful Mafia clans in New York. The film explores the memories and identity of a man who lived a fictional persona and must now live in the shadows to protect himself.

The Bruce Lacey Experience by Jeremy Deller and Nicholas Abrahams
. UK, 2012, 67’. Courtesy of the artist and art: concept, Paris; Gavin Brown’s enterprise, New York and The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow

“When we met Bruce Lacey we were entranced – a modern day magus in brightly coloured clothes, he combines a very British interest in art and science, bringing them together in a way unlike anyone else either of us had encountered. We proposed to Bruce that we would like to make a feature film about him, and he kindly agreed. Every few months we would descend on his farmhouse and commit a little more of his world to video. So please take your seats, fasten your safety belts and enjoy your trip into the Bruce Lacey Experience…” – Jeremy Deller

Wednesday 22 March at 6:45pm

Shulie by Elisabeth Subrin. 
United States, 1997, 36′. Copyright of Elisabeth Subrin, courtesy of Video Data Bank at the School of the Art Institute of Chicago

Shulie was inspired by Subrin’s rediscovery of a little-known 1967 documentary profiling a young Chicago art student, Shulamith Firestone. The original film documents Firestone three years before she published The Dialectic of Sex: The Case for Feminist Revolutionand became recognized as a key figure in the development of radical feminism. Using conventions of direct cinema to explore the residual impact of the 1960s and to challenge the parameters of historical evidence or material, the 1997 film is a scene-by-scene recreation of the original 1967 documentary.

Fish Plane, Heart Clock by Arvo Leo. Canada/Switzerland, 2014, 60’. Courtesy of the artist

Fish Plane, Heart Clock celebrates and responds to the work of the Inuit hunter-turned-artist Pudlo Pudlat. Twenty-two years after Pudlo’s death, Arvo Leo travelled to Kinngait, Canada to spend the spring living where Pudlo made his work. The film is a lyrical celebration of Pudlo’s work but also a realistic and magical realistic document of contemporary life in Kinngait. What is shown is not entirely real, nor entirely fictional. It is not an artist documentary, nor an ethnographic film; it exists somewhere in between genres, subverting and collaging tropes and methods in the process.

Thursday 23 March at 6:45pm

As From Afar (Wie aus der Ferneby Dani Gal
. Germany/Austria, 2013, 26′. Courtesy of the artist

After serving 20 years in prison, Albert Speer, the Third Reich’s chief architect and one of Hitler’s closest friends, made efforts to clear his name and became a public persona with the help of his autobiography. He made contact with Simon Wiesenthal, a former concentration camp prisoner who dedicated his life to locating and bringing Nazi criminals to justice. By combining documentary-based material and fictional scenes of a meeting between the two, As From Afar imagines Wiesenthal and Speer’s relationship through the lens of a short text by Ludwig Wittgenstein about memory images, their connection to the Holocaust memory discourse, and its representation in film.

20,000 Days on Earth by Iain Forsyth & Jane Pollard. UK, 2014, 97’. Courtesy Nexo Digital

“This day is both more real and less real, more true and less true, more interesting and less interesting than my actual day, depending on how you look at it” – Nick Cave
20,000 Days on Earth depicts a fictitious 24-hour period in the life of Australian musician, songwriter, author, screenwriter, composer and actor Nick Cave, prior to and during the recording of his 2013 album Push the Sky Away. This study of Cave playfully disguises itself as fiction while fulfilling the requirements of a biographical documentary.

Shulie by Elisabeth Subrin

Shulie by Elisabeth Subrin

The Undercover Man by Rossella Biscotti

The Undercover Man by Rossella Biscotti