Ai Wei Wei
Michael Fullerton
Chto Delat
Mike Kelley
AVAF

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Gli ultimi giorno a Londra con il nostro reporter Jacopo Miliani.

Giorno 4 Tanti piccoli semi


Iniziamo con una colazione amichevole alla Chinsenhale Gallery. Seducente e interessante il lavoro di Michael Fullerton .

Andiamo alla Tate Modern dove i miliardi di semi di Ai Wei Wei alla Turbine Hall bruciano la vista da quanto sono potenti. Fatto strano non ci si può avvicinare anche se foto sul web mostrano il contrario.

Rosa Barba annoia un po’ a Level 2.

Delundente la mostra sulla danza alla Hayward Gallery, sembra un parco giochi per teen che hanno fatto forca a scuola. Interessante però il lavoro di Joao Penalva .

Shopping: cambio di scarpe per la Pagliuca che dallo stivale passa a delle scarpe più morbide. Doveroso passaggio a Dover Street Market con vetrina di Ai Wei Wei.

Serpetine Gallery con Klara Liden : artista un po’ acerba per tale location, poetico il video Moonwalker. Il red Pavillon di Jean Nouvelle attende la solita Maratona di Obrist : penso che le maratone non devono essere proposte al pubblico come fenomeno di cultura di massa, ognuno come vedete fa quel che può!

Il vento dell’est del colletivo Chto Delat segna anche la reception dell’ICA priva di ogni glamour degli anni passati, mostra però interessante.

Cabinet opening di Simon Thompson : deludente

Molto divertente l’evento al Bistroteque per il libro di AVAF della Rizzoli e di Alexandra Mir . Sempre un ospite gentile il nostro caro Pablo Leon de la Barra.

Poi un paio di parties…

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Dirk Stewen

Ludovica Giosca

Gerd Arntz

Pablo Bronstein


Giorno 5 Il ritorno

Per la mattina giri veloci per gallerie:

Interessante e intelligente il lavoro di Ludovica Giosca da The Agency. Un approfondimento sui paninari che mi ha portato tanti e tanti ricordi.

Between bridges riscopre un classico sconosciuto Gerd Arntz (1900 – 1988)

Seducente la mostra di Dirk Stewen da Maureen Paley

Deludente la mostra di Pablo Bronstein da Herald St., il tema della ‘sprezzatura’ sembra interessante, ma come se l’artista dovesse ancora svilupparlo a pieno.

La macchina era scarica quindi le foto sono dal web!

Hamburger, valigie e via verso l’aeroporto!

Ecco Elena questo è tutto…alla fine è come se c’eri anche tu visto che ad ogni scatto ti nominavo e ti pensavo.

Baci, Jacopo