• The Chinese Lives of Uli Sigg di Michael Schindhelm 2016_Uli Sigg
  • La Cupola by Volker Sattel, 2016 © v.sattel
  • Ismyrne by Joana Hadjithomas & Khalil Joreige, 2016 screnshot 6
  • Don't Blink Robert Frank di Laura Israel, 2016. photo Robert Frank by Lisa Rinzler
  • Karimah Ashadu
  • Nico Joana Weber

Film, installazioni, workshop, residenze, talk… tutto concorre a indagare il labile confine tra arte e cinema durante i giorni della nona edizione de Lo Schermo dell’Arte Film Festival, in programma a Firenze dal 16 al 20 novembre 2016 e sotto la direzione di Silvia Lucchesi.
Ci sarà la quinta edizione di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, un progetto a cura di Leonardo Bigazzi che, a partire dal 15 novembre, coinvolgerà 12 artisti europei, selezionati da un bando scaduto lo scorso 3 ottobre. Di ognuno di questi finalisti viene scelta un’opera video per creare una mostra che sarà allestita negli spazi del Cinema Teatro La Compagnia. È confermato anche il VISIO Young Talent Acquisition Prize (II edizione), premio consistente nell’acquisizione di un’opera di uno degli artisti partecipanti da parte della Seven Gravity Collection, collezione privata italiana interamente dedicata alle opere video di artisti contemporanei. Il Festival offre in Italia un appuntamento in cui venire a contatto con l’immagine in movimento, approfondita a livello scientifico e indagata internazionalmente.

I 12 artisti partecipanti a Visio sono: Karimah Ashadu (1985, Londra, cresciuta in Lagos, Nigeria; attualmente vive e lavora tra Amburgo e Lagos); Teresa Cos (1982, Italia; attualmente vive e lavora in Gran Bretagna); Selini Halvadaki (1985, Danimarca; attualmente vive e lavora Copenaghen); Louise; Hervé & Chloé Maillet (1981, Francia; vivono e lavorano a Parigi); Callum Hill (1987, Montreal; vive e lavora a Londra); Jean Hubert (1987, Francia; vive e lavora tra Parigi e Amsterdam); Gili Lavy (1987, Gerusalemme, Israele; vive e lavora a Londra); Elena Mazzi (1984, Reggio Emilia; vive e lavora a Venezia); Laura O’Neill (1990 Wigan, Inghilterra; attualmente vive e lavora ad Amsterdam); Caterina Erica Shanta (1986, Germania, attualmente vive e lavora in Italia); Emmanuel Van der Auwera (1982, Bruxelles; vive e lavora a Bruxelles); Nico Joana Weber (1983, Bonn, Germania; attualmente vive e lavora tra Firenze e Colonia). Martedì 15 novembre (ore 11.00-13.00/14.30- 16.30), nella Sala Ferri di Palazzo Strozzo ciascuno di loro avrà a disposizione 15 minuti per presentare il proprio lavoro al pubblico.

Il programma del Festival è ricco, e oltre alla mostra Visio prevede la presentazione delle prime italiane dell’artista francese Pierre Bismuth (Where is Rocky II?), con cui ci sarà un talk alle 15.45 di giovedì 17. Alle 18.00 dello stesso giorno c’è la prima italiana di #ARTOFFLINE di Manuel Correa, artista che riflette sul rapporto sempre in evoluzione tra arte, internet e sistemi museali… Altre prime italiane saranno quelle di Laura Isreael, col film Don’t Blink Robert Frank; di Marcie Begleiter, con Eva Hesse; di Yto Barrada, con Faux Départ; di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, con Ismyrne; di Omer Fast, con Remainder e Continuity; di Assaf Gruber, con The Right; di Luca Trevisani (prima europea) con Sudan; di Randall Wright, con Hockney; di Rebecca Digne, con SEL. Verranno presentati anche lavori di Cyprien Gaillard; Gabriel Abrantes; Volker Sattel; Louis Henderson; Yuti Ancarani; Michael Schindhelm.

Il programma prevede anche un focus sul duo artistico composto da Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, di cui vengono presentati diversi lavori: Contacts: Mario Giacomelli, Aria, Animali criminali, Diario africano, Film perduto, Ti regalerò il mio ultimo respiro, Notes sur notre voyage en Russie.

www.schermodellarte.org

Per maggiori informazioni visita il sito o consulta il programma.

The Challenge by Yuri Ancarani, 2016_still 02

The Challenge by Yuri Ancarani, 2016_still 02

Nightlife by Cyprien Gaillard, 2015_Filmstill_31

Nightlife by Cyprien Gaillard, 2015_Filmstill_31

Gili Lavy Absence, 2016, courtesy of the artist

Gili Lavy Absence, 2016, courtesy of the artist