• LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies Photo Kevin Doyle
  • Centrale di Fies, Dro
  • LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies Photo Kevin Doyle
  • LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies
  • LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies
  • LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies - Photo Andrea Pizzalis
  • LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies - Photo Andrea Pizzalis
  • LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies
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  • LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies - Photo Andrea Pizzalis

Una free school of performance immersa nella più grande frana d’Europa, le Marocche di Dro, in Trentino. Ed è esattamente in questo biotopo naturale che l’art work space Centrale Fies, si erge e apre le porte della sua free school of performance a cui partecipano ogni anno i nove finalisti del premio LIVE WORKS 4°.

Selezionati dai 4 curatori – Barbara Boninsegna, Simone Frangi, Denis Isaia e Daniel Blanga Gubbay – che ne accompagnano l’iter, dal progetto scritto alla realizzazione, gli artisti di Live Works approdano in Italia per mettere a punto, scandagliare e plasmare le loro opere performative prima del contest ufficiale che avrà luogo a luglio (25-26-27) nell’ambito del festival WORLD BREAKERS: la 13° edizione di drodesera, uno dei festival di arti performative più longevi del nostro Paese. Le giornate dei finalisti sono scandite da lezioni aperte, studio visit e ore in cui realizzare i progetti selezionati. A disposizione gli ampi spazi di Centrale Fies, l’apporto del light designer Fabio Sajiz e un supporto tecnico e produttivo attivo 24 ore su 24.

Al termine degli studio visit, Simone Frangi: “Come ogni anno abbiamo tenuto aperto lo spettro sia tematico che di format e ognuno dei 9 progetti risponde a una direzione di ricerca che sembra estremamete presente nel panorama internazionale contemporaneo. Molti dei practional di quest’anno non hanno esclusivamente un training artistico ma fanno convogliare nella loro ricerca altri strumenti mutuati ad altre discipline. Forse la caratteristica di quest’anno è che i progetti hanno rininciato alla “spettacolarità” lavorando più su sintesi, incisività ed economia dei mezzi.”

Inoltre, dice Denis Isaia, “Molti dei lavori mostrano un consapevole rapporto di ripensamento con quella che è la storia della performance, attingendo proprio da quel bacino”.

LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies - Photo Andrea Pizzalis

LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award – Centrale di Fies – Photo Andrea Pizzalis

I finalisti che hanno avuto accesso alla free school:

BRUD (India / Polonia) — Brud propone Yoga per le organizzazioni. Un Body of Work. Body Work è qualsiasi tecnica che implichi un lavoro con il Corpo, Controllando Respiro ed Energia. Body work mira alla valutazione o al miglioramento della consapevolezza della “Connessione Corpo-Mente”.

Evelin Brosi Doyle (Belgio) — Una frase di settantacinque lettere a descrivere la vita e il lavoro di Evelin Brosi Doyle.

Jacopo Jenna (Italia)  — Jacopo Jenna è un coreografo, performer e filmaker. La sua ricerca indaga la percezione della danza o la coreografia come pratica estesa, in relazione con gli altri linguaggi performativi.

Marion Menan (Francia) — Dopo uno studio quinquennale in letteratura e teatro, Marion Menan si specializza in Arts dans l’Espace Public all’Académie Royale des Beaux-arts e all’Institut supérieur des arts et des chorégraphies di Bruxelles. Posizionandosi tra installazione, movimento e rappresentazione teatrale, la sua pratica si concentra sul desiderio di finzione dello spettatore e la sua volontà di credere.

Maxime Bichon (Francia) — Autonomia, abbandono e condivisione marcano i gesti e le forme della pratica di Maxime Bichon. Il suo lavoro è intuitivo, fatto di viaggi, eventi e associazioni, soggetti a esperienze terrene, mutabilità e al linguaggio. Lo spazio e il suo esercizio nutrono una riflessione attraverso media eterogenei: dalla pittura al paracadutismo acrobatico.

Quenton Miller (Gran Bretagna) — La pratica di Quenton Miller gioca con le forme e gli spazi della finzione come strumenti di attenzione, distrazione e conoscenza, attraverso illustrazioni, libri, performances, workshops sull’idea di disseminazione. Collabora con ricercatori, portavoce, giornalisti o method actors. Tra le recenti esposizioni si annoverano Resolution 827 allo SMBA di Amsterdam e The Confidence Man alla 1646 dell’Aia.

Rosa Sijben (Olanda) — Rosa Sijben (Alkmaar NL, 1988) vive e lavora ad Amsterdam. Al termine degli studi alla Gerrit Rietveld Academy, Sijben ha vinto il premio arti visive 2012, riconoscimento del dipartimento per il miglior candidato. È stata in residenza a Basilea (CH) e a M’gladbach (DE). Nel 2014 Kunstverein di Du?sseldorf ha presentato una sua mostra personale e nel 2015 l’artista ha presentato una performance al KW di Berlino.

Sven Sachsalber (Italia) — Sven Sachsalber è un artista italiano di base a New York, dove ha esposto i suoi lavori al White Columns e ha partecipato a Performa 15. Il suo lavoro è stato inoltre presentato al Palais de Tokyo a Parigi.

Teresa Cos (Italia) — Teresa Cos (IT/EU) mescola immagini fisse e in movimento, diagrammi e partiture, suono e musica. Il suo lavoro è stato recentemente esibito alla 14ma Biennale di Architettura di Venezia ed è stata fra i borsisti della Fondazione Bevilacqua La Masa. Ha partecipato a residenze internazionali con artisti del calibro di Tacita Dean e recentemente alla Van Eyck Academie di Maastricht.

Per il quarto anno consecutivo, la ricerca sulle pratiche live che contribuiscono ad approfondire e ad ampliare la nozione di performance e che al contempo seguono lo spostamento del performativo e delle sue cifre, avviene all’interno di Centrale Fies. L’Art Work Space porta avanti una riflessione sul contemporaneo, dove l’arte è il fulcro, la base, la mission principale, ma grazie a un hub cultura, il primo in Italia, lavora anche all’ideazione di concept culture based legati al territorio, o diretti alle imprese e ai professionisti, al fine di individuare e attivare processi che possano contribuire a portare all’elaborazione di nuovi modelli sociali ed economici efficaci per le imprese culturali.

LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies - Photo  Andrea Pizzalis

LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award – Centrale di Fies – Photo Andrea Pizzalis

LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award -  Centrale di Fies - Photo Andrea Pizzalis

LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award – Centrale di Fies – Photo Andrea Pizzalis

LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award - Centrale di Fies - Photo Andrea Pizzalis

LIVE WORKS Vol.4 — Performance Act Award – Centrale di Fies – Photo Andrea Pizzalis