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 Dilata un attimo e lo rende assoluto. Adrian Paci espone alla galleria kaufmann repetto, una serie di 16 incisioni con acqua tinta che mostra il volto in ombra di una donna attempata. 
Adrian estrapola pochi istanti da un video che documenta rituali di matrimoni in Albania celebrati nei primi anni ’90. Isola un frame e lo incide con piccolissime modifiche di luce e ombra. Da impercettibili movimenti si intuisce che le varie incisioni sono una sequenza. 
Il volto triste e più o meno in ombra di questa donna, assume toni drammatici e molto intensi. Con le incisioni, dentro una teca la poesia albanese di Ndre Mjeda, che narra il dolore e la solitudine di una donna, Lokja. Le parole raccolte nel componimento risuonano nel lavoro, e sembrano suggerite dalla protagonista delle incisioni, creando un contrasto tra il rituale del matrimonio e un senso di isolamento e caducita?.
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