Laure Prouvost,   riprese per Swallow durante la sua residenza a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto,   Biella / Laure Prouvost,   Swallow shooting during her residency at Cittadellarte – Pistoletto Foundation,   Biella  luglio 2012 / July 2012 Courtesy Collezione Maramotti; Whitechapel Gallery Ph. C. Dario Lasagni

Laure Prouvost, riprese per Swallow durante la sua residenza a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Biella / Laure Prouvost, Swallow shooting during her residency at Cittadellarte – Pistoletto Foundation, Biella luglio 2012 / July 2012 Courtesy Collezione Maramotti; Whitechapel Gallery Ph. C. Dario Lasagni

Mancano pochi giorni all’inaugurazione della mostra persona di Laure Prouvost  - alla Collezione Maramotti -, e già nel web rimbalza la sua nominata al Turner Prize 2013 con David Shrigley, Tino Sehgal e Lynette Yiadom-Boakye. La nomina di Prouvost è connessa alle sue recenti mostre presso Tate Britain e Farfromwords alla Whitechapel Gallery, realizzata e presentata in qualità di vincitrice del Max Mara Art Prize for Women. L’artista crea installazioni che ruotano intorno alla sua produzione filmica, e includono disegni, oggetti quotidiani e suoni che spesso evocano narrative libere basate su un singolo evento. Umoristico, complesso e stravagante, il suo lavoro gioca con il linguaggio e la traduzione.

Farfromwords sarà in esposizione presso Collezione Maramotti dal 5 maggio al 3 novembre 2013. Private view: 4 maggio 2013, ore 18.00. Durante l’opening, Prouvost converserà con Melissa Gronlund, editor di «Afterall», accompagnata da contrappunti vocali della cantante-performer Cristina Zavalloni.

In occasione della mostra,  il visitatore è invitato a entrare in uno spazio scuro che accoglie la nuova produzione filmica Swallow, nella sua versione integrale. Il montato del film segue il ritmo del respiro di una grande bocca la cui immagine e il cui suono si inframmezzano a visioni idilliache e sensuali, vivide e dense di vibrazioni luminose: cieli azzurri percorsi da nuvole bianche, refoli di vento e voli d’uccello, gelati, frutti maturi e fiori che si schiudono, abbracci e carezze, erba fresca, sorgenti, fontane. Il ritmo del respiro viaggia all’unisono con quello del visitatore che tende ad evocare le proprie percezioni sensoriali su ciò che sta osservando e udendo: questo è il senso di piacere giocoso e profondo che il suo lavoro trasmette con immediatezza. L’artista stessa compare nel girato insieme ad altre giovani donne in gioiosi e sensuali giochi nell’acqua con precisi riferimenti a eventi e incontri vissuti durante la sua residenza di sei mesi a Roma e a Biella.

Laure Prouvost ,   Swallow 2013 film still digital video Courtesy dell’artista e MOT International / Courtesy the artist and MOT International

Laure Prouvost , Swallow 2013 film still digital video Courtesy dell’artista e MOT International / Courtesy the artist and MOT International

Laure Prouvost ,   Swallow 2013 film still digital video Courtesy dell’artista e MOT International / Courtesy the artist and MOT International

Laure Prouvost , Swallow 2013 film still digital video Courtesy dell’artista e MOT International / Courtesy the artist and MOT International