Mostra La meraviglia – Ph Leonardo Morfini
Mostra La meraviglia – Ph Leonardo Morfini

Manifattura Tabacchi riapre a Firenze con la mostra conclusiva del secondo capitolo del programma triennale di residenze d’artista. L’esposizione dal titolo La meraviglia (dal 1 al 28 giugno) ospita le opere dei sei artisti che hanno preso parte appunto alla seconda edizione del progetto ideato e curato da Sergio Risaliti.  Per sei mesi Davide D’Amelio, Anna Dormio, Bekhbaatar Enkhtur, Esma Ilter, Giulia Poppi e Negar Sh, hanno interagito con gli spazi e la storia di Manifattura Tabacchi lavorando all’interno di atelier appositamente realizzati per ogni artista e all’esterno, confrontandosi così con la città di Firenze, storicamente luogo d’arte e mecenatismo, ma anche imprenditoria e artigianalità. Accanto alle loro opere figurano le opere collettive, frutto dei laboratori che gli artisti hanno realizzato durante la residenza insieme a Stefania Galegati, Rä Di Martino, Pantani-Surace, Goldschmied & Chiari, Elena Mazzi e Robert Pettena.

Un progetto centrale nel programma artistico promosso da Manifattura Tabacchi che si inserisce nel contesto più ampio del processo di attivazione culturale avviato nel complesso ex industriale, articolato in una serie di attività creative e interdisciplinari che la trasformino di fatto in un grande laboratorio di arte e pensiero.

Dopo il tema della cura, indagato in occasione della prima edizione del programma, ai sei artisti è stato chiesto di esplorare la meraviglia. Parola dell’anno per la Manifattura che può e deve essere intesa nel senso più ampio termine considerando come punto di partenza la capacità che l’artista ha di sapersi ancora meravigliare osservando e abitando il mondo. Stili di vita, caratteri individuali e culture si incontrano e si mescolano nei grandi spazi industriali in un allestimento che riflette non solo le scelte curatoriali, ma anche il confronto con e tra gli artisti, il loro approccio all’arte, le loro sensibilità personali.
Il risultato è una mostra multidisciplinare all’interno della quale le opere di ciascuno dei sei artisti, pur godendo di una totale autonomia, insieme offrono allo spettatore un ventaglio di stimoli e risposte alla meraviglia.

Davide D’Amelio – La Meraviglia – Manifattura Tabacchi, Firenze 2020 – Ph Leonardo Morfini
Bekhbaatar Enkhtur, La Meraviglia – Manifattura Tabacchi, Firenze 2020 – Ph Leonardo Morfini
Esma Ilter, La Meraviglia – Manifattura Tabacchi, Firenze 2020 – Ph Leonardo Morfini

Esma Ilte ne rimette ad esempio in luce l’aspetto infantile ed ingenuo ricostruendo tra le mura della Manifattura un rifugio allestito con lenzuola e sedie. Uno spazio fisico nel quale immagine un mondo di fiabe, un luogo di segreti con il quale separarsi dal resto proprio come in tantissimi hanno fatto da piccoli nella propria stanza o nella propria sala. A riportare la struttura nella dimensione adulta sono sedie gigantesche che rendono la costruzione uno spazio sicuro e a portata di tutti e tutte. Si allontana dal proprio mondo anche Negar Sh che sommerge il suo permesso di soggiorno in un lago di cera. La sua identità, ancora riconoscibile dal documento, è filtrata da strati di materiale che la sommerge per poi espandersi verso altri luoghi.

Giocano invece con la meraviglia prodotta dall’arte stessa Davide D’Amelio e Anna Dormio. Entrambi legati al linguaggio della pittura, i due artisti utilizzano la tela come strumento di rottura della percezione reale. Nelle composizioni perfette di D’Amelio a rappresentare e suscitare meraviglia è la presenza costanza nella perfezione di un elemento di discontinuità, di un gap nella rappresentazione della realtà. L’ampia parete realizzata dalla Dormio è invece costellata da armi, qui ridotte ad una rappresentazione bidimensionale, trasformate in sagome di carta leggera, private del loro spessore, della loro pericolosità. La pittura diventa gioco della mente, del linguaggio e dell’arte stessa.

Occupano tutto lo spazio a disposizione, anche quello prossimo alle opere degli altri artisti, gli animali fantastici di Bekhbaatar Enkhtur. Creature in cera modellate velocemente in una gestualità quasi performativa e il cui risultato riporta alla mente le teste di Medardo Rosso. Alla materia plasmata l’artista mongolo unisce elemento come rami e foglie creando una collaborazione spaziale e strutturale tra artificio e natura. Ed è proprio un elemento naturale ad essere al centro, letteralmente, dell’opera di Giulia Poppi. Un fiore nascosto da teli, come la rosa protetta dalla campana di vetro di una fiaba parla della fragilità umana, del rischio della troppa cura, dell’isolarsi togliendo ossigeno.

La mostra, oltre ad essere il punto di questo secondo ciclo di residenze, segna anche l’apertura ufficiale per le candidature della terza e ultima edizione del programma – quest’anno intitolata L’armonia:i sei artisti selezionati saranno comunicati a luglio e potranno partecipare alle prossime Residenze, da settembre a dicembre 2020.

Anna Dormio, La Meraviglia – Manifattura Tabacchi, Firenze 2020 – Ph Leonardo Morfini
Giulia Poppi, La Meraviglia – Manifattura Tabacchi, Firenze 2020 – Ph Leonardo Morfini
Negar Sh Reflection, La Meraviglia – Manifattura Tabacchi, Firenze 2020 – Ph Leonardo Morfini
Stefani Galegati opera collettiva – Ph Leonardo Morfini
Rä Di Martino, Raw Fish – Ph Leonardo Morfini
Goldschmied Chiari – Blue Tobacco – Ph. Anna Dormio