Museo-dArte-Contemporanea-2.bmp-850x668

Da due anni il Premio Lissone – storico riconoscimento che risale agli anni ’50 e ’60 giunto alla sua decima edizione – ha avuto una trasformazione che, per molti versi, anziché sembrare un progresso, sembra un ritorno a una formula che suona accademica: l’introduzione delle sezioni tematiche motivate come un’ulteriore approfondimento sull’ indagine del linguaggio pittorico.

Per questa decima edizione il Premio si rinnova nuovamente nella speranza di confermarsi un appuntamento aggiornato e al passo con i premi internazionali. Si punta sull’esclusività grazie alla formula dell’invito diretto e sull’ampliamento delle fasce d’età degli artisti, puntando su un tagli intergenerazionale.

L’edizione 2018 punta sulle citazioni colte: si interroga sul linguaggio meta-pittorico, proponendo due sezioni il cui titolo prende in prestito delle citazioni di Robert Motherwell – «Desidero fare qualcosa di così bello come una tela vuota» – e di Philippe Sollers – «È strano continuare a pensare che la pittura sia fatta per essere vista». Una terza sezione è invece ispirata al celebre aforisma di Barnett Newman – «La scultura è quella cosa su cui inciampi mentre indietreggi per guardare un quadro» – e propone un dialogo serrato, finanche simbiotico tra pittura e scultura.

Una Sala d’Onore e riservata a Jirí Kolař [1914~2002] e alle sue Ornitologie, opere in cui si “annida” un piccolo compendio di pittura.
Un secondo omaggio è dedicato a Andre Masson [1896~1987], figura attorno alla quale, ancor oggi, aleggia l’interrogativo se abbia effettivamente partecipato al X Premio Lissone.
Al linguaggio pittorico e scultore è stato dato spazio anche a quello fotografico: Silvio Wolf per aver concepito un intervento site-specific – Scala Reale MAC – che avvolge il Museo da entrambi i lati.

Anche quest’anno è previsto il riconoscimento del Gran Premio della Pittura e di un Premio della Critica, che verranno aggiudi- cati da una Giuria formata da Marco Meneguzzo, Demetrio Paparoni e Alberto Zanchetta.

Partecipazioni ‑

Desidero fare qualcosa di così bello come una tela vuota
Andrea Carpita, Alexis Harding, Sue Kennington, Federico Lissoni, Marta Mancini, Alek O., Luca Pancrazzi, Lucio Pozzi, Stephen Rosenthal, Lorenza Sannai, Daniel Sturgis

È strano continuare a pensare che la pittura sia fatta per essere vista
Helene Appel, Cornelia Badelita, Riccardo Baruzzi, Bea Bonafini, Sabrina Casadei, Manuele Cerutti, Gabriele Di Matteo, Francesco Lauretta, Beatrice Meoni, Vera Portatadino, Vedovamazzei

La scultura è quella cosa su cui inciampi mentre indietreggi per guardare un quadro
Sergio Breviario, David Casini, Davide D’Elia, Francesca Ferreri, Vera Kox, Sali Muller, Laura Renna, Florian Roithmayr, Anne Ryan, Regine Schumann, Silvia Vendramel 

Un uccello canta meglio sul proprio albero genealogico – Omaggio a Jirí Kolař
In ogni caso un quadro, un disegno, sarà prodigio o nulla. Omaggio a André Masson

Giurie Premio Lissone 2018
Marco Meneguzzo, Demetrio Paparoni, Alberto Zanchetta, Matteo Bergamini,  Silvia Conta

| MAC | museo d’arte contemporanea
1 dicembre 2018 10 febbraio 2019

 

 

 

lg_PrmLssn18