• Yamada Hanako, What you see is what you mean waiting for your return
  • Stefano Maniero, L'anticonformista
  • Silvia Noferi, Hòtel Rèverie, 2008
  • Silvia Mariotti, Aria Buia Divaska, 2015
  • Silvestro Simone Trovato Monastra, Generation
  • Serena Oliva, Il Divano
  • Roberta Busechian, Volta
  • Riccardo Banfi. Backstage
  • Ralph Hall, Zoo Hallato
  • Paola Pasquaretta, Vulcano
  • Pamela Breda, Il libro dei Salmi #10
  • Melania Dalle Grave, Mycelium
  • Matteo Pasin, Polimeri
  • Margherita Del Piano, Gioco di figure
  • Marco del Zotto, Lolneliess
  • © Luca Vianello
  • Luca Cacioli, Frammenti
Didascalie delle opere

La grande parete che  ArtVerona ha dedicata al progetto MASH Up! Xmq of pit, ready for the mosh! rivolto alla fotografia ha preso corpo nella durata di sabato 15. La fiera ha inaugurato il giorno prima con la disposizione di 12 fotografie di quelli che la curatrice Valentina Lacinio ha selezionato come i “maestri” del mezzo fotografico: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vanessa Beecroft, Nan Goldin, Luigi Ghirri, Duane Michals, Davide Mosconi, Luigi Ontani, Adrian Paci, Wolfgang Tillmans, Massimo Vitali, Michele Zaza. Uno alla volta, gradualmente, sono stati disposti i lavori dei 50 artisti emergenti o poco conosciuti che sono stati selezionati dalla Licinio stessa insieme ad Andrea Bruciati. Intorno agli artisti più famosi hanno preso posto, “soprattutto per assonanza visiva” (V.L.) le opere dei meno noti. Ritratti, paesaggi, particolari ingranditi, collages, edifici… i diversi soggetti delle fotografie sono entrati in contatto tra di loro e con i dodici lavori iniziali, inglobandoli a poco a poco.
Come dice Valentina Lacinio: “L’idea è quella di ottenere una costellazione il più varia possibile, e se all’interno di essa i maestri in qualche modo spariranno, allora saremo riusciti nell’intento. La loro dissoluzione nella ‘mischia’ di questo mosaico fatto di ‘maestri e allievi’ testimonierebbe la continua attualità degli uni e l’alto livello qualitativo degli altri”.

  • Dario Pellegrino, Untitled (Amore n.14)
  • Daniele Pulze, Senza titolo
  • Daniele Casciari, Chairs and Awareness
  • Chiara Fossati, Riverside Girls
  • Caterina Rossato, Studio – Remapping Landscape, n.1
  • Caterina Morigi, Sarò la lentezza secolare del pensiero a fronte dell’immagine in fuga
  • Asia Giannelli, Caterina Morigi, Sarò la lentezza secolare del pensiero a fronte dell’immagine in fuga
  • Angelo Iodice, Sant’Agata e Persefone – Rosa
  • Andrea Torresan, Amore mio
  • Andrea Torresan, Amore mio
  • Andrea Iran, Barcola 2015 – ...Chissá se a Nietzsche piaceva il mare.
  • Andrea Barasciutti, Città Ideali
  • Amedeo Abello, Miami's Back
  • Alessandro Speccher, Pinky Building

Silvia Camporesi,   Castello Rovasenda,   2014

Silvia Camporesi, Castello Rovasenda, 2014

Hanno trovato luogo il motociclista in posa in mezzo ad un bosco, facente parte di una serie che Valentina Sommariva ha effettuato con questi soggetti, per voler “cogliere la relazione tra le persone e lo spazio” o, a mio avviso, per notarne anche le dissonanze d’unione. C’è l’ingrandimento di una foglia colpita da un rizoma, che va a creare una fotografia quasi paesaggistica, autunnale, ocra: è un’opera di Melania Dalle Grave. Alice Pedroletti, invece, presenta una fotografia di un paesaggio montano schiacciato da nubi basse, su cui si percepisce il fumo proveniente da una fonte ignota. La volontà è di indagare quei fenomeni in sospeso tra natura e artificio, dove il fumo si nasconde con le nubi, l’intervento umano si mescola a quello naturale e dove sia l’evento, anche umile, a catturare l’artista più che essere il secondo catturato da un fenomeno. Di Caterina Rossato c’è un paesaggio composto da 50 ritagli di fotografie riproducenti lo stesso da altrettanti punti di vista, mappatura scrupolosa e analitica di un luogo percepito e ripreso da molte prospettive. Il lavoro fa parte di una serie di 10 riproducente la Carnia, dove i diversi frammenti vengono accostati in modi sempre diversi. Alessandro Speccher propone una fotografia chiara e limpida di una casa del vecchio villaggio olimpico di Torino, con l’obiettivo primo di coglierne la prospettiva e lo schema architettonico. Lo sguardo scientifico rende anonimo lo spazio riprodotto, lo isola da un contesto, ritagliandolo dalla vita che scorre, ma “una scritta spryata su un muro, ‘Ti voglio bene Elena’, dà un tocco di sentimento in contrasto al mondo asettico” (A.S.).

Oltre a questi, il bel ritratto un po’ sognante e un po’ assente di un giovane pugile in riposo di Marco Del Zotto, quelli flashati e da copertina (ma quasi critici della restituzione umana delle riviste e di Internet: flash, luci, colori netti e visi da modelli) di Andrea Torresan, l’uomo sospeso in un mare che diventa cielo (o viceversa) di Andrea Iran, le due ragazze di spalle legate da un maglione viola, su sfondo viola, in un’atmosfera viola, di Asia Giannelli.

Elenco degli artisti: Amedeo Abello, Luca Baioni, Riccardo Banfi, Andrea Barasciutti, Pamela Breda, Roberta Busechian, Luca Cacioli, Silvia Camporesi, Daniele Casciari, Ilaria Cozzolino, Melania Dalle Grave, Margherita Del Piano, Marco Del Zotto, Irene Fenara, Graziano Folata, Chiara Fossati, Asia Giannelli, Ralph Hall, Yamada Hanako, Angelo Iodice, Andrea Iran, Kensuke Koike, Elisa Leonini, Justin Luce, Stefano Maniero , Giovanni Mantovani, Silvia Mariotti, Caterina Morigi, Federico Morri, Silvia Noferi, Serena Oliva, Matteo Pasin, Paola Pasquaretta, Alice Pedroletti, Dario Pellegrino, Daniele Pulze, Eleonora Quadri, Giacomo Resechi, Caterina Rossato, Caterina Shanta, Lapo Simeoni, Valentina Sommariva, Alessandro Speccher, Lamberto Teotino, Andrea Torresan, Davide Tranchina, Silvestro Simone Trovato Monastra, Eugenia Vanni, Andrea Iran, Luca Vianello, Antonella Zito.

Didascalie delle opere

Antonella Zito,   Pop Politique

Antonella Zito, Pop Politique

  • Luca Baioni, Untitled
  • Lapo Simeoni, Hunt or be hunted
  • Lamberto Teotino, Sistema di riferimento monodimensionale SDRM04
  • Kensuke Koike, Rest of Peace, 2016
  • Kensuke Koike, Peacemakers, 2016
  • Justin Luce, Luce
  • Irene Fenara, Quinto Orizzonte
  • Ilaria Cozzolino, cognitivus
  • Graziano Folata, Jewel / about a sculpture
  • Giovanni Mantovani, Ball/Stone #03
  • Giacomo Rebecchi, La maschera
  • Federico Morri, The young artist
  • Eugenia Vanni, Due fotografie
  • Elisa Leonini, Mag= 131 X
  • Eleonora Quadri, La déesse de Butrint actuellement
  • Davide Tranchina, Big Bang #4