Dopo l’annuncio di una nuova edizione più estesa nel tempo, Ipercorpo – Festival internazionale delle arti dal vivo, curato da Città di Ebla, ha svelato il programma delle prime due tappe di questa XVII edizione in scena a Forlì dal 25 al 27 settembre e dal 1 al 4 ottobre. Una prima parte di eventi – alla quale ne seguirà una seconda nella primavera 2021 – che negli spazi all’aperto dell’ex deposito EXATR e in parte nel futuro auditorium dell’EXGIL (ex Casa Stadio dell’Opera Nazionale Balilla) produrrà e veicolerà nuove modalità di fare spettacolo e nuovi significati esplorando il tema del tempo reale. Nuova calendarizzazione e nuovi spazi dunque, ma anche nuovo format: Ipercorpo 2020 si configura come un’opportunità per conoscere più da vicino gli artisti e la loro pratica.

Per la sezione Danza e Tetaro, ciascun spettacolo sarà anticipato da un incontro e da un workshop che vedrà come protagonista, di volta in volta, un solo artista. Ad inaugurare questa sorta di monografia quotidiana è il gruppo nanou (25 settembre) che durante l’incontro Conversazione per Arsura parlerà di danza come pratica proibita, sia per la sua natura aggregativa e dal vivo, sia per l’azzardo continuo che la relazione fisica ed epidermica porta con sé. A seguire, il workshop sarà strutturato come una prova delle coreografie alla base del loro prossimo lavoro, Arsura. La giornata (di prove, errori, confronti e discussioni) culminerà con la messa in scena dello spettacolo. Insieme a loro in questa prima giornata di festival i Muta Imago con Senza Quinte né Scena(in replica il 26 e 27 settembre) all’EXGIL, in cui il pubblico è invitato a vivere un incontro intimo e confidenziale con gli attori. I pochi spettatori ammessi saranno condotti e accompagnati, uno ad uno, da otto figure ad attraversare gli spazi spogli di EXGIL compiendo percorsi immaginari, corridoi, un teatro chiuso, senza quinte né scena, dove non si può più recitare. A chiudere il primo weekend saranno Teatro Akropolis e la coreografa e danzatrice Paola Bianchi.

Basti – Caimmi – Unlock – Ph Paolo Porto
Circo Carpa Diem – Dolce Salato

Ad aprire invece il secondo weekend di spettacoli è la riflessione sull’assenza dei corpi attraverso la danza con Francesca Foscarini e le Declinazioni dell’assenza. La coreografa, oltre all’incontro e al workshop, porterà in scena ad Ipercorpo Good Lack, che pone in sequenza tre assolo dell’autrice: Back Pack, John Tube e Let’s Sky.
Torna sul palco, dopo il debutto lo scorso anno a Santarcangelo Festival, Save The Last Dance di Alessandro Sciarroni, protagonista nella giornata di sabato 2 ottobre dell’incontro Le tradizioni da salvare con Lisa Gilardino e Roberto Fratini e di un workshop dedicato proprio alla Polka Chinata alla quale lo spettacolo è ispirato. È dedicata alla riflessione sulle conseguenze che i dispositivi di controllo hanno sul corpo la serie di appuntamenti con Chiara Caimmi e Anna Basti (sabato 3 ottobre) legati allo spettacolo UNLOKING in cui le performer cercheranno di riappropriarsi dei loro corpi costretti dai lacci di un corsetto: strumento per modellare la figura del corpo femminile e renderla più piacevole o dispositivo di controllo?

Concludono la prima tappa di Ipercorpo (domenica 4 ottobre) la compagnia di circo contemporaneo Circo Carpa Diem con Dolce e salato, e lo spettacolo di danza del gruppo nanou, Sport, già co-prodotto da Città di Ebla, che porterà in scena un’atleta nell’intimità dei preparativi prima dell’esecuzione dell’elemento ginnico.

Gruppo Nanou, Sport, photos by: Laura Arlotti
Nanou – ph Gianluca Camporesi
Alessandro Sciarroni – Save the last dance for me © Claudia Borgia, Chiara Bruschini
Paola Bianchi – Ph Valentina Bianchi
Sergio Breviario, Nimbo o aureola quadrata e il disegno di Watteau, 2019, frame video, courtesy l’artista ed ExElettrofonica, Roma