Vi copierei e incollerei (cosa che faccio bene e spesso) il comunicato stampa di questa mostra essenziale, enigmatica ed arcana: Lupo Borgonovo, ‘Calco della Caverna’, nella galleria Fluxia. Si parla di una fontana progettata dall’architetto Carlo Scarpa a Venezia. Si cita Medardo Rosso, si elucubra sulla pratica scultorea, sulla ‘caverna’ (e come non pensare al mito di P.), su dubbi metafisici tra l’interno ed l’esterno… sempre della caverna. “…si potrebbe dare forma ad un’assenza, creando il positivo di una parte concava che si ramifica gradualmente in forme potenzialmente infinite.” Penso che i comunicati stampa guastino e ridicolizzino le mostre. Essendo alla sua prima personale, Lupo se l’è cavata abbastanza bene. Forse lo spazio espositivo era troppo angusto per le tre opere esposte. Il calco della fontana rimane un oggetto un po’ inerme, grossolano e senza il tanto mistero che prometteva. La scultura o meglio la testa di bronzo modellata dall’artista con la propria testa, perde un pò di fascino tra le volute della colonna che la sostiene (troppo decorative.. fa perdere di concentrazione). Dell’ultimo lavoro, vi lascio alla descrizione da CS “In Fase lunare, l’oggetto, persa la propria funzionalità, esiste in una dimensione controllata dall’invenzione. La ciotola, normale evoluzione di due mani che contengono l’acqua, diventa una luna crescente. Anche lo sguardo è un materiale che può essere modellato.” Che lo sguardo sia un materiale, ne possiamo anche parlare, che si debba ricordare quanto esso possa essere modellato, bhe, che dire?

Un consiglio: non leggere mai un comunicato stampa prima di vedere una mostra!








Chi c’era?

Francesco Simeti e Francesca Minini, Giancarlo Norese e la Testa, Charly Lioce

Marcella Piscitelli e Mattia Mattucci, Valentina Suma (?) e Martina Angelotti

Lupo Borgonovo, Corrado Beldì e amica, altri…