Fabiana Bellio ha posto alcune domande al regista Ivano Fachin in occasione di una suo prossimo incontro con il pubblico (10 Marzo 2013, ore 19) alla Galleria Clou –  Piazza San Giovanni, Ragusa.

Fabiana Bellio: Vivi a New York e ogni tanto ritorni a casa, a Modica, in provincia di Ragusa. Che effetto ti fa la tua terra? Quanto ha ispirato o, ancor di più, influenzato i tuoi progetti, i tuoi cortometraggi?

Ivano Fachin: Devo dire che ormai la realtà è ribaltata: vivo a Modica, ma ogni tanto ho bisogno di tornare oltre oceano. Vivo un rapporto conflittuale di amore e odio con la mia terra, e negli ultimi anni ho sentito l’esigenza di raccontarla. Credo che sia un percorso, ritorno alla mia Itaca, la racconto, ma ho ancora voglia di mettermi in viaggio, perché è una terra ricca e profumata, ma sa essere anche barbara e borghese nei tratti.

FB: Pensieri e sensazioni diverse fanno da background ai tuoi cortometraggi. Parlaci, in generale, dei temi trattati.

IF: Seguo un percorso interno, prima avevo voglia di dire qualcosa, ora ho più voglia di raccontare delle storie. Ho terminato le certezze. Quello che si cerca di vedere come un tragitto lineare è in realtà un viaggio complesso, pieno di tratti scoscesi e salite, silenzi e trionfi. Tra i tanti, uno dei temi potrei riassumerlo come “il senso di meraviglia e sconforto verso la realtà  e l’esistenza”. Alternata con dei grandi moti di speranza, come a delle visioni successive, più pessimiste. E credo sia anche una crescita, il permettersi di guardare verso le tenebre, anziché verso la luce.

FB: Alla Galleria Clou vieni a raccontarci un po’ di te … quali i progetti futuri? A cosa pensi ti dedicherai?

IF: Sto lavorando a un documentario, “Americazuela”, sui siciliani, modicani in particolare, emigrati in Venezuela nel secondo dopoguerra, che sto realizzando con Giuseppe Garaffo e la Forward Film. Nel frattempo continuo, a piccoli tratti e con lunghe riflessioni, il tragitto verso il mio primo lungometraggio.

Press Edit - conversazione con Ivano Fachin
Press Edit – conversazione con Ivano Fachin
Ivano Fachin
Ivano Fachin

Press Edit – conversazione con Ivano Fachin

Ragusa – Galleria Clou – Circolo d’arte contemporanea

Piazza San Giovanni  dal 10 marzo 2013 al 10 marzo 2013

Nell’ambito di Press Edit, progetto e strumento di approfondimento su temi che abbracciano l’arte e la cultura, la Galleria Clou, circolo d’arte contemporanea, ha il piacere di invitarvi al nuovo appuntamento del 10 marzo alle ore 19. Avviato con un incontro sull’editoria siciliana,  Press Edit ora rivolge la sua attenzione verso il cinema d’autore di estrazione indipendente ospitando negli spazi di Clou una conversazione con il regista Ivano Fachin. Per l’occasione è prevista la visione di alcuni cortometraggi firmati dall’autore.

Ivano Fachin, siciliano di Modica, fin da giovane ha mostrato particolare interesse per il grande schermo. Ha studiato all’università di Perugia, ed è proprio lì che ha mosso i primi passi: nel 2001 ha frequentato un corso di regia alla scuola di cinema Salon Indien della città umbra e l’anno successivo ha realizzato il primo cortometraggio dal titolo “C’è tempo”, seguito, qualche anno dopo, da “Libero arbitrio” (2004). È da autore indipendente che ha firmato le sue prime opere,  “Vox Rerum” (2006) – che ha ottenuto menzioni speciali, riconoscimenti per la migliore narrazione poetica, per la sceneggiatura e per l’attore protagonista -, “Giro di Giostra” (2007) e “L’uomo Perfetto” (2009), miglior cortometraggio per il Festival del cinema d’autore di VideoLab. Dopo la laurea Fachin è volato a New York, dove ha  realizzato “Sunnyside” (2010),   frequentato corsi al Gotham Writers’ Workshop, all’HB studio e collaborato con la New York film Academy. Il 2011 è l’anno di “Vodka Tonic”, cortometraggio selezionato tra i 30 finalisti dei nastri d’argento che ha guadagnato da subito un grande successo vincendo, tra gli altri, il Taormina Film Festival 2011  e di “Tempus”, opera realizzata con il contributo del Ministero per i Beni Culturali, a Modica, cittadina che gli ha dato i natali.

Riflessioni sulla vita, sogni, desideri, allusioni, incubi e paure, queste alcune delle tematiche indagate negli anni dall’autore attraverso i suoi cortometraggi.  Al momento Ivano Fachin sta lavorando alla scrittura e alla realizzazione del suo primo lungometraggio.