• Nathalie Djurberg & Hans Berg: “A thief caught in the act”, 16.09. – 31.10.2015 - Installation view Giò Marconi, Milan, photo: Filippo Armellin - Courtesy: the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg: “A thief caught in the act”, 16.09. – 31.10.2015 - Installation view Giò Marconi, Milan, photo: Filippo Armellin - Courtesy: the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan
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  • Nathalie Djurberg & Hans Berg: “A thief caught in the act”, 16.09. – 31.10.2015 - Installation view Giò Marconi, Milan, photo: Filippo Armellin - Courtesy: the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan
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  • Nathalie Djurberg & Hans Berg: “A thief caught in the act”, 16.09. – 31.10.2015 - Installation view Giò Marconi, Milan, photo: Filippo Armellin - Courtesy: the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg: “A thief caught in the act”, 16.09. – 31.10.2015 - Installation view Giò Marconi, Milan, photo: Filippo Armellin - Courtesy: the artist; Giò Marconi, Milan
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg: “A thief caught in the act”, 16.09. – 31.10.2015 - Installation view Giò Marconi, Milan, photo: Filippo Armellin - Courtesy: the artist; Giò Marconi, Milan

English text below

Il duo di artisti Nathalie Djurberg & Hans Berg, dal loro debutto risalente a 10 anni fa nella galleria Giò Marconi, ritornato a Milano con una nuova storia da raccontare: un gruppo di guardinghi, ghignati, a volta sgraziati uccelloni tentano di rubare coloratissime pillole/caramelle sparse nei tavoli disseminati nell’ampio spazio espositivo. Una sapiente regia luministica porta l’attenzione da un piano all’altro, da un svolazzar di piume all’altro. Inevitabile girovagare nella penombra, per catturare la sfuggente (ed enigmatica) sensatezza di tanta maestria manuale.  Per capire – e afferrare – il significato di molte scelte, abbiamo posto alcune domane agli artisti. Scopriamo che l’idea è partita da un moto di golosità: comprare delle caramelle nei distributori lungo le strada svedesi… abbagliati dai fari dei camion in corsa.

ATP: In “A Thief Caught in the Act” avete utilizzato un’illuminazione particolarmente drammatica. Vi siete ispirati a qualche film o ad una particolare location per questo tipo di soluzione?

Nathalie Djurberg & Hans Berg: Sì, l’idea per l’opera era iniziata già da quando ci siamo trasferiti nuovamente in Svezia qualche anno fa; siamo stati nella campagna svedese, era così vuoto e così desolato. A volte andavamo a comprare caramelle a un distributore di benzina non troppo lontano, è così buio lì durante l’inverno e quando arrivavano grandi camion, con tutte le loro luci accese, ci accecavano completamente, era così bello questo vuoto buio e silenzioso che poi veniva contrastato da motori rombanti e luci accecanti.

ATP: Come è nata l’idea di “A Thief Caught in the Act”?

ND & HB: L’idea dell’opera si è sviluppata da lì, ma di solito pensiamo che la parte più interessante del fare arte sia di non sapere esattamente cosa stia accadendo e poi osservare lo sviluppo, come cambia e si muove, come s’introducono nuovi elementi ecc. Ad esempio, all’inizio gli uccelli erano una scusa per usare le luci, le pillole erano una scusa per usare gli uccelli, poi durante le riprese gli uccelli sono diventati più importanti delle luci dato che la luce è così effimera e ci dimentichiamo facilmente di essa ma vediamo solo ciò su cui risplende.

ATP: Spesso i vostri paesaggi visionari sono interpretati come una metafora degli aspetti più oscuri della psiche umana. Mi potete accennare il vostro punto di vista rispetto a questo taglio interpretativo?

ND & HB: Sì, è proprio così, un’immagine per mostrare qualcosa di diverso o per accedere a sentimenti che altrimenti evitiamo, per far venire voglia di guardare qualcosa che normalmente non vorremmo vedere. L’uso della metafora, come il paesaggio o gli animali invece di situazioni o di esseri umani, rende quello che vediamo meno legato a una certa persona, quindi è più facile identificarsi incondizionatamente o continuativamente con tale spazio o sensazione.

ATP: Mi raccontate come sono nati i 4 nuovi film d’animazione a carboncino? Quali tematiche o storie sono raccontate?

Nathalie Djurberg: Sotto un certo aspetto i paesaggi in questa mostra sono vuoti e ostili come la nostra sensazione quando siamo tornati in Svezia. Avevo nostalgia della natura, del silenzio e dello spazio, poi però quando li ho ritrovati, ho sentito come delle vertigini, era difficile e strano non avere tutta l’euforia dei suoni e delle attività a cui ero abituata, è molto più difficile nascondersi quando c’è silenzio.

ATP:  Per quanto riguarda l’aspetto musicale delle animazioni. Mi racconti come hai sviluppato questo aspetto importante nella mostra?

Hans Berg: L’essenza dei video è la musica, a detta di Nathalie li ha fatti in parte proprio perché voleva sentire la musica che avrei fatto, le variazioni di stati d’animo, e la musica è veramente straordinaria nel mettere in un certo stato d’animo. Tutte le persone sono diverse e vengono colpite da cose diverse, così un brano di musica che potrebbe essere bello per qualcuno potrebbe creare paura in qualcun altro, ma è quasi impossibile non essere influenzati dalla musica. È così diretta e la mente non ha tempo di ripararsi, in un certo modo la musica viene sempre prima, entra dentro di noi prima che il cervello abbia avuto il tempo di elaborare le immagini che stiamo vedendo. È davvero meraviglioso perché abbiamo sempre dato talmente tanta importanza alla nostra mente e la musica l’aggira completamente.

ATP: La mostra che presentate a Milano, avrà un seguito al ARoS Museum in Aarhus, Danimarca. Che sviluppi avrà il progetto?

ND & HB: Ad Aarhus esibiremo due ulteriori installazioni di grandi dimensioni, quindi “Thief Caught in the Act” sarà collocato in un contesto più grande, cambiando leggermente il significato; è un progetto più intenso, mentre la mostra alla galleria Giò Marconi è più poetica.

 Traduzione dall’inglese Gabrio Micheli

Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan

Nathalie Djurberg & Hans Berg – A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan – photo Filippo Armellin – Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan

Interview with Nathalie Djurberg & Hans Berg — Giò Marconi, Milan 

On September 16th, at Giò Marconi Gallery in Milan, inaugurated “A Thief Caught in the Act”, Nathalie Djurberg & Hans Berg’s third solo exhibition. Ten years after their debut at Giò Marconi, Nathalie Djurberg and Hans Berg have returned to the gallery space and have transformed it into a mysterious landscape inhabited by colourful bird sculptures on tables and enigmatic black and white waterfall animations.

We asked some questions to the artist.

ATP: You used a particularly dramatic light for “A Thief Caught in the Act”. Did you get inspiration from any film or from a particular location for this solution?

Nathalie Djurberg & Hans Berg: Yes, the idea for the work started already when we moved back to Sweden a few years ago, we stayed high up in Sweden on the country side, it was so empty and so lonely. Sometimes we would go to buy candy at a gas station not too far away, it is so dark there during the winter and when big trucks would come with all their lights on, we would get completely blinded, it was so beautiful, this dark silent emptiness and then interfered with roaring engines and blinding lights.

ATP: How did the idea for “A Thief Caught in the Act” come about?

ND & HB: The idea for the work developed from there, but we usually think that the most interesting part of making art is to not know exactly what is happening and then watch the development, how it changes and move, how new elements are introduced etc. For example in the beginning the birds were an excuse to use the lights, the pills were an excuse to use the birds, but during the making the birds became more important than the lights since light is so ephemeral and you easily forget the light but only see what it shines on.

ATP:  Your visionary landscapes are often a metaphor of the darker sides of human mind. Could you discuss further about this aspect of your work?

ND & HB: Yes, its just that, an image to show something else or to tap into feelings that you otherwise avoid, to make you want to look at something you normally would not want to see. Using metaphor, like landscape or animals instead of situations or humans makes what you see less connected to a certain person, it is then easier to unconditionally or continual put yourself in that space or feeling.

ATP: How did the four new charcoal animation movies come about? Which are their main thematics?

ND & HB: The landscapes in this exhibition are in a way empty and harsh as the feeling was when we moved back to sweden. I was longing for nature, silence and space, but then when i got exactly that it felt like vertigo, it was difficult and strange to not have all the buzzing of sounds and activities i was used to, it is much more difficult to hide when there is silence.

ATP: How did you develop the music for the videos?

Hans Berg: The videos are all about the music, according to Nathalie, she made them partly just because she wanted to hear the music i would make, variations of moods, and music is so fantastic in putting you in a certain mood, all people are different and are triggered by different things so a piece of music that might be beautiful to someone might create fear in someone else, but it is almost impossible to not be affected by music. It is so direct and the mind have no time to shield itself off, so in a way the music always comes first, it enters you before your brain has had time to process the images that you are seeing, this is really quite wonderful because we always give so much importance to our mind and music completely bypasses it.

ATP: The show in Milan will be followed by one at ARoS Museum in Aarhus, in Denmark. How will the project change in this second location?

ND & HB: In Aarhus we are showing two additional large installations, so the Thief Caught in the Act will stand in a bigger context, slightly shifting the meaning a little, it’s a more intense show, whereas the show at Gio Marconi is more poetic.

Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan

Nathalie Djurberg & Hans Berg – A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan – photo Filippo Armellin – Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan

Nathalie Djurberg & Hans Berg: “A thief caught in the act”, 16.09. – 31.10.2015 - Installation view Giò Marconi, Milan, photo: Filippo Armellin - Courtesy: the artist; Giò Marconi, Milan

Nathalie Djurberg & Hans Berg: “A thief caught in the act”, 16.09. – 31.10.2015 – Installation view Giò Marconi, Milan, photo: Filippo Armellin – Courtesy: the artist; Giò Marconi, Milan

Nathalie Djurberg & Hans Berg - A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan - photo Filippo Armellin - Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan

Nathalie Djurberg & Hans Berg – A thief caught in the act, 2015 Installation view Giò Marconi, Milan – photo Filippo Armellin – Courtesy the artist; Giò Marconi, Milan