Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat - In search of Eternity III -  ph PierLuigi di Pietro

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat – In search of Eternity III – ph PierLuigi di Pietro

“Gli artisti in residenza a Villa Medici sono la nostra scommessa sul futuro, ma soprattutto ciascuno di loro è unico e irripetibile. La promozione non è un tutto che dice tutto. Ogni artista è un mondo intero di per sé, un mondo che si rivela, si apre, e condivide se stesso quando ne ha la forza e ne sente il desiderio…
A Villa Medici non c’è l’obbligo di presentare risultati, ma una ricerca che pian piano prende forma e si costruisce, poiché la residenza permette di trovare scorciatoie e rovesciare le prospettive. “L oro”, sono contemporaneamente Loro e il nostro Oro. Sono il senso e la ragion d’essere di questa istituzione, la ricchezza e il cuore pulsante di questa Villa. “L oro” non è, per questo, una mostra classica ; al contrario rappresenta la possibilità di sperimentare con il pubblico una proposta nuova, di possedere un luogo già spesso incarnato, reinventato dai predecessori… per imprimervi una traccia, come uno squarcio nella luce ovattata della Villa.”

Con questo estratto dalla presentazione della direttrice dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Muriel Mayette-Holtz, si evincono i proponimenti di un progetto votato alla sperimentazione e al ‘contagio’ tra le espressioni artisti. Scrittori, musicisti, artisti visivi, dialoga tra loro, con la città e con un contesto, come quello di Villa Medici, tra i più prestigiosi della capitale. In corso fino al 17 settembre, la mostra Swimming is Saving a cura di Chiara Parisi, raccoglie 15 interventi alcuni dei quali sono ospitati su ATPdiary. Abbiamo posto alcune domande a Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat.
Utilizzando fotografia e video installazioni, il duo franco-tedesco Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat indaga la percezione del reale e la sua rappresentazione. Il loro progetto a Villa Medici, “In search of Eternity III”, filma la visione di un spirito errante nella regione indiana del Maharashtra.
Fotografi e video artisti, Brodbeck & de Barbuat lavorano insieme dal 2005 e hanno conseguito diversi premi e riconoscimenti. Alle loro creazioni sono state dedicate diverse mostre personali in numerosi spazi espositivi e festival internazionali tra i quali l’ultima edizione degli Incontri di Fotografia di Arles.

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat - In search of Eternity III

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat – In search of Eternity III

ATP: What are the aspects that impressed you the most during your stay in Villa Medici?

Being able to spend a whole year in the studio, cut of the world is a pretty radical possibility. We were lucky enough to get deep into ourselves only being surrounded by 13 other creators that would enrich our language.

ATP: Introducing the exhibition the curator Chiara Parisi makes clear that the title of the exhibition “Swimming is saving” comes from a mistake, but from mistakes new ideas and meanings can be generated. What’s your opinion about the concept of mistake? 

Mistakes are part of our everyday life, technically and personally. They are part of the experimental process we are exploring, and from these mistakes and errors always comes the most interesting elements and new directions in a project. I like the idea that this was included in the theme of our final exhibition, as all we did here was experimenting.

ATP: Can you tell me how the idea for the artwork you projected for “Swimming is saving” was born? What themes do you analyse with this artwork?

For the exhibition we worked on a project entitled “In search of Eternity”. It highlights the symbolic view of a wandering spirit in the midst of men. Questioning the boundary between still and moving images, the project is inspired by a belief of the Amerindian peoples suggesting that the spirit of the dead continue to float between Earth and sky.
In the entrance of the exhibition, a large photographic fresco is made of stills from the video.
Representing a large panorama of men in the streets, the photographic paper 11 meters long and 2 meters high is roughly hung, simply nailed to the wall. On the opposite wall, two frames of small sizes represent two women and a piece of traditional Indian fabric forming a poetic face to face.
In the cinema is projected Chapter III of the project, taking place in India in the Maharashtra region. Birds guide the camera and the viewer through a world where time seems suspended. In the Mahabharata, the Sanskrit epic of Hindu mythology and sacred book of India, the raven is associated with the messengers of death and represents a guide of souls in their final journey. Audio recordings made in India, pays tribute to the film “Aguirre, der Zorn Gottes” (1972) by Werner Herzog, evoking the quest for self and the Eldorado.

Come dice Chased-by-Bears*: “Quando un uomo muore, il suo spirito rimane da qualche parte sulla terra o nel cielo, non sappiamo esattamente dove, ma siamo certi che il suo spirito sia ancora vivo. E così è per Wakantanka. Crediamo che lui sia ovunque; e per noi è come lo spirito dei nostri cari le cui voci non possiamo più ascoltare”.Nel video “In search of Eternity” (un progetto che portiamo avanti dal 2011) mettiamo in primo piano la visione simbolica di uno spirito errante tra gli Uomini. Assume la forma di un racconto visivo, diviso in tre capitoli registrati rispettivamente in Francia, in Giappone e infine in India. Interrogando il confine tra l’immagine fissa e quella animata, il nostro progetto si ispira a una credenza popolare dei nativi americani che ritiene che lo spirito dei morti continui a vagare tra cielo e terra.

Nella mostra presentiamo il terzo capitolo di questo progetto, che si svolge in India nella regione del Maharashtra. Si divide in tre video, di 14 minuti ciascuno, in cui sono gli uccelli a guidare la telecamera e lo spettatore attraverso un mondo in cui il tempo sembra sospeso.
Nel Mahâbhârata, epopea sanscrita della mitologia induista e libro sacro, in India, il corvo è associato alla figura del messaggero di morte ed è la guida per le anime, nel loro ultimo viaggio. L’ultima inquadratura di ciascun video corrisponde alla inquadratura iniziale del video successivo, andando a formare tre cicli uniti, che si ripetono che si ripetono senza sosta.
L’atmosfera sonora, accompagnata da registrazioni effettuate in India, è un omaggio al film Aguirre, der Zorn Gottes (1972) di Werner Herzog, che evoca la ricerca di se stessi e l’Eldorado.
(Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat)

* Tratto da Teton Sioux Music, Frances Densmore (1905)

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat - In search of Eternity III -  ph PierLuigi di Pietro

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat – In search of Eternity III – ph PierLuigi di Pietro

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat - In search of Eternity III

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat – In search of Eternity III

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat - In search of Eternity III

Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat – In search of Eternity III