RICCARDO PREVIDI Maha Mantra,   2015 MDF wood,   two video projections,   smoke machine - Courtesy Francesca  Minini Gallery,   Milan

RICCARDO PREVIDI Maha Mantra, 2015 MDF wood, two video projections, smoke machine – Courtesy Francesca Minini Gallery, Milan

Oggi, giovedì 24 settembre alle 16, Riccardo Previdi presenta il lavoro “Maha Mantra”, 2015, in occasione della sfilata di Costume National (via amatore sciesa).

Marco Tagliafierro ha posto alcune domande all’artista.

Marco Tagliafierro: Le esperienze ottico-percettive, caratterizzanti lavori come “Catarifrangente” ( 2000) che hanno contraddistinto gli esordi della tua ricerca, come hanno influenzato lo sviluppo della tua indagine in lavori come “C’était un rendez-vous”  o ancora   “#TATAMI #captcha #prove you’re human”?

Riccardo Previdi: I lavori degli esordi sono molto vicini alle cose che sto facendo in questo momento. É come se un cerchio di stesse chiudendo. Dopo essermene allontanato per un periodo, un paio d’anni fa è ricominciato un progressivo riavvicinamento.

MT: Impostato e svolto spesso sul filo della ricerca architettonica, del design, del graphic design, il tuo lavoro si sviluppa sulla base di una chiara natura programmata. Quanto spazio concedi alla casualità?

RP: il mio lavoro si interroga sulle possibilità del progetto. L’incidente, l’errore, l’imprevisto, sono sempre stati elementi fondamentali nel mio metodo progettuale.

MT: La tua formazione comprende anche una laurea in architettura, questo ha influito sulla tua capacità di relazionarti con le aziende?

RP: Non saprei. Forse.

MT: In un progetto come “Maha Mantra” per Costume National, che presenti oggi in occasione della sfilata della maison, immagino che il tuo intervento e lo sguardo dello spettatore si evolveranno secondo un “programma” stabilito?

RP: Non so esattamente cosa intendi per programma prestabilito. Se alludi ad una coordinazione tra la sfilata e il mio lavoro, se questa esiste, é solo per una spontanea forma di osmosi e la sopra citata casualità. Ho avuto grande libertà e ho sviluppato il mio progetto in totale autonomia senza condizionamenti o suggerimenti di sorta.

MT: E’ importante per la tua indagine artistica riflettere sulla trasformazione  formale che si compie in un tempo determinato?

RP: La forma delle cose che ci circondano veicola i desideri, le aspettative e le illusioni della società che le produce. Registrare le sue oscillazioni é una delle caratteristiche principali del mio lavoro.

RICCARDO PREVIDI Tatami + Rendez-Vous,   2006 MDF wood,   acylic paint,   iron,   DVD,   projector,   audio boxes,   smoke machine 210 x 344 x 100 cm Courtesy Francesca Minini,   Milan

RICCARDO PREVIDI Tatami + Rendez-Vous, 2006 MDF wood, acylic paint, iron, DVD, projector, audio boxes, smoke machine 210 x 344 x 100 cm Courtesy Francesca Minini, Milan