© Francesco Bertocco, Index

Francesco Bertocco, Index, HD video, 19 min, 2017 – Still frame

Index, ultimo lavoro di Francesco Bertocco sarà proiettato a Locarno, al la rada – spazio per l’arte contemporanea il 4 agosto. L’opera è anche parte di una collettiva esposta al MA*GA e curata da Alessandro Castiglioni, Francesca Chiara e Lorena Giuranna. Il film breve è stato girato nei pressi di Gallarate e realizzato in parallelo ad un progetto educativo con studenti della zona. Ricordo, frammetti di storia e realtà temporale convivono in questo lavoro, la storia del Volo è narrata per attimi all’interno di una parentesi storica legata a due edifici stratificati nel territorio.

ATP ha intervistato l’artista e chiesto al curatore Alessandro Castiglioni di raccontare i lavori in mostra al MA*GA.

Francesca D’Aria: Index, il tuo ultimo lavoro, è inserito in una collettiva al MA*GA e il 4 agosto sarà protagonista di una serata a Locarno presso la rada – spazio per l’arte contemporanea. Come è nato questo progetto?

Francesco Bertocco: Nasce dall’invito di Alessandro Castiglioni, Lorena Giuranna e Francesca Chiara a partecipare al progetto Global Learning, in cui artisti e studenti si relazionano attraverso una serie di workshop. Da questo incontro sono scaturiti due lavori distinti: il film breve Index e la video-installazione, Zenith, realizzata dagli studenti durante il workshop.

FD: L’opera è ambientata nei pressi di Gallarate, spazi di memoria storica che si intreccia con il presente. Mi parli di cosa ti ha colpito di questi luoghi e cosa racconta Index?

FB: Index è un film d’appunti, diviso in frammenti e scandito in momenti d’indagine. E’ un’esplorazione di due luoghi, il Campo della Promessa a Lonate Pozzolo (VA) e l’ex fabbrica Caproni (l’attuale Museo del Volo), legati insieme da una linea storica precisa: quella della storia del Volo e delle sue ideologie. Mi sono concentrato su di una parentesi temporale che va dal 1913 (anno di fondazione del Campo della Promessa) al 1945 (liberazione dall’occupazione nazista), in un periodo storico in cui allo sviluppo tecnologico seguiva la creazione del mito del volo, stretto da un’esigenza ideologica asfissiante e dalla definizione di un progresso scientifico strategico e condizionato da esigenze belliche. Ho voluto realizzare un film che non definisse un percorso di analisi preciso e non portasse a un immediato risolvimento del momento storico. Mi interessava restituire la diretta trasformazione di quei luoghi, vedere come la creazione di una rovina (il Campo della Promessa) e la museificazione di un luogo iconico (ex-fabbrica Caproni) si auto-rappresentassero, come oggetti indeterminati e autonomi.
Precisi elementi temporali compaiono nel film (come cartelli e riferimenti testuali) per definire un periodo, arginandolo, dentro cui queste immagini vengono così a galla.

© Francesco Bertocco, Index

Francesco Bertocco, Index, HD video, 19 min, 2017 – Still frame

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FD: Durante la realizzazione di Index hai sviluppato un lavoro parallelo con gli studenti dell’ITE Tosi di Busto Arsizio, ISISS Geymonat di Tradate, IIS Verri di Busto Arsizio, ITCG Maggiolini di Parabiago. Dalla vostra collaborazione è nato Zenith. Di cosa si occupa questo secondo progetto?

FB: Dopo un primo incontro introduttivo, ho chiesto ai ragazzi di seguirmi nei luoghi in cui avrei ambientato il film, cercando di sviluppare con loro una modalità di racconto visivo che andasse oltre la dimensione organizzativo-logistica del sopralluogo. Da questa indagine è nato Zenith, una video-installazione su tre canali che raccoglie il materiale prodotto dagli studenti.

FD: Sei impegnato nella realizzazione di una nuova opera in questo momento? Ci sono già progetti in cantiere per il futuro?

FB: In questo momento sto preparando un lavoro nuovo, che riguarderà la prima spedizione nello spazio maltese. Ad ogni modo, il lavoro è ancora in una fase embrionale di sviluppo.

FD: Attualmente Index è esposto al MA*GA in una collettiva curata da te, Francesca Chiara e Lorena Giuranna. Mi illustri di cosa si tratta? Quali sono le altre opere visibile in mostra?

Alessandro Castiglioni: Global Learning. Pratiche artistiche e attività educative al MA*GA intende mostrare opere e progetti realizzati presso il museo durante i workshop condotti e curati, tra 2014 e 2017, da artisti con gli studenti delle scuole superiori di secondo grado, le Accademie, gli insegnanti.
Trea gli artisti invitati, oltre a Francesco Bertocco, ricordo Stefano Cagol, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Roberto Fassone, Ettore Favini, Alessandra Ferrini, Jacopo Miliani, Cesare Pietroiusti, Valerio Rocco Orlando, Luca Trevisani, Enzo Umbaca.
In questo senso la mostra discute lo statuto dell’opera d’arte contemporanea e i suoi meccanismi di progettazione e creazione. Questo fatto non è di secondaria importanza poiché sottolinea la volontà, in questo caso interna ad un’istituzione museale, di interrogare criticamente la risemantizzazione di alcuni aspetti delle pratiche educative, rompendo i confini dell’esperienza didattico-pedagogica e conferendo piena cittadinanza espositiva al processo partecipativo. L’oggetto della discussione arriva così ad abbracciare un più ampio dibattito estetico che comprende al proprio interno l’inaspettato margine discrezionale dell’errore e dell’imprevisto, come parte di una più vasta dimensione dialogica e partecipativa e si accorda poi con la poetica di ciascun artista.

© Francesco Bertocco, Index

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