Alterazioni Video, Palms, 2019. Courtesy the artists

Nella riflessione artistica del collettivo Alterazione Video il concetto di Incompiuto , oltre a rappresentare lo stile moderno e postmoderno per eccellenza, assurge ad emblema del paesaggio italiano del Secondo Dopoguerra. Pur trattandosi di una “qualità” in primis architettonica – incompiute sono infatti tutte quelle strutture sospese in uno stato di non finitezza – è evidente come quella stessa condizione possa trovare ulteriori risvolti nel dibattito artistico odierno.
Ciò che emerge visitando la personale Alterazioni Video: Incompiuto. La nascita di uno stile ospitata presso Kunst Merano – Merano Arte e curata da Christiane Rekade, è proprio l’attualità drammatica di tale situazione, da leggersi parallelamente alla sua pervasività trans-mediale.
Se da un lato il non-finito risulta un fenomeno spiccatamente italiano – il progetto avviato da Alterazione Video di mappatura geo-politica di oltre 750 cantieri disseminati lungo la penisola, rende conto di una situazione estesa e radicata – è la natura stessa di tale fenomeno a porre le basi per una meditazione sovranazionale e idealmente comunitaria.
In Astronave madre (2008), esposta all’ultimo piano della mostra, viene delineata una babelica planimetria costituita da prospetti e piante degli edifici fantasma di Giarre. I monumenti infiniti e le costruzioni utopiche degli anni Sessanta rivivono qui in un esploso disorientante, ipotesi possibile di una metropoli di un futuro prossimo (la rovina è insieme navicella) in cui i valori di forma, funzione ed estetica si fanno più sfumati.

4. Alterazioni Video and Virgil Abloh, photograph by Viktor Vauthier, Untitled Incompiuto 1-3, 2019. Courtesy Alterazioni Video, Virgil Abloh and Campoli Presti, London / Paris
Alterazioni Video, Planetario, Lucca, 2018. Courtesy of the artist

In Santa Maria dello Spasimo a Palermo, come ci racconta Christiane Rekade, “parlano dell’Incompiuto l’antropologo Marc Augé, divenuto celebre per il concetto di non-luogo, insieme al curatore americano Robert Storr”, seduti tra le navate della grande basilica sicula priva di copertura. Nel filmato Invitation for a dream (2018) i pensieri dei due – “I’m not sure of what the mortality of a society represents”, ammette ad un certo punto Augé – si susseguono accompagnati dalle riprese aeree, dalle carrellate e dagli scorci narrativi degli anti-monumenti sparsi per l’Italia. L’efficacia del progetto di Alterazioni Video nei confronti dell’Incompiuto sta nell’aver scelto un approccio estetico (in questo caso relativo al Bello più che al sensibile/sensoriale), volto a carpire la bellezza senza tempo di tali costruzioni.
Nelle parole di Rekade, l’impegno del collettivo si esplica nel “rivedere il valore degli incompiuti al fine di mostrare il loro potenziale, conferendogli un valore positivo. Per fare ciò gli artisti hanno anche osservato come la stampa ha parlato di tali edifici negli ultimi anni, raggiungendo un significativo cambiamento linguistico nei confronti di tali strutture”.
La matrice sociologica e politica rimane in filigrana e, pur essendo presente in forma latente, lascia il posto ad una concezione visuale, geometrica, surreale ed archivistica del tema, trasformando tali architetture spettrali in segni e oggetti nello spazio. 

Alterazioni Video, Casa di cura per anziani, San Giovanni Gemini, Agrigento, 2018. Courtesy of the artist
Alterazioni Video, Astronave Madre, 2008. courtesy the artists

La natura transmediale dello stile Incompiuto trova poi un’ulteriore estensione nel suo divenire logo per una collezione di moda, generando una curiosa ibridazione tra elemento creativo, pop culture e “merceologico”. La curatrice ci racconta come il “progetto nasca in collaborazione con il fashion designer Virgil Abloh, che ha invitato Alterazioni Video a collaborare per la collezione  uomo Off-WhiteTM Inverno 2019, lavorando proprio sull’idea dell’incompiuto. In questo modo hanno in seguito realizzato insieme anche il photo shooting e la sfilata: da questa esperienza sono nate delle immagini molto pop e accattivante anche per il progetto dell’incompiuto. Attraverso la moda il tema dell’incompiuto è divenuto popolare, uscendo dal settore dell’arte e divenendo ancor più uno stile”. 

Il desiderio di “costruire qualcosa che non c’è” e di riflettere sull’esistente ha dato origine alla triade di collages che concludono il percorso espositivo, testimonianza di un’architettura (e forse , più generalmente, di una società) immaginifica, unfinished e kafkiana. 

La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 giugno al 2 settembre 2019

Alterazioni Video, Case popolari, Reggio Calabria, 2018. Courtesy of the artist
Alterazioni Video, Viadotto Barche – Bomba Chieti, 2018.. Courtesy of the artist
Alterazioni Video, Diga di Torpè, 2018; Area per anziani, Ispica, 2019; Alloggi popolari, Comitini, 2018; Istituto medico psicopedagogico, Trani, 2019. Courtesy the artists
Alterazioni Video, Alloggi popolari, Comitini, Agrigento, 2018. Courtesy the artist